Grandi gruppi internazionali del turismo: la crescita di quasi il 40 per cento dello scorso anno è solo l’inizio

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Nel marzo di quest’anno, Shanghai ha registrato un’intensa attività nel turismo inbound e nel segmento dei viaggi di alta qualità. Dal 16 al 18 marzo si è svolta la prima edizione dei LuxeAsia2026 presso il West Bund Dome Art Center nel distretto di Xuhui. Il 29 marzo ha aperto i battenti la Tourism Plus Shanghai 2026, considerata il “barometro” del settore turistico cittadino. Nello stesso giorno, due navi da crociera internazionali in visita - Mein Schiff e MSC Magnifica - hanno attraccato contemporaneamente al terminal crocieristico internazionale di Wusongkou, portando in città 5.500 turisti stranieri.

Secondo l’Amministrazione Municipale per la Cultura e il Turismo di Shanghai, nel 2025 la città ha accolto circa 9,36 milioni di visitatori inbound, con un aumento del 39,58 per cento su base annua e un nuovo record storico. Quest’anno si prevede che il numero continui a crescere, mentre è già stata avviata una nuova fase di pianificazione.

Diversi dirigenti di grandi gruppi turistici internazionali esprimono fiducia nel mercato cinese e in quello di Shanghai. Di recente, Kent Zhu, amministratore delegato per la Greater China del gruppo Accor Hotels, ha dichiarato in un’intervista a The Paper: “La crescita di quasi il 40 per cento del turismo inbound a Shanghai è solo l’inizio. Siamo ottimisti sul potenziale del turismo di alta qualità a Shanghai e in tutta la Cina”. Ha inoltre rivelato che il Peace Hotel di Shanghai ha avviato un nuovo ciclo di ristrutturazione.

Il Peace Hotel di Shanghai manterrà il nome cinese

Nel 2025, il gruppo Accor e Jin Jiang International hanno annunciato congiuntamente il restauro del celebre Peace Hotel di Shanghai, uno dei simboli iconici della città. Al termine dei lavori, l’hotel diventerà il flagship del marchio Raffles. Durante il periodo di ristrutturazione, il Peace Hotel di Shanghai continuerà a operare regolarmente.

Dopo l’annuncio, molti si sono chiesti se l’hotel cambierà nome. A tal proposito, Zhu Fuming ha chiarito che il nome cinese resterà invariato, mentre quello inglese verrà aggiornato in base al nuovo operatore: da Fairmont Peace Hotel a Raffles Peace Hotel Shanghai.

“Il Peace Hotel racchiude un secolo di storia del Bund di Shanghai ed è un simbolo culturale insostituibile”, ha sottolineato Zhu.

La crescita dell’inbound è solo l’inizio, emerge il potenziale del turismo di fascia alta

I dati ufficiali mostrano che nel 2025 Shanghai ha accolto circa 9,36 milioni di turisti inbound, con un incremento del 39,58 per cento su base annua, raggiungendo un nuovo record.

“Lo scorso anno, la nostra performance nel segmento inbound degli hotel in Cina è cresciuta di oltre il 40 per cento”, ha dichiarato Zhu. Accor è entrata nel mercato cinese nel 1984, oggi la Cina rappresenta uno dei suoi mercati chiave. Secondo Zhu, la crescita significativa dell’inbound è dovuta ai continui miglioramenti di Shanghai in termini di facilitazione dei visti, sistemi di pagamento e qualità dei servizi, che offrono ai visitatori internazionali un’esperienza efficiente, conveniente e di alto livello.

Parallelamente all’aumento dell’inbound, sta emergendo anche il potenziale del turismo di fascia alta. Zhu ha dichiarato a The Paper che negli ultimi vent’anni il mercato alberghiero cinese, soprattutto nelle città di primo livello come Shanghai, è stato estremamente competitivo. Tuttavia, rimane ottimista sul futuro: “Prendendo come esempio gli hotel di lusso, negli ultimi vent’anni la Cina ha offerto prezzi tra i più bassi al mondo per hotel della stessa categoria, a fronte di standard hardware e qualitativi tra i più elevati”.

Negli ultimi anni, la crescita dell’offerta nel segmento lusso ha rallentato sensibilmente (circa 1,5%-2%), mentre la domanda di turismo di alta gamma continua a crescere a un ritmo sostenuto (8%-9%). Con il progressivo riequilibrio tra domanda e offerta, il settore alberghiero cinese, in particolare il segmento di fascia alta, sta entrando in una nuova fase di sviluppo.

 

Fonte: The Paper