Shanghai estende la “lista negativa” per l’esportazione dei dati: procedure più snelle per le imprese
Il 24 aprile, l’Amministrazione del Cyberspazio di Shanghai e l’Ufficio municipale per i dati hanno pubblicato le nuove Misure di gestione della lista negativa per l’esportazione dei dati, estendendone la copertura dalla zona pilota di libero scambio e dalla Lin-gang Special Area all’intera città.
La misura punta a facilitare la gestione integrata delle attività a livello globale da parte delle imprese straniere presenti a Shanghai a sostenere l’entrata nel mercato internazionale delle aziende locali, rendendo il trasferimento transfrontaliero dei dati all’estero più rapido ed economico.
Più facile per le aziende fare ricerca in Cina
In passato, quando i dati rilevanti o i dati personali destinati all’estero superavano determinate soglie, le imprese erano tenute a presentare una dichiarazione e ottenere un’autorizzazione preventiva. Con il nuovo sistema, la lista negativa stabilisce con precisione quali categorie di dati richiedono l’intero iter autorizzativo: per tutti gli altri casi, le imprese sono esentate dagli obblighi di dichiarazione, con una significativa semplificazione delle procedure.
Per i dati inclusi nella lista che devono essere trasferiti all’estero, restano tre principali modalità di conformità: valutazione della sicurezza dei dati in uscita, contratto standard per il trasferimento dei dati personali e certificazione per la protezione dei dati personali.
Le nuove regole riducono inoltre gli oneri di conformità in alcuni settori chiave. Ad esempio, le imprese biofarmaceutiche che conducono attività di ricerca in Cina potranno destinare più risorse allo sviluppo di nuovi farmaci.
Una risposta alle esigenze di imprese locali e internazionali
Shanghai registra una forte domanda di trasferimento transfrontaliero dei dati. La città ospita quasi 80.000 imprese a capitale estero e circa 1.700 sedi regionali e centri di ricerca di multinazionali, per le quali la circolazione globale dei dati è essenziale. Anche le aziende cinesi impegnate nello sviluppo internazionale richiedono sempre più spesso la possibilità di trasferire dati all’estero. Non a caso, Shanghai è al primo posto nel Paese sia per numero di valutazioni di sicurezza completate sia per registrazioni di contratti standard per il trasferimento di dati personali.
In precedenza, le agevolazioni legate alla lista negativa erano limitate alla zona pilota di libero scambio. L’estensione dell’intera città consente ora a tutte le imprese di gestire i trasferimenti di dati con tempi e costi ridotti.
Una lista destinata ad ampliarsi
La versione attuale della lista negativa copre quattro ambiti principali - riassicurazione, trasporto marittimo internazionale, commercio e meteorologia - articolati in 9 scenari applicativi, 29 sottocategorie di dati e 109 tipologie di dati.
Per questi ambiti ad alta domanda, la lista fornisce indicazioni operative chiare: da un lato definisce con precisione quali dati rientrano tra quelli regolamentati, dall’altro semplifica le procedure per il trasferimento all’estero dei dati personali.
Shanghai potrà inoltre fare riferimento anche alle liste pubblicate da altre zone di libero scambio, porti franchi, zone pilota nazionali per la riforma e l’apertura e zone con programma pilota per l'apertura del settore dei servizi.
Secondo l’Amministrazione del Cyberspazio di Shanghai, il sistema sarà progressivamente perfezionato sulla base delle esigenze delle imprese, con un maggiore coinvolgimento delle autorità competenti nella definizione e nell’aggiornamento della lista.
Fonte: Jiefang Daily