Shanghai premia 30 espatriati per il loro contributo alla città
Il Governo Municipale di Shanghai ha conferito lunedì il Magnolia Gold Award 2025 a 28 cittadini stranieri e il titolo di Cittadino Onorario di Shanghai a due espatriati, riconoscendone il loro contributo allo sviluppo della città e agli scambi internazionali.
Il titolo di Cittadino Onorario di Shanghai, la massima onorificenza cittadina per stranieri, è stato assegnato a Simon Lichtenberg, fondatore del Trayton Group e presidente della Camera di commercio danese in Cina, e a Severin Schwan, presidente del Consiglio d’amministrazione del gruppo farmaceutico svizzero Roche e presidente esecutivo dell’International Business Leaders’ Advisory Council per il sindaco di Shanghai.
Lichtenberg, che si definisce una persona “vibrante e avventurosa”, è legato alla Cina sin dalla giovinezza, quando ha iniziato a studiare la lingua cinese. A Shanghai da 33 anni, ha dichiarato di aver sempre percepito lo spirito di accoglienza, apertura e inclusività della città, testimoniando nel contempo il rapido sviluppo economico e sociale di Shanghai e dell’intero paese.
«Shanghai è diventata una città leader a livello internazionale sotto molti aspetti: opportunità di investimento, contesto imprenditoriale, tecnologia, cultura, istruzione, innovazione, sviluppo sociale. È inoltre amministrata in modo eccellente. I suoi abitanti sono laboriosi, innovativi e resilienti. Shanghai è casa mia, un luogo meraviglioso per me, per la mia attività e per la mia famiglia».
Tuttavia, ha osservato come Shanghai e la Cina non siano ancora comprese appieno da molte persone in Occidente. Ora, in veste di Cittadino Onorario di Shanghai, sente in particolare «una grande responsabilità e l’esigenza di fare di più, svolgendo un ruolo di ponte» per favorire la comprensione, l’amicizia e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra i popoli e le nazioni.
Ispirata al fiore simbolo della città, la Cittadinanza Onoraria è stata istituita nel 1997, dopo il Magnolia Silver Award (1989) e il Gold Award (1992). Ad oggi, sono stati premiati 1.907 espatriati: 51 con la cittadinanza onoraria, 390 con il Magnolia Gold Award e 1.466 con il Magnolia Silver Award.
I 28 premiati di quest’anno con il Magnolia Gold Award provengono da diversii Paesi e da settori come finanza, commercio, tecnologia, logistica, sanità, beni di consumo, istruzione, ricerca e cultura. Nonostante le differenti competenze, condividono lo stesso affetto per la città e la fiducia nel suo futuro.
Yann Bozec, francese, presidente di Tapestry Asia-Pacific, considera Shanghai una città “unica” al mondo per la sua forte sintesi tra una storia di 5.000 anni e una modernità all’avanguardia. Osservando il suo affermarsi come uno dei principali pli della moda a livello mondiale, si è detto convinto che sempre più innovazioni e tendenze arriveranno dalla Cina, e in particolare da Shanghai.
«La gente qui ha uno spirito imprenditoriale incredibile ed è sempre molto resiliente. Accoglie i cambiamenti, introduce novità, abbraccia le nuove tecnologie e le fa proprie. Ecco perché ritengo che Shanghai sia la città più emozionante in cui vivere», ha aggiunto Bozec.
“Innovazione” è stata una delle parole più ricorrenti nei discorsi dei premiati. Bertrand Regnier, francese e global managing partner di EY French Business Network, ha sottolineato come Shanghai si stia impegnando per favorire l’innovazione, un fattore di crescita non solo per la Cina ma per il mondo intero.
Joost Vlaanderen, olandese, presidente di Mondelez Greater China, vive a Shanghai dal 2018 e dedica dieci ore a settimana allo studio del cinese. È rimasto profondamente colpito dal ritmo di crescita della città, che crede destinato a continuare.
«Ciò che preferisco del lavorare e vivere qui è la velocità del cambiamento e dello sviluppo in Cina. È qualcosa di contagioso», ha affermato. «Shanghai è la mia seconda casa».
Molti altri premiati condividono sentimenti simili a quelli di Vlaanderen.
«Shanghai è la terra delle opportunità. Ed è casa mia non solo adesso, ma per sempre. Qui ho la residenza permanente e qui ho la mia famiglia. Non me ne andrò. Qui resterò e qui andrò in pensione», ha dichiarato sorridente Knight, che ogni giorno apprezza l’accoglienza, il cibo, la civiltà millenaria e, soprattutto, il popolo cinese, che definisce “impareggiabile”.
Alexander Rhys Gregg-Smith, britannico e vicepresidente senior della Bureau Veritas Marine (China) Co Ltd, vive a Shanghai da 13 anni ed è residente permanente dal 2020. Lavorando nel settore marittimo, si sente “parte integrante” della città e apprezza in particolare l’atteggiamento intraprendente dei suoi abitanti.
«Shanghai è come la mia città natale, ed è davvero una delle migliori, se non la migliore, al mondo. È una città vibrante, fantastica e brillante», ha affermato.
Proprio questo senso di appartenenza spiega perché questi espatriati premiati siano così motivati a contribuire ulteriormente alla comunità e alla città.
Bozec, ad esempio, sta valutando di istituire un programma di mentorship con un gruppo di amici per aiutare gli studenti a inserirsi meglio nel mondo del lavoro. Masahiko Suga, giapponese e direttore generale del dipartimento di business design di Mitsui Sumitomo Insurance Co Ltd, spera di promuovere la cooperazione tra Cina e Giappone in settori come fintech, transizione ecologica e digitalizzazione. Michel Hossler, francese, fondatore e chief designer di Agence Ter, vorrebbe arricchire la città di nuovi spazi verde attraverso progetti di paesaggistica.
Fonte: Shanghai Municipal People's Government, account WeChat “shanghaifabu”, chinadaily.com.cn