Verso il 2028: la tabella di marcia di Shanghai per lʼeconomia digitale
Per accelerare la realizzazione della Zona pilota nazionale per lo sviluppo innovativo dell’economia digitale, l’Ufficio generale del Governo di Shanghai ha recentemente pubblicato il Piano di attuazione della Zona pilota nazionale per lo sviluppo innovativo dell’economia digitale (Shanghai). L’obiettivo è, entro il 2028, conseguire la piena valorizzazione delle risorse basate sui dati, un efficace sistema normativo in grado di guidare l’innovazione, un’ulteriormente integrazione tra economia digitale ed economia reale e risultati significativi nella costruzione della zona pilota.
Secondo il piano, Shanghai promuoverà lo sviluppo dellʼeconomia digitale in modo sistematico lungo sette direttrici.
Primo: proseguire nell’orientamento al mercato dei dati. Si procederà con sperimentazioni sul sistema dei diritti di proprietà dei dati, migliorando i meccanismi di autorizzazione e distribuzione dei proventi derivanti dai dati pubblici, aumentando la qualità dellʼofferta di dati pubblici e costruendo dataset di alta qualità in settori come la sanità e l’industria avanzata, favorendo l’integrazione di dati provenienti da enti pubblici, imprese, università e centri di ricerca.
Secondo: ottimizzare le nuove infrastrutture digitali. Si rafforzaranno le reti blockchain, si promuoverà l’interconnessione interregionale delle risorse di calcolo, si accelererà lo sviluppo di infrastrutture IoT all’avanguardia come Internet satellitare e reti intelligenti a bassa quota, e si costruirà un sistema di protezione dei dati che ne copra l’intero ciclo di vita.
Terzo: potenziare l’innovazione nelle tecnologie chiave. Si concentreranno gli sforzi su tecnologie dei dati, analisi blockchain e tecnologie intelligenti, promuovendo lo sviluppo di grandi modelli scientifici e accelerando la sperimentazione e le piattaforme per tecnologie emergenti come interfacce cervello-computer, 6G e calcolo quantistico, nonché la creazione di piattaforme per l’innovazione dei dati in ambiti come intelligenza artificiale incarnata, guida autonoma e ricerca scientifica.
Quarto: integrare digitale ed economia reale a sostegno dei “cinque centri”. Si amplieranno gli ambiti applicativi della digitalizzazione nel trasporto marittimo e nella finanza, si promuoverà la trasformazione intelligente dell’industria manifatturiera, l’innovazione dei modelli della ricerca scientifica e la governance urbana intelligente, al fine di migliorare l’efficienza nell’allocazione delle risorse e rafforzare la capacità di gestione dei diversi settori.
Quinto: sviluppare gradualmente i cluster dell’industria digitale. Si perfezioneranno i meccanismi di sostegno alle imprese operanti nel settore dei dati, si promuoveranno l’apertura di ambiti applicativi e l’incontro tra domanda e offerta, si creeranno piattaforme industriali differenziate in aree chiave e si realizzeranno progetti strategici nei settori della logistica, dei dati marittimi e della sanità, costruendo così un ecosistema industriale basato sui dati.
Sesto: ampliare l’apertura internazionale di alto livello. Si rafforzerà il coordinamento nella gestione dei dati e la collaborazione industriale nel Delta del Fiume Yangtze, si sperimenteranno modelli di gestione dei flussi transfrontalieri di dati basati su “liste negative”, si amplierà la cooperazione con Hong Kong, Macao e le principali città internazionali nel campo dell’economia digitale, e si proseguirà nello sviluppo del Parco internazionale dell’economia dei dati di Lin-gang.
Settimo: potenziare il sostegno in termini di talenti e quadro normativo. Migliorando i meccanismi di coordinamento, rafforzando la formazione e la capacità di attrarre talenti digitali, aggiornando il quadro normativo e definendo standard, nonché istituendo sistemi di monitoraggio statistico e valutazione dell’economia digitale, si garantirà un sostegno istituzionale stabile allo sviluppo della zona pilota nel lungo periodo.
Fonte: Government Online-Offline Shanghai