Shanghai accelera lo sviluppo dell'Hub Orientale

Shanghai sta accelerando lo sviluppo su larga scala della Zona di Cooperazione Commerciale Internazionale dell'Hub Orientale, una piattaforma strategica per promuovere un'apertura di alto livello. Durante una conferenza stampa odierna, i funzionari hanno presentato tre quadri normativi fondamentali a supporto dello sviluppo della zona e del suo funzionamento internazionale.
Approvato dal Consiglio di Stato della Cina nel febbraio 2024, l'Hub Orientale si trova nei pressi dell'Aeroporto Internazionale di Pudong e della Stazione Ferroviaria Shanghai Est. Con una superficie di 0,88 chilometri quadrati, la zona ambisce a diventare un hub commerciale globalmente connesso, basato sull'innovazione e orientato ai servizi. L'area pilota entrerà in funzione a circuito chiuso entro la fine del 2025, l'intera zona sarà operativa entro il 2028 e il completamento è previsto per il 2030.
Tre nuovi quadri normativi a sostegno dell'innovazione istituzionale
Per guidare lo sviluppo della zona e assicurarne un funzionamento efficiente, sono stati introdotti tre quadri normativi principali:
- Le misure amministrative di Shanghai, che offrono orientamenti legali e operativi per la pianificazione, costruzione e gestione della zona.
- Le norme di vigilanza doganale dell'Amministrazione Generale delle Dogane, che consentono controlli semplificati su merci, bagagli ed effetti personali.
- I regolamenti di ingresso e uscita dell'Amministrazione Nazionale dell'Immigrazione, che agevolano la mobilità transfrontaliera delle persone.
Questi strumenti normativi mirano a fare della zona un banco di prova nazionale per la riforma istituzionale e l'apertura ad alti standard. Tra le principali misure:
- Ingressi agevolati: cittadini stranieri invitati potranno accedere senza visto fino a 30 giorni, con possibilità di proroga. I residenti nazionali potranno entrare con un permesso speciale.
- Dogana semplificata per effetti personali: i beni d'uso personale introdotti dai visitatori stranieri saranno soggetti solo a controlli di sicurezza e quarantena. I visitatori nazionali potranno preregistrare gli articoli riesportabili per uno sdoganamento rapido in uscita.
- Gestione efficiente delle merci: saranno applicate politiche di deposito doganale, rimborsi fiscali ed esenzioni simili a quelle delle zone di libero scambio. I fornitori commerciali potranno registrare i movimenti di materiali attraverso un sistema ai varchi.
Creazione di una nuova piattaforma per la cooperazione internazionale
La zona è concepita per:
- Scambi commerciali globali: accesso senza visto per professionisti stranieri invitati, attrezzature operative in regime duty-free, formazione settoriale in dispositivi medici, aviazione, e servizi specializzati.
- Ricerca e innovazione transfrontaliere: attività come R&S in regime di deposito doganale, e-commerce transfrontaliero, test software, elaborazione dati. In fase di sviluppo strutture avanzate per settori chiave: biomedicina, semiconduttori, IA, aerospazio, nuovi materiali.
- Servizi professionali: professionisti certificati all'estero potranno operare in contabilità, finanza, diritto, consulenza e ispezione. Supporto per istituzioni mediche a capitale estero e modelli transfrontalieri come commercio digitale e offshore.
Infrastrutture e servizi di alta qualità
La zona sarà realizzata secondo standard internazionali, seguendo un piano regolatore cittadino approvato che enfatizza sviluppo sostenibile, coordinamento spaziale e connettività tra aree centrali.
Sono previsti centri congressi, hotel e poli commerciali-culturali integrati, per ospitare eventi globali con alloggi di alto livello, ristorazione e svago in un'unica area.
Servizi multilingue e sistemi di pagamento internazionali garantiranno un'esperienza fluida per i professionisti stranieri, grazie anche ai collegamenti aerei internazionali e infrastrutture finanziarie e mediche inclusive.
I funzionari hanno sottolineato il ruolo della zona nel promuovere l'integrazione regionale e consolidare Shanghai come hub globale per economia, finanza, commercio, navigazione e innovazione scientifica e tecnologica.