Più spazio agli investitori stranieri: il Piano d’azione punta sul terziario
Il governo cinese allarga l’accesso al mercato per i capitali stranieri, con un focus su istruzione, finanza e sanità.
Il Ministero del Commercio, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma e il Ministero delle Finanze cinese hanno pubblicato ufficialmente il 22 giugno il nuovo Piano d’azione per consolidare e promuovere gli investimenti esteri. Lo stesso giorno, l’Ufficio per l’Informazione del Consiglio di Stato ha convocato una conferenza stampa per illustrare le misure previste.
Il documento risponde alle richieste delle imprese straniere e si articola in 15 interventi, suddivisi in cinque aree strategiche: allargamento dell’accesso al mercato, semplificazione delle procedure per gli investimenti esteri, potenziamento delle attività di promozione, rafforzamento dei servizi di supporto e ottimizzazione della gestione dei flussi di capitale estero.
Giù il sipario sulle restrizioni d’accesso nel settore manifatturiero, ormai completamente eliminate. La novità più rilevante del Piano è invece l’apertura mirata nel terziario, con un’attenzione particolare a istruzione, finanza e sanità.
Sul fronte del settore dei servizi, il Piano va oltre i progetti pilota già avviati nel 2024 in biotecnologia, telecomunicazioni a valore aggiunto e ospedali interamente a capitale estero, e annuncia l’estensione delle sperimentazioni agli istituti di formazione professionale, alle scuole tecniche e ai politecnici e atenei di eccellenza nei settori scientifico, ingegneristico, agrario e medico.
In campo finanziario, verrà incoraggiato un maggiore ricorso da parte degli istituti esteri a strumenti di copertura del rischio, come i futures sui titoli di Stato, per rafforzare la gestione delle esposizioni ai rischi finanziari. Alle imprese straniere sarà inoltre consentito di operare legalmente nel settore della consulenza e della gestione di fondi di investimento.
Il Piano sostiene inoltre il ruolo attivo dei capitali esteri nelle iniziative di promozione dei consumi, come il sostegno al consumo sostenibile e la trasformazione della città in un centro internazionale dei consumi.
Le imprese a capitale straniero potranno partecipare a pieno titolo alle iniziative governative per il ricambio dei beni durevoli in disuso, al rimborso dell’Iva per i turisti in partenza e alla sperimentazione delle fatture con premio. A completare il quadro, misure concrete come l’esenzione dal visto per transito e i sistemi di pagamento internazionali, finalizzate a rendere l’ambiente dei consumi sempre più accogliente per i visitatori stranieri. Il tutto in sinergia con le campagne promozionali “Invest in Cina”, “Shopping in Cina” ed “Export to Cina”, che offrono alle imprese straniere nuove e più ampie opportunità di cooperazione.
Fonte: Xinhua, Jiefang Daily