Il debutto della World Design Cities Conference 2026
La mostra principale della World Design Cities Conference 2026 (WDCC 2026) organizzata congiuntamente dal Governo del Popolo del Comune di Shanghai e dall’UNESCO, è rimasta aperta gratuitamente al pubblico dal 26 al 30 settembre, con ingresso gratuito. La zona espositiva di 15.000 metri quadrati ha ospitato oltre 3.000 articoli di quasi 500 marchi, di cui oltre il 20% internazionali. La mostra si è concentrata sul valore del design nell’era dell’intelligenza artificiale.
Nell’area centrale del padiglione principale sono state allestite mostre speciali di punta, tra cui le mostre tematiche sul design con l’IA e quella sul design verde. Attorno a quest’area si sviluppano cinque aree espositive dedicate alla produzione intelligente, alla vita quotidiana, alla bellezza e tecnologia, alla moda e salute, e alla creatività culturale.
Mostra tematica sul design con l’IA
Questa mostra ha illustrato le molteplici possibilità di combinazione tra intelligenza artificiale e design. Uno strumento musicale automatico combinava xilofono, meccanica ed elettronica, con i tasti che si muovevano da soli per suonare la musica. Una sedia in lega di titanio esposta dall’Università Tongji è stata progettata con l’ausilio del calcolo IA, sulla base della biomeccanica del corpo umano e delle caratteristiche dei materiali. Sul posto c’erano anche molti piccoli esperimenti che mostravano l’interazione tra IA e design.
Esperienza di personalizzazione e di consumo
La personalizzazione è una delle grandi tendenze del design del futuro. Il Centro di personalizzazione del South Bund di Shanghai (precedentemente noto come South Bund Fabric Market) accoglie oltre 500.000 visitatori all’anno, di cui il 40%-50% è costituito da clientela straniera. In questa occasione, il Centro di personalizzazione del South Bund ha portato in loco qipao, completi e gioielli personalizzati.
All’area espositiva di Kieferzapfen Design sono state organizzate attività di raccolta timbri. Nella zona per l’esperienza di consumo, la boutique di souvenir Shanghai CaSa ha selezionato oltre 50 marchi, offrendo servizio multilingue e ordini one-stop.
L’incontro tra verde e design
L’area espositiva del design verde ha presentato una serie di soluzioni di design per la produzione sostenibile: fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue, tessuti di scarto e plastiche dismesse vengono rigenerati e trasformati in materie prime per la produzione; i sottoprodotti di diverse imprese vengono riciclati e riutilizzati direttamente tra le imprese…
Il sistema espositivo stesso è stato una dimostrazione dal vivo del design verde. Tutti i componenti della mostra sono riutilizzabili: una volta dismessi, verranno rimessi in magazzino, rinnovati o frantumati per essere riciclati. Il padiglione ha utilizzato 11 materiali sostenibili, tra cui metallo e legno riciclato, in sintonia con gli 11 orientamenti del design verde.
Fonte: Shanghai Observer