Nuove misure per fare di Shanghai la base R&S delle multinazionali

italian.shanghai.gov.cn| 2026-01-16
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​​Veduta di Shanghai. [Foto/VCG]

L’8 gennaio Shanghai ha annunciato un pacchetto di 26 nuove misure per potenziare ulteriormente la capacità dei centri di ricerca e sviluppo (R&S) gestiti da multinazionali sul suo territorio. L’obiettivo è attrarre con più efficacia risorse da tutto il mondo e accelerare l’innovazione industriale.

Il governo municipale intensificherà il sostegno alla partecipazione delle multinazionali ai progetti di ricerca di base condotti in città. I centri di R&S di imprese a capitale estero saranno coinvolti in modo più significativo anche nei progetti di ricerca guidati dal governo.

Secondo le nuove disposizioni, università e istituti di ricerca locali saranno incentivati a stringere collaborazioni più strette con le multinazionali presenti a Shanghai, per trasferire più rapidamente i risultati della ricerca dal laboratorio al mercato.

Le aziende manifatturiere a capitale estero saranno orientate verso la creazione di piattaforme di ricerca avanzate per le dieci filiere industriali strategiche della città, come i circuiti integrati, l’intelligenza artificiale e le attrezzature di high-tech.

Le multinazionali saranno inoltre incoraggiate ad aumentare gli investimenti in settori emergenti come i dispositivi intelligenti, l’intelligenza incarnata e la biomanifattura.

Sarà favorita la localizzazione della gestione e della commercializzazione dei risultati di proprietà intellettuale delle multinazionali.

I centri di R&S a capitale estero saranno incoraggiati a sviluppare attività di esternalizzazione dei servizi.

Le nuove misure intendono anche semplificare la circolazione di talenti, merci e dati.

I professionisti internazionali qualificati potranno ottenere un permesso di soggiorno con validità fino a dieci anni. Sarà attivato un canale preferenziale per il trasferimento transfrontaliero dei dati identificati come strategici.

Sono state introdotte agevolazioni per risolvere questioni critiche per i centri di R&S, come la valutazione doganale dei materiali da ricerca a prezzi non commerciali e l’estensione del periodo di permanenza temporanea per le merci in e in transito da e per la Cina.

 

Fonte: sito web di China Daily