Imprenditorialità 2026: il piano di Shanghai per attrarre le imprese

italian.shanghai.gov.cn| 2026-01-12

L’8 gennaio si è tenuta una conferenza stampa del Governo municipale durante la quale Gu Jun, Vicesegretario generale del Governo municipale e Direttore della Commissione per lo sviluppo e le riforme ha illustrato i dettagli del Piano d’azione di Shanghai per accelerare la creazione di un ambiente imprenditoriale di livello internazionale (2026).

Le novità del Piano 2026

Il Piano per il 2026 si distingue per una formulazione più mirata e concisa. Strutturato attorno all’ottimizzazione di quattro macro-aree prevede 26 azioni concrete e si caratterizza per tre aspetti principali.

1. Risposta alle nuove esigenze e promozioni di nuovi modelli di business

Con la rapida crescita di settori emergenti come le piattaforme digitali e l’intrattenimento giovanile (es. cultura ACGN), sono cambiate anche le esigenze di regolamentazione e i servizi. Il nuovo Piano risponde alle sfide segnalate dalle aziende in questi ambiti. Per contrastare pratiche di concorrenza aggressiva e sleale, ad esempio, prevede di rafforzare la governance degli algoritmi delle piattaforme, regolarne le attività operative e promuovere una crescita vantaggiosa per piattaforme, operatori e lavoratori.

Quanto alla regolamentazione dei nuovi modelli di business, il testo stabilisce che per settori emergenti come i video corti e le attività legate alla cultura ACGN verranno chiarite le competenze degli organi di vigilanza, aumentando trasparenza dei controlli e tempi di autorizzazione, a sostegno delle industrie emergenti.

2. Focus su nodi critici, con interventi mirati e continuativi

Nel 2025 Shanghai aveva già affrontato alcune criticità segnalate dalle imprese - come l’accesso agli incentivi, gli oneri ispettivi e i servizi finanziari - attraverso un pacchetto di “dieci principali azioni prioritarie” che ha dato risultati positivi.

Il nuovo Piano introduce misure ancora più specifiche per risolvere problemi preesistenti. Sul fronte degli incentivi alle imprese, prevede di semplificare l’intero processo, dalla domanda all’erogazione e di razionalizzare le agevolazioni in ‘pacchetti settoriali’ integrati, diffondendoli rapidamente attraverso i distretti amministrativi locali.

Per snellire i controlli amministrativi a carico delle imprese, verrà esteso l’uso di un “codice unico di ispezione” e verranno promossi controlli congiunti tra diverse autorità, insieme a un sistema di vigilanza proporzionata al rischio e al credito dell’impresa.

3. Rafforzamento del sostegno e ottimizzazione dell’ecosistema industriale

Per la prima volta, il Piano punta esplicitamente a creare un ecosistema industriale favorevole e integrato, agendo attraverso parchi industriali e poli aziendali, con attenzione ai settori strategici e alle necessità infrastrutturali. L’obiettivo è creare un ambiente più dinamico e su misura per l’innovazione.

Per potenziare gli spazi produttivi, si incoraggia l’insediamento rapido di progetti qualificati - anche grazie a forme di autocertificazione e alla mediazione dei parchi - e si promuove il modello “industria in verticale” con soluzioni costruite su misura, per ottimizzare gli spazi.

Per migliorare i servizi integrati all’interno di parchi e poli, si sosterrà la creazione di piattaforme “one-stop” che riuniscano servizi amministrativi, finanziari, immobiliari e di supporto alle imprese, anche attraverso strumenti digitali avanzati.

Infine, per accelerare la crescita dei settori strategici, verranno introdotte misure specifiche che agiscano sui colli di bottiglia delle filiere e sui processi autorizzativi.

Il 2026 segna l’avvio del XV Piano Quinquennale. Shanghai affronterà l’attuazione di queste riforme con determinazione e tempestività, per garantire che sempre più imprese e la città possano crescere insieme, costruendo un futuro di prosperità condivisa.

 

Fonte: account WeChat di “Shanghaifabu”