Gestione patrimoniale: Shanghai punta a diventare un polo mondiale

italian.shanghai.gov.cn| 2026-06-11

Il 28 maggio 2026, l’Ufficio Generale del Governo di Shanghai ha pubblicato le Linee guida per lo sviluppo di Shanghai come centro mondiale di gestione patrimoniale, che entrerà in vigore il 1° giugno 2026.

L’obiettivo è dare una nuova spinta al settore, puntando a raggiungere entro il 2030 un patrimonio gestito di 55.000 miliardi di yuan, pari a un terzo del totale nazionale.

Più strumenti per allocare i risparmi, e più peso al “prezzo di Shanghai”

Shanghai punta ad ampliare le emissioni di obbligazioni offshore delle zone di libero scambio, nonché i titoli Yulan, Panda e quelli dedicati all’innovazione scientifica e tecnologica. Sarà esteso il ventaglio di valute e prodotti sul mercato dei cambi, con l’avvio di una sperimentazione sui futures in renminbi e una maggiore offerta di strumenti di copertura del rischio di cambio.

Verrà incoraggiata l’autorizzazione ad altre borse estere per l’utilizzo dei prezzi di regolamento dei futures sulle materie prime, ampliando anche gli scenari d’uso del “Shanghai Gold” (SHAU), un prezzo di riferimento dell’oro denominato in renminbi. Gli investitori internazionali potranno utilizzare gli indici obbligazionari in renminbi come benchmark di performance e tracciamento. Si punta inoltre a creare un organismo centrale di registrazione e custodia per le obbligazioni in renminbi emesse all’estero, esplorando attivamente meccanismi di regolamento transfrontaliero in valuta cinese.

Un ecosistema di gestori patrimoniali di qualità

Shanghai sosterrà l’apertura di società di gestione patrimoniale da parte di soggetti dei Paesi e delle regioni lungo la “Belt and Road”, favorendo i loro investimenti nella città. I gestori esteri che rispetteranno i requisiti potranno richiedere l’abilitazione alla custodia di fondi di investimento in titoli e partecipare alle negoziazioni di futures su titoli di Stato.

Verrà rafforzata la capacità degli intermediari e delle agenzie di servizi, per offrire supporto di alto livello sia ai gestori esteri in entrata nel mercato cinese, sia a quelli cinesi in uscita verso i mercati internazionali.

Apertura ad alta intensità

È previsto il sostegno ai fondi di investimento a riconoscimento reciproco con Hong Kong, promuovendo l’interconnessione e il mutuo riconoscimento degli ETF con un numero maggiore di mercati esteri. Si procederà all’apertura internazionale di determinati prodotti futures e opzioni, e all’espansione graduale dell’apertura regolamentare del mercato dell’oro.

Sarà perfezionato il sistema dei Qualified Foreign Institutional Investor (QFII), allargando in modo ordinato la gamma di futures e opzioni a loro accessibili. Proseguirà il progetto pilota per i Qualified Foreign Limited Partner (QFLP) a Shanghai, e i gestori idonei potranno avvalersi del canale Qualified Domestic Institutional Investor (QDII) per rispondere alle esigenze di investimento transfrontaliero.

Verranno favoriti i prodotti di gestione patrimoniale transfrontaliera che consentano agli investitori internazionali di allocare asset cinesi “con un clic”. Le multinazionali saranno incoraggiate a insediare a Shanghai proprie strutture transfrontaliere di tesoreria e gestione patrimoniale. Si esploreranno operazioni come il trasferimento transfrontaliero di crediti e la gestione patrimoniale oltre confine, gettando le basi per un quadro normativo offshore e per la piattaforma internazionale degli asset finanziari di Shanghai.

Un ecosistema favorevole alla crescita del settore

Verranno rafforzate le tutele giuridiche per la realizzazione del centro mondiale, sostenendo la pubblicazione in cinese e inglese di casi giurisprudenziali di rilievo internazionale nel campo della gestione patrimoniale.

Sul fronte dei talenti, saranno semplificate le procedure di registrazione anagrafica, permesso di lavoro, permesso di soggiorno permanente e alloggio per le figure professionali più richieste dal settore.

Shanghai intensificherà gli scambi con le altre città che fungono da centri mondiali della gestione patrimoniale, organizzerà forum di alto livello sul tema e pubblicherà periodicamente rapporti sullo stato di avanzamento del progetto, oltre a guide per l’ingresso degli investitori esteri nel mercato locale.

Infine, la città assisterà i gestori patrimoniali nell’utilizzo delle liste negative per l’esportazione di dati, e elaborerà ulteriori elenchi di restrizione specifici per il settore finanziario.