Shanghai verso il 2030: crescita del PIL intorno al 5% e obiettivo tra le prime tre economie urbane al mondo
Nel corso delle “Due sessioni” di Shanghai, la bozza del 15° Piano quinquennale è stata presentata ai delegati della XVI Assemblea Popolare municipale e ai membri del Comitato municipale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (CCPPC).
Nel periodo del 14° Piano quinquennale, lo sviluppo economico e sociale della città ha raggiunto nuovi traguardi di rilievo. Nel solo 2025 (appena concluso), Shanghai ha conseguito risultati superiori alle attese:
Il PIL è cresciuto da 4.160 a 5.670 miliardi di yuan, facendo di Shanghai la prima città cinese a superare la soglia dei 5.000 miliardi di yuan e collocandola tra le prime cinque città al mondo per dimensione economica. Il PIL pro capite ha raggiunto i 32.000 dollari, mentre la produttività del lavoro ha superato i 420.000 yuan per addetto. Il reddito disponibile pro capite dei residenti ha toccato i 92.000 yuan, il valore più alto a livello nazionale.
Il valore complessivo delle transazioni sui mercati finanziari è aumentato da 2.274,8 a 4.059 bilioni di yuan; il numero di brevetti di invenzione ad alto valore ogni 10.000 abitanti è più che raddoppiato, passando da 29,6 a 65. Il volume del commercio portuale è cresciuto da 8.750 a 11.300 miliardi di yuan, confermando Shanghai come principale hub portuale mondiale. Il porto cittadino è inoltre diventato il primo al mondo a superare i 50 milioni di TEU di traffico container annuo.
Le riforme volte ad allineare l’ambiente imprenditoriale agli standard internazionali del programma Business Ready della Banca Mondiale hanno prodotto risultati significativi: 22 dei 59 indicatori hanno raggiunto livelli di eccellenza mondiale. Gli investimenti diretti esteri effettivamente utilizzati hanno superato i 100 miliardi di dollari, mentre il numero di sedi regionali di multinazionali e di centri di ricerca e sviluppo a capitale estero è aumentato rispettivamente da 771 a 1.076 e da 481 a 636.
È stata portata a termine per la prima volta su larga scala la riqualificazione delle abitazioni obsolete nei distretti centrali, risolvendo in gran parte anche un problema urbano di lunga data legato all’adeguamento dei servizi igienici. Il reddito disponibile pro capite dei residenti è cresciuto del 5% all’anno; la città ha creato 614.000 nuovi posti di lavoro all’anno, aggiungendo inoltre 25.000 posti letto per l’assistenza agli anziani e 81.000 posti nei servizi per la prima infanzia.
Se il 14° Piano quinquennale ha messo in evidenza la capacità di Shanghai di crescere sotto pressione, i nuovi obiettivi del 15° Piano riflettono una visione più articolata e orientata al futuro.
Tra gli indicatori chiave per i prossimi cinque anni, il tasso medio annuo di crescita del PIL è fissato intorno al 5%. A questo ritmo, il PIL di Shanghai dovrebbe superare i 7 bilioni di yuan entro il 2030, posizionando la città tra le prime tre economie urbane mondiali, subito dopo New York e Los Angeles.
Se il PIL misura la dimensione dell’economia, la produttività del lavoro ne esprime la solidità. Nel 15° Piano quinquennale, Shanghai si pone l’obiettivo di superare i 520.000 yuan per addetto.
Nel prossimo quinquennio, la crescità sarà trainata non solo dal miglioramento delle competenze della forza lavoro, ma soprattutto da un’integrazione più profonda tra innovazione tecnologica e sistema industriale. Entro il 2030, il valore aggiunto delle industrie digitali principali dovrà superare il 20% del PIL.
Nel complesso, una crescita intorno al 5% garantisce la stabilità dei volumi, l’aumento della produttività riflette un salto di qualità, mentre il peso crescente dell’economia digitale segnala la transizione verso nuovi motori di sviluppo.
Nel sistema di indicatori del 15° Piano quinquennale figurano anche numerosi parametri direttamente legati alla qualità della vita dei cittadini. Tra questi, l’obiettivo che la crescita del reddito disponibile pro capite proceda in linea con l’andamento economico complessivo.
Nel periodo del 15° Piano quinquennale, Shanghai attuerà una serie di misure mirate:
- valorizzare alcune aree chiave come zone pilote per la riforma e l’apertura, promuovendo una nuova fase di politiche di sostegno per Pudong New Area, rafforzando la zona pilota di libero scambio e sostenendo la sviluppo continuo della Lin-gang New Area come area a funzioni economiche speciali;
- potenziare il ruolo dell’Hongqiao International Open Hub, favorendo l’integrazione tra innovazione, trasporti, fiere e servizi alle imprese, e completare con standard elevati la Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone;
- promuovere uno sviluppo regionale più coordinato, rafforzando l’integrazione di alta qualità nel Delta del fiume Azzurro, migliorando la connettività infrastrutturale e la condivisone di servizi pubblici, e accelerando la costruzione dell’area metropolitana di Shanghai;
- ottimizzare l’assetto territoriale della città, rafforzando il ruolo dei nuovi poli urbani come snodi funzionali, riequilibrando lo sviluppo tra nord e sud della città, e proseguendo la realizzazione di Chongming come isola ecologica di rilevanza mondiale.
Fonte: account WeChat di “Shanghaifabu”, Shanghai Observer