Videogiochi ed eSport, Shanghai svela “Dieci misure”
Sono state pubblicate nei giorni scorsi le Misure di Shanghai a sostengo dello sviluppo dell’industria dei videogiochi e degli eSport (di seguito Dieci misure). La guida alla presentazione delle domande per i fondi destinati all’industria culturale e creativa di Shanghai per l’anno 2026, diffusa il 7 aprile, include le modalità di richiesta per i progetti sostenuti da questo nuovo pacchetto di incentivi.
Negli ultimi anni, l’industria dei videogiochi e degli eSport di Shanghai ha guidato la classifica nazionale, risultando prima in Cina per numero di licenze di pubblicazioni ottenute. Nel 2025, il settore dei videogiochi a Shanghai ha registrato un fatturato di 170,7 miliardi di yuan, in crescita del 9,57% rispetto all’anno precedente; le vendite all’estero hanno raggiunto i 30,3 miliardi di yuan, con un aumento del 13,7%.
Le Dieci misure appena presentate si concentrano sugli elementi chiave e sulle fasi decisive dello sviluppo del settore, con l’obiettivo di ottenere ulteriori progressi su diversi fronti:
- Potenziamento delle aree di aggregazione
Nei tre distretti dove si è già raggiunta una solida concentrazione di imprese - Xuhui, Yangpu e Jing’an - le aree industriali e gli incubatori di start-up che soddisfano i requisiti potranno ricevere fino a 5 milioni di yuan all’anno, e verranno messe a punto politiche di sostegno complementari.
In queste stesse zone verranno inoltre attratte o create imprese attive lungo tutta la filiera (belle arti, musica, gestione delle proprietà intellettuale), offrendo alle start-up servizi integrati e spazi per “creare, esporre e vivere”.
- Miglioramento dell’offerta di capitali e talenti
Sul fronte finanziario, verrà istituito un fondo d’investimento per l’industria dei videogiochi e degli eSport di Shanghai, con una raccolta iniziale prevista di 500 milioni di yuan destinata a sostenere piccole start-up innovative. Le imprese che soddisfano i requisiti potranno inoltre accedere a prestiti.
Sul fronte dei talenti, si sosterrà l’attivazione di corsi di laurea in game design presso le università, con oltre mille posti di tirocinio ogni anno per studenti. Verrà inoltre realizzata una banca dati dei talenti d’eccellenza del settore eSport, per attrarre professionisti da tutto il mondo.
- Integrazione trasversale “videogioco+”
In ambito culturale, si incoraggia la creazione di opere che integrino la tradizione culturale cinese e gli elementi caratteristici di Shanghai.
In ambito tecnologico, verrà sostenuta in particolare l’applicazione di tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale nello sviluppo dei videogiochi.
Sul piano della ricaduta sociale, si promuove l’uso della tecnologia ludica in settori come sanità e istruzione, e si favorisce la collaborazione tra il mondo dei videogiochi e l’economia reale, ad esempio con i marchi storici di Shanghai.
- Piattaforme di servizi per l’internazionalizzazione
Shanghai è la prima città in Cina a proporre la creazione di una “piattaforma di servizi per l’internazionalizzazione dei videogiochi”, che offrirà alle imprese un supporto completo su localizzazione dei prodotti, conformità normativa, pagamenti finanziari, analisi dei dati e molto altro.
Allo stesso tempo, eventi come il ChinaJoy e la China International Game Developers Conference (CIGDC) saranno valorizzate come “salotti internazionali” in grado di attrarre a Shanghai un numero crescente di aziende e organizzazioni internazionali di alto profilo.
Shanghai è già la prima città al mondo ad aver ospitato tutti e tre i più grandi eventi eSport, e punta ora a consolidare la propria leadership come “capitale mondiale degli eSport”. Da un lato, continuerà ad attrarre competizioni di primissimo piano come The International (TI) di DOTA2, con contributi fino a 3 milioni di yuan per singolo evento. Dall’altro, si concentrerà sulla promozione di tornei a marchio proprio, come gli “Shanghai eSports Masters”. Verranno inoltre sostenuti i club, favorita la definizione di standard di settore e integrati eventi eSport di qualità nell’offerta dei servizi culturali pubblici.
Fonte: Jiefang Daily