A Shanghai risuona la voce del Sud Globale

italian.shanghai.gov.cn| 2025-12-09

«Non siamo più voci isolate e flebili, ma un coro vigoroso che il mondo non può ignorare». Il 4 dicembre si è tenuta la 3a edizione del Dialogo tra i Think Tank del Sud Globale. Oltre 350 tra funzionari governativi, esperti e accademici da tutto il mondo si sono riuniti sulle rive del Fiume Huangpu, confrontandosi e rafforzando una visione comune attorno al tema centrale: Unirsi e Rafforzarsi.

I partecipanti hanno evidenziato che, nel contesto delle profonde trasformazioni mondiali in atto, il Sud Globale non è più un soggetto passivo, ma l’artefice del proprio destino; non più uno sfondo per gli eventi storici, bensì un protagonista dell’epoca contemporanea. Pertanto, i paesi che lo compongono devono parlare con una voce unita e assumersi la responsabilità che il ruolo richiede.

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​Il Dialogo ha ruotato attorno al concetto di Unirsi e Rafforzarsi. [Foto/Shanghai Observer]

Con una quota superiore al 40% del PIL mondiale e un contributo alla crescita economica mondiale che supera l’80%, l’ascesa collettiva del Sud Globale è diventata un tratto distintivo della trasformazione epocale in corso. Tuttavia, allo stesso tempo, riemergono logiche egemoniche, giochi a somma zero e contrapposizioni tra blocchi, mentre l’unilateralismo e il protezionismo mostrano una tendenza alla crescita, ponendo al Sud Globale molteplici sfide per il suo sviluppo.

Gli studiosi intervenuti hanno sottolineato come ai paesi del Sud non manchino talento, ambizione e spirito innovativo: ciò di cui hanno bisogno sono maggiori opportunità di scambio, apprendimento reciproco e cooperazione. La Cina, in questo senso, offre una piattaforma per un dialogo aperto e costruttivo. Secondo Nur Rachmat Yuliantoro[U1] , preside della Facoltà di Relazioni Internazionali dell’Università Gadjah Mada (Indonesia), la modernizzazione non è una corsa a emulare modelli altrui, ma una strategia per potenziare le capacità nazionali. Ogni paese ha il diritto di scegliere autonomamente il proprio percorso di modernizzazione, in base alle proprie tradizioni storiche, al sistema sociale e alle condizioni di sviluppo.

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​ Un momento di scambio tra gli ospiti del forum. [Foto/Shanghai Observer]

Dalle ferrovie e autostrade in Africa alle fabbriche di auto a nuova energia in Brasile, la Cina contribuisce al miglioramento delle infrastrutture e al progresso industriale, apportando cambiamenti concreti ai Paesi del Sud Globale. Anche le nuove tecnologie, come l’IA DeepSeek, forniscono beni pubblici su scala mondiale. I partecipanti ritengono che la via cinese a una modernizzazione autonoma offra spunti significativi alla ricerca di modelli di sviluppo adatti alle proprie specificità nazionali.

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​I partecipanti consultano libri e materiali. [Foto/Shanghai Observer]

«Per costruire nuovi meccanismi di cooperazione Sud-Sud, dobbiamo superare il tradizionale modello del paese assistito», ha affermato Bhokin Bhalakula[U2] , ex presidente del Parlamento thailandese. Ha proposto la creazione di una banca per lo sviluppo del Sud Globale dedicata alla transizione verde, o di un’alleanza intercontinentale di think tank per l’innovazione politica, al fine di rafforzare stabilmente i legami tra Stati.

Gli esperti suggeriscono di affiancare a questo un impegno attivo nella cooperazione Nord-Sud. Il Nord Globale dovrebbe ridurre barriere tariffarie e non tariffarie, aumentare gli investimenti in sanità pubblica e infrastrutture di base nel Sud Globale, incoraggiare la creazione di capacità produttiva nel Sud Globale, migliorare il trasferimento tecnologico, aprire piattaforme tecnologiche e istituire più centri di innovazione congiunti.

I partecipanti hanno ribadito che la necessità di riformare il sistema di governance mondiale sulla base dell’uguaglianza sovrana e del multilateralismo, per rendere le istituzioni internazionali più agili e rappresentative. Un contesto internazionale stabile ed equo è essenziale per permettere al Sud Globale di integrarsi pienamente nei mercati mondiali.

Molti studiosi hanno infine sottolineato l’importanza di divulgare ampiamente i risultati del forum. È stata avanzata la poposta di un “Rapporto annuale congiunto del Sud Globale” per sistematizzare le idee emerse e fornire una base di conoscenza per la cooperazione Sud-Sud e le riforme della governance globale.

 

Fonte: Shanghai Observer