Piano d’azione di Shanghai per accelerare la creazione di un ambiente imprenditoriale di prim’ordine a livello internazionale (2026)
Piano d’azione di Shanghai per accelerare la creazione di un ambiente imprenditoriale di prim’ordine a livello internazionale (2026)
Con l’obiettivo di accelerare la creazione di un ambiente imprenditoriale di prima fascia a livello internazionale, Shanghai ha varato il presente Piano d’Azione. La strategia si basa su tre pilastri: stimolare la vitalità attraverso un'economia orientata al mercato, garantire lo sviluppo con un quadro giuridico solido e favorire l’integrazione globale con un approccio internazionale. L’intervento è organico e riguarda i servizi pubblici, la concorrenza di mercato, l’ecosistema industriale e la governance sociale collaborativa.
I. Servizi pubblici: più efficienti e integrati
1. Estendere il servizio di sportello unico a più pratiche
Sarà potenziato il sistema che permette di sbrigare “un’unica pratica” per questioni complesse, con un nuovo pacchetto di procedure che accompagnerà l’impresa in tutte le fasi della sua vita operativa. Sarà migliorato il monitoraggio dei risultati per i servizi già attivi, nel contempo, verranno perfezionati gli scenari del servizio “Un’Unica Pratica”. In particolare, il percorso “aprire un’attività in un’unica pratica” sarà semplificato, con un migliore coordinamento tra gli uffici che rilasciano autorizzazioni, quelli di controllo e quelli di supporto. Sarà ottimizzata anche la compilazione dei moduli aziendali: sempre più moduli confluiranno in un sistema unificato di inserimento dati, per favorire il riutilizzo delle informazioni già fornite.
2. Sostegno alle imprese: meno burocrazia, più benefici diretti
L’intero ciclo delle agevolazioni - dalla domanda all’erogazione - sarà reso più snello. Tutti gli incentivi a livello municipale e distrettuale saranno pubblicati sulle piattaforme online dedicate “Government Online-Offline Shanghai” e “Suishendui”(su cui richiedere anche informazioni e presentare domande di accesso agli incentivi). Le agevolazioni di carattere generale saranno attribuite in automatico, senza bisogno di presentare domanda (“benefici automatici”). Saranno ridotte le valutazioni tecniche non essenziali e sperimentate approvazioni accelerate per gruppi di pratiche simili, l’interpretazione delle politiche sarà affidata a eventi dedicati, mentre l’offerta di incentivi sarà razionalizzata in “pacchetti integrati di politiche” facilmente consultabili e diffusi dalle amministrazioni locali.
3. Servizi smart: l’intelligenza artificiale al fianco delle aziende
Le procedure più frequenti saranno gestite tramite domanda e approvazione intelligente. L’intelligenza virtuale “Xiao Shen” sarà aggiornata e le funzioni di assistenza smart del portale “Government Online-Offline Shanghai” verranno potenziate. L’IA sarà impiegata anche per la registrazione delle nuove imprese, suggerendo automaticamente la denominazione e generando i documenti necessari. Sarà esteso il servizio di “autoverifica” per le dichiarazioni fiscali e si approfondirà lo sviluppo della “Sala doganale digitale” per uno sdoganamento delle merci più rapido e prevedibile. Infine, verrà lanciato un “assistente virtuale” dedicato alle imprese per migliorare l’efficienza dei servizi in cloud.
4. Esperienza utente senza intoppi, tra online e offline
I distretti saranno incoraggiati a creare sportelli integrati che offrano, oltre ai servizi amministrativi, anche supporto su finanziamenti, ricerca personale qualificato, consulenza legale e internazionalizzazione. Sarà migliorata l’esperienza d’uso del portale cittadino, sia da computer che da smartphone, semplificando i passaggi per le operazioni più comuni. Sarà anche perfezionato il servizio di “pre-verifica online” per la registrazione completamente digitale. La licenza commerciale elettronica diventerà il principale strumento per ricevere aggiornamenti normativi mirati. Verranno anche sostenuti i distretti nell’esplorare nuovi scenari applicativi della licenza commerciale elettronica e del “codice di identità del soggetto economico”.
5. Servizi per attrarre investimenti e talenti dall’estero
Sarà incentivato il potenziamento delle sedi regionali delle multinazionali e dei centri di ricerca e sviluppo a capitale estero. La Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone sarà promossa come “primo punto d’arrivo” per gli investitori, con servizi integrati. Saranno potenziate le funzionalità della piattaforma digitale "Easy Go" e la diffusione delle informazioni del portale "International Services Shanghai" per facilitare il lavoro, la vita quotidiana e il consumo degli stranieri. In particolare, saranno ottimizzati i servizi di visto gestito tramite il sistema portale elettronico doganale e verrà valutata la possibilità di estendere il campo di applicazione della carta d’identità per residenti permanenti. Infine, saranno ampliate le agevolazioni doganali per i prodotti di nuova importazione (“economia dei lanci iniziali”).
6. Supporto all’internazionalizzazione delle imprese locali
Le zone di Pudong, Lingang e Hongqiao faranno da apripista nella creazione di servizi su misura per le aziende che operano all’estero. Sarà rafforzata la piattaforma integrata di supporto all’internazionalizzazione, con una migliore formazione sulla normativa per gli investimenti all’estero. Saranno potenziati i servizi di consulenza legale e fiscale transfrontaliera e sarà chiarito l’ambito di applicazione, su tutta la città, delle restrizioni all’esportazione dei dati sensibili, aiutando le imprese a essere conformi alla legge. Sarà offerto un servizio one-stop per la gestione della documentazione necessaria per operare sui mercati esteri.
7. Un canale unico per segnalazioni e reclami
Sarà ottimizzato lo smistamento delle segnalazioni che arrivano tramite il contact center 12345, valorizzando il ruolo di uffici specializzati come il Centro municipale per i reclami delle imprese a capitale estero. Il sistema di valutazione dei servizi amministrativi (basato sul feedback “positivo/negativo”) sarà rafforzato per innescare un ciclo di miglioramento continuo. Sarà creato un meccanismo unificato per la gestione delle istanze che garantisca una risposta rapida e una risoluzione efficace, passando dalla gestione del singolo caso alla correzione di problemi sistematici.
II. Concorrenza di mercato: più equa e trasparente
1. Tutela della concorrenza leale
Sarà rafforzato il meccanismo di revisione della concorrenza reale, rafforzandone il carattere vincolante e l’applicazione rigorosa. Sarà intensificata la lotta contro pratiche monopolistiche e concorrenza sleale, compresi fenomeni di “corsa al ribasso” dannosi per il mercato. Continueranno i controlli speciali su appalti pubblici e acquisti della pubblica amministrazione per garantire massima trasparenza. Sarà migliorato il sistema di vigilanza sugli intermediari delle gare d’appalto. I criteri di aggiudicazione saranno ottimizzati per scongiurare il ricorso a offerte anormalmente basse, seguiti da una stretta sorveglianza sull’adempimento dei contratti. Saranno regolamentati gli algoritmi delle grandi piattaforme digitali per proteggere le imprese che vi operano. Saranno intensificati i controlli a campione sulla qualità dei prodotti, con la pubblicazione dei risultati, al fine di incentivare le imprese a un miglioramento continuo degli standard qualitativi. Saranno inoltre definiti chiaramente i requisiti di accesso e i percorsi di partecipazione equa per i diversi soggetti economici coinvolti nella gestione dei dati pubblici, così da accrescere l’efficienza della loro allocazione secondo criteri di mercato. Proseguiranno infine gli interventi di regolamentazione del mercato dell’accesso alla banda larga nei parchi industriali e negli edifici direzionali, anche attraverso meccanismi di deposito e pubblicazione dei piani tariffari, a tutela del diritto degli utenti all’informazione e alla libera scelta.
2. Controlli smart e proporzionati al rischio
L’uso di un “codice unico di ispezione” sarà ulteriormente standardizzato per promuovere controlli congiunti tra più amministrazioni e migliorare l’efficacia della vigilanza integrata interdipartimentale. Il sistema di rating del credito d'impresa sarà perfezionato e articolato su criteri generali e settoriali, rafforzando il modello di vigilanza graduata basata su credito e rischio, al fine di ridurre al minimo le ispezioni in loco per le imprese con elevata affidabilità e per le attività a basso rischio. Saranno aggiornate dinamicamente le liste dei soggetti sottoposti a “vigilanza non intrusiva” e degli ambiti in cui evitare l’intervento amministrativo in assenza di criticità, ampliando al contempo il raggio dei meccanismi di allerta preventiva. Attraverso l’analisi dei dati e altri strumenti digitali, sarà esteso il ricorso alle ispezioni a distanza. Infine, facendo leva sulla piattaforma di sportello unico online, saranno ottimizzati i servizi di pubblicazione e consultazione delle linee guida per la conformità normativa.
3. Tutela rafforzata della proprietà intellettuale
Sarà rafforzata l’azione di contrasto contro le violazioni dolose e reiterate dei diritti di proprietà intellettuale e contro il contenzioso strumentale, nonché contro le pratiche di contraffazione e di indebita associazione a marchi noti. Saranno resi più efficaci e accessibili i canali di tutela dei diritti nei contesti delle piattaforme di commercio elettronico e delle fiere, rafforzando al contempo la cooperazione interregionale e migliorando l’efficienza dei meccanismi di risoluzione delle controversie. Saranno inoltre regolamentati i servizi di perizia, rappresentanza e intermediazione in materia di proprietà intellettuale. Verrà ottimizzato il sistema di monitoraggio e allerta preventiva dei rischi per la proprietà intellettuale all’estero, insieme ai servizi di orientamento per la gestione delle controversie. Proseguirà infine la sperimentazione dei sistemi di registrazione dei diritti di proprietà intellettuale relativi ai prodotti di dati.
4. Gestione dei reclami anomali
Saranno perfezionati i meccanismi di gestione, condivisione e utilizzo degli elenchi delle segnalazioni e dei reclami anomali, al fine di ridurre gli spazi di profitto derivante da richieste risarcitorie e denunce presentate in modo professionale. Saranno rafforzate la condivisione delle informazioni e l’analisi coordinata delle problematiche ricorrenti. Con particolare attenzione ai settori della ristorazione e del commercio al dettaglio, e facendo leva sulle associazioni di categoria, sarà potenziata l’attività di orientamento e accompagnamento delle imprese, così da accrescere la capacità di operare in modo conforme e di individuare tempestivamente i rischi.
5. Tutela della reputazione d’impresa nel cyberspazio
Sarà potenziato il sistema di risposta alle violazioni online ai danni delle imprese, attraverso il rafforzamento e il coordinamento di una rete di servizi e sportelli dedicati alla gestione delle segnalazioni (“Sportello e-Guardia per la tutela di Shanghai” e altri sportelli della procura online). Proseguirà con continuità l’azione di contrasto contro la diffusione di voci infondate in rete, i ricatti basati sulla pressione mediatica e le attività illegali di manipolazione dell’opinione pubblica online, come quelle riconducibili agli eserciti di troll pagati. Un’attenzione particolare sarà riservata alla repressione della diffusione di informazioni false o fuorvianti in momenti sensibili, come le fasi di quotazione in borsa delle imprese, nonché ai comportamenti volti a costringere le aziende ad avviare collaborazioni commerciali attraverso mezzi illeciti. Sarà inoltre rafforzata la responsabilità delle piattaforme web, al fine di migliorare l’efficacia e la qualità complessiva delle misure di rimozione e gestione di contenuti illeciti che ledono ai diritti delle imprese.
6. Lotta agli arretrati nei pagamenti alle imprese
Sarà rafforzato un meccanismo di governance collaborativa per la prevenzione e la risoluzione dei ritardi nei pagamenti, al fine di garantire l’assenza di arretrati da parte di amministrazioni e istituzioni pubbliche. Saranno potenziati i sistemi di supervisione e valutazione, orientando le imprese a partecipazione statale ad accelerare la liquidazione e la risoluzione dei debiti. Le grandi imprese saranno incentivate a ottimizzare la gestione della propria catena di fornitura, migliorando l’efficienza dei pagamenti. Attraverso le associazioni di settore e altri soggetti terzi qualificati, sarà promossa l’istituzione di meccanismi di divulgazione periodica delle informazioni sui termini di pagamento, rafforzando la trasparenza del sistema.
7. Uscita dal mercato semplificata e ordinata
Sarà rafforzata la condivisione delle informazioni e il coordinamento operativo tra diversi dipartimenti, al fine di costruire canali di uscita dal mercato più efficienti, standardizzati e trasparenti per i soggetti economici. Sarà reso più solido il meccanismo di coordinamento amministrativo nelle procedure fallimentari, promuovendo la semplificazione della gestione dei fallimenti. Saranno inoltre perfezionati i meccanismi di cooperazione in materia di insolvenza transfrontaliera, al fine di migliorare l’efficacia operativa. Verrà istituito un sistema di allerta precoce delle crisi aziendali, a sostegno dello sviluppo ordinato del mercato delle ristrutturazioni extragiudiziali. Saranno ottimizzati i sistemi di consultazione delle informazioni sulle procedure di insolvenza ed esplorata l’estensione dei servizi online per le pratiche più frequenti. Parallelamente, sarà rafforzata la prevenzione delle chiusure fraudolenti di imprese e saranno contrastate, nel rispetto della legge, le pratiche elusive riconducibili ai cosiddetti “professionisti della chiusura”.
8. Servizi legali integrati per le imprese
Saranno potenziate le funzioni dell’iniziativa “Blue Whale” a tutela delle imprese, rafforzandone i servizi di assistenza legale sia online sia in presenza. Nei parchi industriali sarà ulteriormente sviluppato il meccanismo dei referenti giuridici dedicati, al fine di offrire alle imprese un supporto completo che includa consulenza legale, prevenzione dei rischi, rafforzamento dei controlli interni e accompagnamento nei processi di internazionalizzazione. Sarà rafforzato il coordinamento tra contenzioso giudiziario, mediazione e arbitrato, per fornire alle imprese servizi integrati e “one-stop” di risoluzione delle controversie commerciali. Sarà assicurata l’applicazione rigorosa dei sistemi di registrazione delle cause e di gestione dei termini processuali, promuovendo la mediazione commerciale e migliorando con costanza l’efficienza delle fasi di avvio, decisione ed esecuzione delle cause commerciali. Parallelamente, sarà perfezionata la rete di servizi arbitrali all’estero, rafforzando la capacità di Shanghai di offrire servizi arbitrali transfrontalieri.
III. Ecosistema industriale: più favorevole all’innovazione e alla crescita
1. Spazi e infrastrutture su misura per le imprese
Sarà avviata la sperimentazione di un sistema di sviluppo e assegnazione delle aree edificabili basato su una classificazione funzionale del suolo, al fine di garantire una corrispondenza precisa tra offerta di terreni e fabbisogni industriali. Proseguiranno le riforme volte all’integrazione delle fasi di verifica, autorizzazione, certificazione, misurazione e collaudo in procedure unificate, con l’ottimizzazione dei meccanismi di valutazione congiunta della documentazione tecnica. Sarà ulteriormente esteso il ricorso all’approvazione con documentazione incompleta, sulla base di impegni formali assunti dalle imprese e di elenchi predefiniti di pratiche ammissibili. Per i progetti di riqualificazione degli edifici a uso commerciale sarà adottato un modello di sportello unico, con servizi di consulenza in presenza e gestione integrata online. Saranno inoltre sostenute modalità accelerate di insediamento dei progetti industriali qualificati, anche attraverso impegni d’impresa e il supporto dei parchi industriali. Verrà infine ottimizzato il modello di “industria in verticale”, promuovendo costruzioni personalizzate in base alle esigenze produttive e migliorando l’efficienza d’uso degli spazi.
2. Accesso al credito facilitato per le PMI
Sarà rafforzato il meccanismo di coordinamento a sostegno del finanziamento delle micro e piccole imprese, per affrontarne in modo mirato le difficoltà di accesso al credito. Saranno potenziate le funzionalità della piattaforma cittadina del credito, consolidando sistemi stabili di raccolta e condivisione delle informazioni creditizie, al fine di migliorare il merito creditizio delle piccole-medie imprese (PMI) e ridurre l’assimetria informativa. Sarà realizzata una piattaforma unificata per i servizi finanziari alle PMI ("Suishenrong"), integrando politiche pubbliche, prodotti finanziari, risposta alla domanda, consulenza e assistenza operativa, e favorendo l’integrazione tra servizi digitali e presidi fisici. Saranno regolamentati i servizi di intermediazione finanziaria e contrastate le attività illegali, riducendo i costi complessivi di finanziamento per le imprese. Verrà assicurata la piena attuazione delle politiche di rinnovo dei prestiti senza rimborso del capitale. Saranno inoltre implementati meccanismi di chiarimento delle informazioni giudiziarie e di condivisione dei dati di affidabilità, per evitare sospensioni o interruzioni ingiustificate dei finanziamenti a seguito di contenziosi in corso.
3. Politiche per attrarre e trattenere i talenti
Saranno potenziate le funzioni della piattaforma “Le Ye Shanghai – Prima fermata”, integrando in un unico sistema servizi per l’occupazione, l’imprenditorialità e la formazione, e applicando soluzioni di intelligenza artificiale avanzata per l’analisi dei curricula e il matching dei candidati a posizioni lavorative. Saranno rafforzate le tutele occupazionali e i programmi di formazione professionale in collaborazione con le imprese, migliorando al contempo l’efficienza e l’accessibilità dei meccanismi di gestione delle controversie di lavoro. Saranno ottimizzate le politiche di attrazione dei talenti, incluse le procedure di registrazione e di accesso all’alloggio, e sarà perfezionato il sistema integrato di servizi dedicati ai professionisti altamente qualificati, cinesi e stranieri. Attraverso piattaforme ed eventi come “Shanghai Global Talents” e “Chuang Qing Chun”, saranno attratti innovatori e imprenditori, rafforzando il collegamento tra risorse imprenditoriali, riducendo i costi complessivi e promuovendo la costruzione di comunità imprenditoriali dinamiche. Sarà inoltre incoraggiata la creazione di “prime tappe per l’imprenditoria”, offrendo servizi integrati di orientamento, supporto governativo e assistenza operativa.
4. Parchi industriali ed edifici direzionali come hub di servizi
Sarà ottimizzata la governance dei parchi industriali per promuovere uno sviluppo più concentrato, efficiente e di qualità. Verranno pubblicate linee guida per la costruzione di un ambiente imprenditoriale di eccellenza all’interno dei parchi e degli edifici direzionali, valorizzando il ruolo dei poli e degli immobili più avanzati come modello di riferimento. I parchi e gli edifici dotati delle condizioni adeguate riceveranno sostegno nella creazione di piattaforme di servizi integrati “one-stop”, che comprendano servizi di policy, supporto finanziario, infrastrutture immobiliari, applicazioni di scenario e risoluzione delle istanze delle imprese. Sarà rafforzato l’impiego di strumenti digitali e intelligenti nei servizi amministrativi e alle imprese, insieme alla formazione di personale dedicato al supporto continuativo delle aziende insediate. Nei parchi industriali specializzati sarà incentivata la realizzazione di piattaforme di validazione concettuale, incubatori specializzati e impianti pilota, al fine di favorire il trasferimento tecnologico e la trasformazione dei risultati della ricerca in applicazioni industriali. Parallelamente, verrà migliorata in modo sistematico la copertura delle reti di telefonia mobile ad alte prestazioni nelle aree produttive e negli edifici direzionali.
5. Un ecosistema più interconnesso e collaborativo
Sarà favorita l’aggregazione di imprese, spazi produttivi e fattori strategici per creare ecosistemi industriali più coerenti con le esigenze di sviluppo settoriale e più favorevoli all’innovazione e all’imprenditorialità. Nelle procedure di gara d’appalto e negli acquisti pubblici sarà incoraggiato l’impiego di prodotti e soluzioni tecnologiche innovative, inclusi macchinari di nuova generazione e nuovi materiali. Saranno sviluppate piattaforme di dialogo regolare tra le imprese capofila delle filiere e le aziende a monte e a valle, al fine di promuovere l’integrazione industriale, il coordinamento operativo e la cooperazione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. In parallelo, saranno introdotte misure mirate per ottimizzare l’ambiente imprenditoriale dei settori strategici, intervenendo sui nodi della catena industriale e sui processi di regolazione e autorizzazione. Per i nuovi modelli di business e i settori emergenti ancora poco regolamentati - come i cortometraggi o le attività legate alla cultura ACGN - saranno chiaramente definite le competenze delle autorità di vigilanza, aumentando la trasparenza dei controlli e l’efficienza delle procedure amministrative a sostegno dello sviluppo delle nuove industrie.
6. Un marchio distintivo per ogni distretto
Ogni distretto urbano sarà incoraggiato a sviluppare una propria identità industriale distintiva, basata sulle risorse disponibili e sui vantaggi comparativi locali, migliorando al contempo i servizi e le infrastrutture per un ambiente favorevole sia al lavoro sia alla vita quotidiana. Sarà rafforzata la visibilità e la riconoscibilità del modello “un distretto, un prodotto”. Questo approccio sarà esteso anche a quartieri, strade e comuni, promuovendo la creazione di micro-ecosistemi tematici incentrati sull’integrazione dei servizi alle imprese, sull’applicazione di scenari industriali e sulla collaborazione tra comunità e parchi produttivi. All’interno dei parchi industriali sarà incentivata la specializzazione in settori di nicchia, secondo il principio “un parco, un prodotto” e “un edificio, un prodotto”, al fine di rafforzare la competitività settoriale e la coerenza dello sviluppo industriale locale.
IV. Governance sociale: una responsabilità condivisa
1. Dialogo costante tra amministrazione e imprese
Saranno ampliati e consolidati i canali di consultazione strutturata con il mondo imprenditoriale, valorizzando appieno forum consolidati come l’International Business Leaders’ Advisory Council (IBLAC), le tavole rotonde con le imprese a capitale estero e gli incontri dedicati alle imprese private. Sarà istituzionalizzato il ruolo degli “osservatori dell’ambiente imprenditoriale”, attraverso la creazione di un panel stabile di manager provenienti da gruppi industriali e imprese a rete o in franchising. Tali osservatori opereranno come punti di monitoraggio e collegamento, sperimentando direttamente i servizi, raccogliendo feedback dalle comunità imprenditoriali e contribuendo a un ciclo continuo di miglioramento basato su esperienza sul campo, ascolto e interventi correttivi.
2. Più potere decisionale ai quartieri
Sarà resa pienamente operativa, in modo sistematico, la logica secondo cui i quartieri e le amministrazioni locali segnalano tempestivamente le criticità e i dipartimenti competenti intervengono in modo coordinato. Questo meccanismo garantirà una risposta rapida alle esigenze delle imprese e favorirà la concreta attuazione dei progetti sul territorio. Il miglioramento dei servizi alle imprese sarà integrato stabilmente nella missione degli uffici comunali, anche attraverso il rafforzamento del coordinamento tra governance territoriale e politiche per l’ambiente imprenditoriale. I funzionari di quartiere saranno formati in modo continuativo e dotati di strumenti informativi e di accesso ai dati, così da operare come veri facilitatori dello sviluppo economico locale e del dialogo con le imprese.
3. Quartieri non solo produttivi, ma anche vivaci
Saranno riviste e ottimizzate le normative relative alle occupazioni del suolo pubblico, alle strutture temporanee all’aperto e alla segnaletica commerciale, al fine di sostenere lo sviluppo dell’economia dei debutti e dell’economia notturna, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza, ordine urbano e decoro. Parallelamente, sarà incoraggiata la creazione di quartieri creativi che ruotino attorno a università, centri culturali, impianti sportivi, teatri e spazi per le arti performative, favorendo l’aggregazione di istituzioni professionali, startup e imprese culturali. Tali aree diventeranno poli attrattivi per talenti, innovazione e nuove forme di imprenditorialità.
4. Collaborazione tra tutti gli attori sociali
Associazioni, camere di commercio e organizzazioni di rappresentanza saranno coinvolte attivamente nei processi di elaborazione, comunicazione e valutazione delle politiche pubbliche, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese. Saranno inoltre promossi meccanismi di consultazione e coordinamento per la tutela dei diritti dei lavoratori nelle nuove forme di occupazione, a sostegno di uno sviluppo settoriale ordinato e sostenibile. Sarà rafforzata la rete degli “osservatori dei media”, con l’obiettivo di costruire un sistema di comunicazione articolato e multidimensionale che racconti in modo oggettivo i progressi, le buone pratiche e le sfide dell’ambiente imprenditoriale. Università e think tank saranno coinvolti nello studio delle politiche e nella valutazione del loro impatto.
5. Una cultura che valorizza l’imprenditorialità
Sarà promossa una cultura urbana aperta, inclusiva e orientata all’innovazione, fondata sul rispetto delle regole, sulla certezza dei contratti e sulla valorizzazione dell’iniziativa imprenditoriale. L’azione della pubblica amministrazione si ispirerà al principio di rispondere prontamente alle richieste delle imprese, evitando interferenze inutili nei confronti di chi opera nel rispetto delle norme, attraverso una regolamentazione improntata a equilibrio, proporzionalità e attenzione concreta alle esigenze reali. Le imprese saranno incoraggiate a partecipare attivamente alla governance ambientale e sociale, rafforzando la responsabilità sociale d’impresa. Saranno inoltre potenziate le attività di formazione e consulenza rivolte a imprenditori e management delle PMI, per migliorare le capacità di gestione conforme e sostenibile. Lo spirito imprenditoriale sarà valorizzato anche sul piano narrativo, raccontando le storie di successo delle aziende che crescono insieme alla città e contribuendo a creare un clima sociale di rispetto, fiducia e sostegno all’innovazione.
Tutti i dipartimenti, i distretti e le unità amministrative di Shanghai sono chiamati ad assumere un ruolo proattivo e a cooperare in modo stretto e continuativo per tradurre queste linee guida in azioni concrete. Saranno rafforzate le attività di indirizzo operativo, diffusione di casi esemplari e valutazione sistematica delle politiche già adottate. In parallelo, saranno definiti e aggiornati in modo dinamico elenchi di interventi prioritari e di criticità emergenti, al fine di garantire un monitoraggio costante della loro attuazione e assicurare che tutte le misure previste siano effettivamente realizzate e producano risultati tangibili.
Nota: Il testo in italiano è fornito esclusivamente a scopo di riferimento. In caso di discrepanze, farà fede la versione cinese.