Shanghai alza il tiro: nuova spinta all’apertura internazionale

italian.shanghai.gov.cn| 2026-04-16

Tra il 13 e il 14 aprile, l’Ufficio per l’Informazione del Consiglio di Stato cinese ha organizzato a Shanghai un incontro con i giornalisti nazionali e internazionali per illustrale i progressi della città nell’ampliamento dell’apertura ad alto livello.

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L’incontro con la stampa organizzato dall’Ufficio per l’Informazione del Consiglio di Stato a Shanghai. [Foto fornita a account WeChat di “Shanghaifabu”]

Una delle destinazioni preferite dagli investitori esteri

Shanghai conta quasi 80.000 imprese a capitale straniero e oltre 1.000 sedi regionali di multinazionali.

Wu Wei, membro del Comitato permanente del Comitato municipale del PCC di Shanghai e vicesindaco esecutivo, ha dichiarato: «Proseguiremo in modo graduale nell’apertura istituzionale. Punteremo in particolare sul settore dei servizi, promuoveremo nuovi progetti nei comparti aperti di recente, per creare un ambiente imprenditoriale di prim’ordine a livello internazionale e sostenere le imprese globali che vogliono crescere a Shanghai».

Shen Weihua, direttore della Commissione municipale per il Commercio, ha aggiunto che Shanghai ha già istituito un meccanismo di coordinamento per la promozione degli investimenti stranieri: «Intensificheremo gli sforzi per attrarre capitali stranieri nei settori strategici e ridurremo ulteriormente i costi complessivi per le imprese».

Quest’anno, undici dipartimenti municipali hanno pubblicato congiuntamente le Misure di Shanghai per incoraggiare il reinvestimento delle imprese a capitale estero nel territorio nazionale. Numerose aziende hanno già beneficiato di questi nuovi incentivi.

Consolidamento del ruolo di hub commerciale internazionale

Shanghai è la città-porto commerciale più grande del mondo. Il porto di Shanghai si conferma per il sedicesimo anno consecutivo il primo al mondo per volume di container movimentati.

La città è stata tra le prime in Cina ad adottare una serie di misure di apertura nel settore dei servizi commerciali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva dei servizi portuali integrati.

Quest’anno Shanghai continuerà a migliorare l’ambiente imprenditoriale dei propri scali. Tra le novità: modelli innovativi di controllo doganale e progetti pilota per lo sdoganamento dei prodotti freschi refrigerati; sostegno alle nuove forme di commercio estero, con un potenziamento della capacità di esportazione dei piccoli pacchi; miglioramento dell’efficienza logistica transfrontaliera, con la creazione di punti smistamento avanzati per le merci trasportate via aerea nelle aree industriali del Delta del Fiume Azzurro per anticipare le operazioni di controllo sicurezza e ritiro merci.

Un’apertura finanziaria graduale ma decisa

Sul fronte dell’apertura finanziaria, nel 2025 Shanghai ha mantenuto il primo posto in Cina per volume totale di transazioni transfrontaliere in renminbi (RMB). Nella Lin-gang Special Area è stato avviato un progetto pilota per la riforma dei servizi finanziari dedicati al commercio offshore, con un’emissione complessiva di obbligazioni offshore in area di libero scambio pari a 2,1 miliardi di yuan.

A fine 2025, Shanghai contava 1.813 istituti finanziari autorizzati, di cui 564 a capitale estero, con un aumento netto di 46 unità nell’arco di cinque anni.

Tutti e dieci i maggiori gestori patrimoniali mondiali per volume di attività sono ormai operativi a Shanghai, che ospita inoltre l’80% dei gestori di fondi privati interamente a capitale estero dell’intero Paese.

Shanghai intende ora approfondire su basi più solide l’apertura finanziaria ad alto livello su tre fronti. Primo: sostenere lo sviluppo coordinato della finanza transfrontaliera e offshore, promuovendo operazioni su obbligazioni offshore, riassicurazione e cambi secondo gli standard internazionali. Secondo: favorire l’interconnessione e l’apertura del mercato obbligazionario, agevolando gli investitori globali nell’acquisto di attività finanziarie cinesi come obbligazioni, azioni e oro. Terzo: sostenere gli istituti finanziari esteri in possesso dei requisiti nell’ottenimento delle autorizzazioni per la gestione dei fondi pensione individuali e per le operazioni sui futures dei titoli di Stato.

 

Fonti: Ufficio per l’Informazione del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, Shanghai Observer, The Paper, account WeChat di “Shanghaifabu”