Previdenza sociale a Shanghai: cosa devono sapere i cittadini stranieri
I cittadini stranieri che lavorano legalmente in Cina sono tenuti a partecipare al sistema di previdenza sociale cinese. Chi proviene da un Paese con cui la Cina ha in vigore un accordo di sicurezza sociale può richiedere lʼesenzione dal versamento di alcuni contributi, secondo quanto previsto dallʼaccordo.
Domande frequenti
1. Chi è tenuto a partecipareʼ?
I cittadini stranieri assunti da imprese, istituzioni, organizzazioni sociali e altri enti legalmente registrati o costituiti in Cina sono tenuti a iscriversi al sistema di previdenza sociale per i lavoratori dipendenti.
Lʼobbligo si applica anche ai cittadini stranieri che hanno un contratto di lavoro con un datore di lavoro estero e sono distaccati presso una filiale o un ufficio di rappresentanza legalmente registrato o costituito in Cina.
I contributi previdenziali sono versati sia dal datore di lavoro sia dal lavoratore, secondo le disposizioni vigenti.
2. Cosa comprende lʼassicurazione sociale?
Per i lavoratori dipendenti, il sistema di previdenza sociale comprende cinque forme di tutela:
assicurazione di base per la pensione;
assicurazione di base per le cure mediche;
assicurazione contro gli infortuni sul lavoro;
assicurazione contro la disoccupazione;
assicurazione di maternità.
3. Come si effettua lʼiscrizione al sistema previdenziale?
Il datore di lavoro deve completare la registrazione del lavoratore straniero presso il sistema di previdenza sociale entro 30 giorni dallʼottenimento dei documenti necessari per lʼassunzione.
La procedura può essere effettuata attraverso il servizio integrato “One-Stop Service for Foreign Nationals Working in China”, tramite il quale il datore di lavoro presenta online la richiesta di iscrizione.
In alternativa, il datore di lavoro può presentare la domanda presso la sede del Centro di gestione della previdenza sociale di Shanghai competente per il luogo di iscrizione del lavoratore.
4. I cittadini stranieri possono essere esentati dal versamento dei contributi?
Essere già iscritti al sistema di assicurazione sociale del proprio Paese non comporta automaticamente lʼesenzione dal versamento dei contributi in Cina.
La Cina ha sottoscritto accordi bilaterali di sicurezza sociale con 13 Paesi: Germania, Repubblica di Corea, Danimarca, Finlandia, Canada, Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Lussemburgo, Giappone, Serbia e Kirghizistan.
Ad agosto 2026, gli accordi con 12 di questi Paesi sono entrati in vigore, mentre quello con la Francia, pur essendo stato firmato, non è ancora in vigore.
I cittadini stranieri rientranti nellʼambito di applicazione di un accordo in vigore possono richiedere lʼesenzione da determinati contributi per il periodo previsto dallʼaccordo, purché soddisfino le condizioni richieste.
Lʼesenzione non riguarda necessariamente tutte le forme di previdenza sociale. I soggetti interessati, i contributi esentabili e la durata dellʼesenzione variano a seconda del Paese e dellʼaccordo applicabile.
A Shanghai, il datore di lavoro che intende richiedere lʼesenzione deve presentare di persona i documenti richiesti, tra cui il certificato di copertura previdenziale, allʼente competente per lʼassicurazione sociale presso cui è registrato il lavoratore.
5. I cittadini stranieri che svolgono unʼattività lavorativa flessibile possono iscriversi al sistema previdenziale a Shanghai?
Sì, purché soddisfino i requisiti previsti.
I cittadini stranieri di almeno 16 anni, titolari di un permesso di soggiorno permanente in Cina, che non abbiano raggiunto lʼetà pensionabile prevista dalla legge e svolgano unʼattività lavorativa flessibile a Shanghai possono iscriversi al sistema previdenziale ʼdi base per la pensione e allʼassicurazione di base per le cure mediche previste per i lavoratori dipendenti.
6. Quando possono ricevere la pensione di base i cittadini stranieri iscritti al sistema previdenzialʼe di Shanghai?
I cittadini stranieri iscritti al sistema previdenziale di Shanghai possono richiedere la pensione di base una volta raggiunta lʼetà prevista dallo Stato per il pensionamento, a condizione di aver maturato il periodo minimo di contribuzione stabilito dalla normativa nazionale e che Shanghai sia stata individuata come luogo di erogazione della pensione.
La pensione viene calcolata secondo le disposizioni di Shanghai in materia di previdenza di base per la pensione dei lavoratori dipendenti delle imprese.
Attualmente, il periodo minimo di contribuzione richiesto per ricevere una pensione di base mensile è di 15 anni. Dal 1° gennaio 2030, tale periodo aumenterà gradualmente da 15 a 20 anni, con un incremento di sei mesi ogni anno.
Chi raggiunge lʼetà pensionabile prevista senza aver maturato il periodo minimo di contribuzione può continuare a versare i contributi secondo le disposizioni vigenti oppure interrompere lʼiscrizione al sistema previdenziale.
7. Cosa succede al conto individuale previdenziale quando si lascia la Cina?
Se un cittadino straniero lascia la Cina prima di raggiungere lʼetà pensionabile prevista, il suo conto individuale previdenziale può essere mantenuto.
Se in futuro torna a lavorare in Cina, gli anni di contribuzione già maturati continueranno a essere conteggiati.
In alternativa, può presentare una richiesta scritta per interrompere la propria iscrizione al sistema previdenziale e ricevere in unʼunica soluzione lʼimporto disponibile sul proprio conto individuale.
Fonti: Ministero delle Risorse umane e della Sicurezza sociale, Ufficio Municipale per le Risorse Umane e la Previdenza Sociale di Shanghai