Super hub di Shanghai, 36 mila visitatori in un mese: l’ingresso in Cina non è mai stato così facile
Viaggiatori stranieri in transito alla dogana di Shanghai [Foto/Shanghai Observer]
Nel quadrante sud-orientale di Shanghai, un “super hub” pensato per connettere il mondo sta dispiegando tutto il suo potenziale. Si è concluso il primo mese di gestione in regime sperimentale dell’area pilota della Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone.
Dal 28 dicembre 2025, data di avvio della fase sperimentale, a fine gennaio di quest’anno, sono stati 36.000 i viaggiatori d’affari, espositori e partecipanti a corsi di formazioni ad aver varcato senza intoppi i confini della zona, mentre 2.389 partite di merci sono state movimentate con efficienza. Essendo la prima area speciale del suo genere in Cina, questa zona non è solo un crocevia geografico, ma anche un laboratorio per l’innovazione istituzionale.
Grazie a misure di controllo integrato come “il controllo preliminare dei bagagli e l’ispezione in un unico passaggio”, i controlli doganali sono diventati al contempo “invisibili” ed estremamente efficaci. I visitatori stranieri che entrano nella zona con effetti personali sono sottoposti solo a essenziali controlli di sicurezza e alla profilassi sanitari di base; per i cittadini cinesi, è sufficiente una pre-registrazione dei propri beni per ottenere un controllo doganale lampo all’uscita. Questo modello di gestione differenziata -“linea esterna liberalizzata, linea interna controllata” - esteso dalle merci alle persone, integra alla perfezione le tre funzioni cardine dell’area (scambi commerciali internazionali, fiere ed eventi, programmi formativi) rendendo gli spostamenti estremamente fluidi.
A fine gennaio, la zona ha ospitato per la prima volta un grande evento internazionale. Per affrontare questa impegnativa “prova d’esame”, la dogana di Shanghai ha messo a punto un piano di supporto dedicato, attivando una sinergia efficace con l’ente di gestione della zona, la polizia di frontiera, la Pubblica Sicurezza e le strutture sanitarie. Sul posto, essere umano digitale e maxischermi LED hanno fatto da “assistenti intelligenti” per i visitatori.
Il 26 gennaio, dieci delegati commerciali stranieri giunti per partecipare alla conferenza annuale sono atterrati all’aeroporto di Pudong. Niente lunghe code all’ingresso: seguendo una segnaletica chiara, hanno superato rapidamente i controlli sanitari attraverso corsie preferenziali, per poi salire a bordo di navette che li hanno condotti direttamente alla zona, mentre i loro bagagli da stiva pre-registrati venivano sottoposti a controlli lampo. «Prima di partire temevo che le procedure sarebbero state lunghe e complesse, ma è stato tutto straordinariamente semplice, senza il minimo intoppo», ha commentato con sincera ammirazione il signor Kumar, uno dei partecipanti. Quella giornata ha segnato un picco di afflusso dall’inizio della fase sperimentale, con 284 visitatori stranieri entrati senza difficoltà. Nell’arco dell’intero evento, la dogana ha gestito oltre 800 ingressi, senza registrare un solo reclamo né un minuto di ritardo.
“Senza intoppi e senza pensieri”: non è solo l’esperienza personale del signor Kumar, ma il biglietto da visita del primo mese di attività della Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone. Facendo leva su questo “super hub”, la dogana di Shanghai sta traducendo le strategie di apertura istituzionale in benefici concreti per cittadini e imprese. Questa porta spalancata sul mondo è destinata ad allargarsi sempre di più, moltiplicando le opportunità e offrendo nuovi contributi in termini di “intelligenza doganale” e “modello Shanghai”.
Fonte: Shanghai Observer