Eastern Hub IBCZ si posiziona come calamita globale per il business

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La tavola rotonda “Eastern Hub, Global Link” si è tenuta lo scorso dicembre presso la Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone. [Foto/Servizi Internazionali Shanghai]

Nel marzo di quest’anno, la Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone (IBCZ) ha ospitato la sua prima esposizione internazionale, l’Appliance & Electronics World Expo (AWE), organizzando con successo anche una serie di importanti conferenze ed eventi internazionali, tra cui la prima Overseas Investment Fair e la Shanghai Global Investment Promotion Conference 2026.

Già alla fine dello scorso anno, la zona aveva convocato una tavola rotonda dedicata allo Shanghai Eastern Hub IBCZ con l’obiettivo di preparare il terreno per le future funzioni dell’area e raccogliere idee e suggerimenti da diversi attori per esplorare nuove forme di cooperazione.

Durante una tavola rotonda dello scorso dicembre, lʼEastern Hub IBCZ ha illustrato la propria ambizione di diventare un polo di attrazione per il commercio globale, grazie a politiche di visto d’ingresso semplificate e procedure operative più efficienti.

L’evento, organizzato dall’Ufficio per gli Affari Esteri del Governo del Popolo del Comune di Shanghai, dall’Autorità dell’IBCZ e da China Daily, ha combinato una visita sul posto con una tavola rotonda, riunendo funzionari governativi e rappresentanti di aziende internazionali per approfondire le offerte distintive della zona e promuovere nuovi partenariati internazionali.

Zhao Yugang, vicedirettore dell’Autorità della IBCZ, ha illustrato le misure introdotte per facilitare l’ingresso dei viaggiatori d’affari stranieri. Le entità presenti all’interno della zona possono ora invitare direttamente personale estero per attività commerciali, bypassando le tradizionali procedure di richiesta del visto.

Zhao ha spiegato che, grazie alla nuova politica, sono sufficienti una lettera d’invito e una conferma da parte dell’Autorità dell’IBCZ affinché le persone qualificate possano arrivare all’Aeroporto internazionale di Pudong ed entrare nella zona entro 48 ore.

Inoltre, i visitatori possono richiedere un visto elettronico portuale fino a 15 giorni prima dell’arrivo, consentendo di viaggiare anche al di fuori della zona verso altre regioni del paese.

“L’IBCZ punta a diventare il primo e più comodo punto di approdo per i professionisti stranieri che fanno affari in Cina”, ha dichiarato Zhao, aggiungendo che i visitatori possono soggiornare fino a 30 giorni, con possibilità di proroga, favorendo così collaborazioni più approfondite.

Rainer Kern, vicepresidente del Gruppo Karcher e direttore finanziario di Karcher Cina, ha elogiato le nuove politiche, sottolineandone il potenziale nel rafforzare commercio e cooperazione. Secondo Kern, il soggiorno di 30 giorni facilita gli scambi professionali, mentre la flessibilità dell’ingresso basato su invito consente alle aziende di far arrivare esperti con breve preavviso per incontri e discussioni.

Ha inoltre osservato che queste misure sono in linea con gli sforzi del governo cinese per migliorare l’ambiente imprenditoriale.

Anche Michael Kruppe, direttore generale dello Shanghai New International Expo Centre, ha evidenziato i vantaggi della Zona per le industrie high-tech. Ha sottolineato come la posizione strategica favorisca la connettività commerciale e renda più agevoli gli incontri, soprattutto nei settori dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione e della medicina.

“Incontrarsi faccia a faccia è fondamentale. Perché io o i miei clienti dovremmo partecipare a una riunione? Perché è comodo e permette di risparmiare sui costi”, ha affermato Kruppe.

Kruppe ha inoltre sottolineato che la zona dispone di politiche di ingresso agevolate, spazi per uffici, hotel e sale riunioni pensati specificamente per riunioni legati all’alta tecnologia, offrendo ai partecipanti anche la possibilità di visitare potenzialmente le fiere organizzate dallo Shanghai New International Expo Centre.

Il dottor John K. Hsiang, presidente del Comitato esecutivo di Jiahui Health, ha dichiarato che l’accesso a servizi sanitari di alta qualità aumenta ulteriormente l’attrattiva della zona per i visitatori internazionali. Ha evidenziato che l’area offre servizi medici conformi agli standard internazionali e supporto multilingue. “Se un uomo d’affari si sente male qui”, ha spiegato Hsiang, “può rivolgersi al nostro ospedale e ricevere cure di alta qualità”.

Emmanuel Meril, consigliere presso il Beijing Dacheng Law Offices, LLP (Shanghai), ha invece enfatizzato il valore della politica di ingresso senza visto per i Paesi che non dispongono ancora di accordi di esenzione del visto con la Cina. Secondo Meril, la possibilità di ottenere rapidamente un visto all’interno della zona ne aumenta ulteriormente l’attrattiva.

Durante la tavola rotonda, Zhao ha inoltre illustrato i progetti per integrare elementi culturali nell’IBCZ. Pur mantenendo una forte vocazione business-to-business, la Zona offrirà esperienze selezionate dedicate alla cultura locale, tra cui la scoperta dei qipao in stile shanghainese e degli snack tipici della città.

Ha inoltre annunciato i piani per un centro globale dedicato all’esposizione, al commercio e all’innovazione dei dispositivi medici, pensato per presentare le più recenti innovazioni tecnologiche del settore sanitario.

Secondo Zhao, l’iniziativa mira ad accelerare l’ingresso nel mercato cinese di nuove tecnologie mediche e prodotti farmaceutici, favorendo allo stesso tempo l’esportazione dei prodotti medicali cinesi.

“Questo sarà un luogo estremamente comodo per fare business”, ha dichiarato Zhao, delineando una visione per un hub commerciale globale operativo 24 ore su 24.

Hsiang ha anche osservato che è in aumento il numero di pazienti internazionali che scelgono la Cina per ricevere cure mediche, in particolare nel campo della terapia CAR-T, grazie alla competitività dei costi e ai progressi tecnologici del Paese.