Shanghai verso il 15º Piano Quinquennale: linee guida e priorità

italian.shanghai.gov.cn| 2026-01-21

È stata recentemente pubblicata la Raccomandazione del Comitato Municipale del Partito Comunista Cinese di Shanghai sulla definizione del 15º Piano Quinquennale per lo sviluppo economico e sociale della città. Il documento analizza i profondi e complessi cambiamenti del contesto di sviluppo di Shanghai, guarda agli obiettivi di lungo periodo (2035) e definisce chiaramente l’impostazione generale, i principi guida, gli obiettivi principali, le priorità strategiche e le misure chiave per lo sviluppo economico e sociale nel periodo del “15° Piano Quinquennale”, delineando un quadro chiaro per i prossimi cinque anni.

La Raccomandazione articolano, in diversi ambiti, i compiti strategici e le principali misure previste per il periodo del 15° Piano Quinquennale. In cima alle priorità figura l’accelerazione della costruzione dei “cinque centri”, considerati un pilastro centrale del percorso di modernizzazione socialista di Shanghai.

Deng Xuzhou, vicedirettore dell’Ufficio Studi del Comitato Municipale del PCC di Shanghai, ha sottolineato che un elemento cruciale è consentire ai “cinque centri” di garantire a Shanghai la capacità di muoversi in anticipo e occupare posizioni strategiche decisive. Le Raccomandazioni sono strettamente allineate all’attuazione delle strategie nazionali, alla tutela degli interessi e alla sicurezza dello Stato, e indicano l’obiettivo per Shanghai di conseguire progressi concreti e di svolta in alcuni settori chiave, tra cui l’ampliamento dei servizi finanziari transfrontalieri e offshore, e il rafforzamento delle funzioni di gestione delle filiere di approvvigionamento globali.

Un altro snodo centrale riguarda l’evoluzione dei “cinque centri” verso una maggiore integrazione e capacità di rafforzamento reciproca. Secondo Gan Chunhui, vicedirettore dell’Accademia delle Scienze Sociali di Shanghai, il coordinamento e la sinergia tra i “cinque centri” rappresentano una via fondamentale, nella nuova fase di sviluppo, per accrescere la capacità di allocazione globale delle risorse di Shanghai e per sostenere le strategie nazionali. Il cuore di questo approccio risiede nel trasformare vantaggi frammentati in una competitività complessiva attraverso la complementarità delle funzioni e l’integrazione sistemica, favorendo il passaggio da una semplice sovrapposizione di funzioni a una riorganizzazione strutturale del sistema.

In quest’ottica si collocano anche una serie di misure previste dalle Raccomandazioni, tra cui lo sviluppo della fintech e la trasformazione digitale, intelligente e verde del settore marittimo. Guardando al futuro, la tendenza all’interazione e all’accoppiamento dei “cinque centri” è destinata a rafforzarsi ulteriormente.

Nel contesto dell’accento posto sull’espansione della domanda interna, anche lo sviluppo di un settore dei servizi di alta qualità ed elevata efficienza assume un ruolo di primo piano. Le Raccomandazioni definiscono in modo chiaro il percorso di qualificazione avanzata dei servizi produttivi - come i servizi informativi, tecnologici e industriali - e lo sviluppo di servizi alla persona di maggiore qualità, tra cui l’assistenza agli anziani e i servizi domestici.

Attorno ai concetti di “riforme pionieristiche” e di “apertura con funzione trainante”, le Raccomandazioni delineano una serie di misure volte a stimolare pienamente la vitalità dei diversi operatori economici, ad approfondire la riforma dell’allocazione di mercato dei fattori produttivi, a costruire un nuovo sistema di economia aperta e a valorizzare il ruolo delle aree chiave come laboratori di sperimentazione per le riforme e l’apertura.

«L’efficacia delle misure di riforma e apertura si valuta, in ultima analisi, dalla loro capacità di attivare realmente la vitalità dei soggetti interessati», ha affermato Ma Haiqian, vicedirettrice dell’Istituto di Ricerca sullo Sviluppo e la Riforma di Shanghai. Le Raccomandazioni affrontano direttamente alcune criticità evidenziate dalle imprese, come i meccanismi di regolamentazione, le ispezioni amministrative a carico delle aziende, l’accesso alle politiche di sostegno e i meccanismi di risposta rapida alle istanze, proponendo una serie di interventi per migliorare l’ambiente imprenditoriale. Allo stesso tempo, rispondono a esigenze particolarmente urgenti delle imprese attraverso misure volte ad ampliare le reti globali degli operatori dei servizi professionali, a rafforzare le capacità di servizio transfrontaliero e a guidare le imprese attive all’estero verso una gestione sicura e conforme alle normative, nell’ambito di un sistema integrato di servizi internazionali. «Questo dimostra una maggiore attenzione di Shanghai all’esperienza concreta dei destinatari delle politiche», ha aggiunto.

Le Raccomandazioni sottolineano infine che l’approfondimento di una riforma e apertura di alto livello richiede un approccio orientato ai problemi e a una visione sistemica, facendo della riforma del sistema economico il motore capace di trainare le trasformazioni negli altri ambiti. Ciò implica per Shanghai una progettazione istituzionale più organica e complessiva, volta a rafforzare la pertinenza, il coordinamento e la coerenza degli obiettivi delle politiche di riforma e apertura, così da liberare in modo più ampio e concreto i benefici della riforma.

 

Fonte: Shanghai Observer