Due giorni per aprire un’impresa a Shanghai: il nuovo record che attira investitori dal mondo
L’VIII edizione della China International Import Expo (CIIE) ha svelato le immense potenzialità del mercato cinese al Gruppo IFBH, colosso asiatico del settore dell’acqua di cocco, alla sua prima partecipazione alla fiera. I vertici dell’azienda hanno immediatamente deciso di espandere i propri investimenti in Cina, compiendo il salto da espositori a investitori.
«Ci sono voluti solo due giorni per ottenere la licenza commerciale dall’estero: avviare un’impresa a Shanghai è più veloce che in qualsiasi altra parte del mondo!» ha dichiarato Xie Xinji, rappresentante legale di Chuangxing Food (Shanghai) Co., Ltd.
Dietro questa “velocità tutta shanghainese” si vede il primo servizio in Cina di registrazione interamente online per imprese, basato sul riconoscimento dell’identità digitale transfrontaliera. In passato, a causa dei limiti tecnologici e normativi, la maggior parte degli investitori stranieri non disponeva dei requisiti per l’autenticazione digitale online. Per superare l’ostacolo, Shanghai ha sviluppato una piattaforma di fiducia digitale transfrontaliera che, grazie a tecnologie all’avanguardia come identità digitale distribuita, credenziali verificabili e blockchain, consente oggi alle imprese di completare l’intera pratica di registrazione comodamente dal proprio computer, restando a Singapore, per costituire una società a Shanghai.
Questa semplificazione delle procedure abbatte significativamente tempi e costi. In precedenza, le imprese singaporiane che volevano aprire una sede a Shanghai dovevano presentare documenti cartacei autenticati e legalizzati. La spedizione postale e la verifica della documentazione richiedevano almeno una settimana, senza contare le spese notarili e i costi di trasferta per espletare le pratiche di persona in Cina.
Oggi, grazie ai soggetti autorizzati alla firma, le imprese di Singapore possono completare l’intero iter di identificazione e firma elettronica online, senza più bisogno di documenti cartacei. In condizioni ottimali, la licenza commerciale può arrivare il giorno stesso della richiesta.
Attualmente, Singapore si colloca tra i primi tre paesi al mondo per numero di imprese a partecipazione estera presenti a Shanghai, con una media di oltre 300 nuove aperture all’anno, uno dei tassi più elevati in assoluto. Qual è il segreto di questo successo?
Il primo richiamo è senza dubbio il fascino del gigantesco mercato cinese. La sua continua espansione ha convinto il Gruppo IFBH che in Cina bisogna esserci fisicamente per condurre gli affari in modo efficace e comprendere a fondo le dinamiche locali.
A fare da calamita per gli investitori di Singapore è anche il contesto imprenditoriale di Shanghai, in costante miglioramento. I dirigenti di IFBH hanno sottolineato come l’esperienza diretta nell’avvio dell’attività abbia permesso loro di toccare con mano l’efficienza e la rapidità dei servizi pubblici, rafforzando la fiducia nel sistema locale. A ciò si aggiungono gli ineguagliabili vantaggi geografici della metropoli, con i suoi hub e porti attrezzati per gestire i flussi di import-export, un fattore cruciale per le aziende che operano nel commercio internazionale.
Questo modello di servizio rappresenta ora un modello replicabile e scalabile che permetterà a Shanghai di estendere la cooperazione in materia di identità digitale ad altri Paesi e regioni. L’obiettivo per il futuro è esportare la formula di semplificazione sperimentata con Singapore ad altri Paesi aderenti all’iniziativa Belt and Road, ampliando costantemente la rete di fiducia digitale transfrontaliera. L’ambizione è offrire a tutti gli investitori globali servizi pubblici digitali sicuri e accessibili, innalzando progressivamente il livello di facilitazione per i capitali esteri e consolidando un ambiente imprenditoriale di prim’ordine a livello mondiale.
Fonti: Shanghai Observer, account WeChat di “Shanghai Hongqiao”