Ottimo avvio d’anno: a Shanghai le nuove imprese crescono del 20,2% su base annua

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Gli ultimi dati diffusi dalle autorità di vigilanza del mercato di Shanghai mostrano che, al 25 gennaio 2026, in città sono state registrate 23.346 nuove imprese, con un aumento del 20,2% su base annua, segnando un “ottimo avvio” del nuovo anno.

Anche il numero di imprese esistenti testimonia il duraturo fascino di Shanghai per imprenditori e investitori. Al 25 gennaio 2026, le imprese attive in città hanno raggiunto quota 3.000.700, pari a 120,98 imprese ogni mille abitanti, con una crescita del 3,5% rispetto alla fine di gennaio 2025, equivalente a dire che una persona su 8,3 è un “fondatore”.

Quando più complesso e incerto diventa il contesto esterno, tanto più si rivelano i sentimenti delle persone. In questo scenario, affidare il futuro a Shanghai non è soltanto una scelta di fiducia, ma anche un segno di profonda fiducia in questa metropoli internazionale.

Investimenti rilevanti nel capitale registrato delle nuove imprese

Il capitale registrato delle nuove imprese è considerato un vero e proprio “barometro” dell’entusiasmo per gli investimenti di una città.

Secondo le statistiche, al 25 gennaio 2026 sono state istituite 78 imprese con un capitale registrato non inferiore a 100 milioni di yuan, attive principalmente nei settori della finanza, dei servizi per i mercati dei capitali, della promozione e applicazione tecnologica, del software e dei servizi informatici, delle nuove energie e in altri ambiti correlati. Per quanto riguarda il valore medio, al 25 gennaio il capitale registrato complessivo delle nuove imprese di Shanghai ha raggiunto 58,908 miliardi di yuan, con una media di 2.651.700 di yuan per impresa.

Allargando lo sguardo al contesto globale, il primo giorno lavorativo del nuovo anno ha portato una doppia buona notizia per il settore finanziario di Shanghai: AIA Insurance Asset Management Co., Ltd. si è insediata nella zona di libero scambio della Cina (Shanghai), in Century Avenue, con un capitale registrato di 100 milioni di yuan; Aegon Insurance Asset Management Co., Ltd. ha invece scelto via Dongdaming, distretto di Hongkou, con un capitale registrato di 250 milioni di yuan.

Al 25 gennaio 2026, a Shanghai sono state istituite 500 nuove imprese a investimento estero, con un incremento annuo del 16,3%. Gli investitori con la maggiore quota di partecipazione provengono da Paesi e regioni quali Stati Uniti, Singapore, Corea del Sud, Canada, Giappone, Australia, Regno Unito e Germania.

L’ascesa della ricerca scientifica e dei servizi tecnologici

Il fatto che le imprese si insedino portando ingenti capitali riflette una forte fiducia nelle prospettive di sviluppo di Shanghai, ma si tratta di una fiducia tutt’altro che cieca.

L’“ascesa” del settore della ricerca scientifica e dei servizi tecnologici all’inizio dell’anno ne è una chiara dimostrazione. Al 25 gennaio 2026, a Shanghai sono state istituite 7.753 nuove imprese in questo comparto, con un aumento del 40,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’identico “sguardo” di oltre 7.000 nuove imprese deriva dalla capacità di cogliere il “polso” dello sviluppo di Shanghai: nel 2025, il valore complessivo dei tre settori industriali guida di Shanghai, circuiti integrati, intelligenza artificiale e biomedicina, ha superato i 2.000 miliardi di yuan, più che raddoppiato rispetto al 2020.

Il mese di gennaio è stato definito dal personale dell’autorità di vigilanza del mercato del distretto di Minhang come il “mese delle interfacce cervello-computer”, per l’arrivo di un’ondata di imprese: il 5 gennaio è stata istituita Yinghe Brain Science Technology (Shanghai) Co., Ltd.; il 6 gennaio è stata istituita Shanghai Weinao Intelligent Brain Technology Co., Ltd.; il 7 gennaio è stata istituita Mingdong Vision (Shanghai) Medical Technology Co., Ltd. Quest’ultima si ispira alla statunitense Neuralink, fondata da Elon Musk, e prevede di sviluppare una versione cinese della “visione artificiale”, stimolando la corteccia visiva del cervello tramite dispositivi impiantabili per ripristinare le funzioni visive di base nelle persone non vedenti.

Un ecosistema industriale integrato

Per molte nuove imprese, l’ecologia delle tre industrie guida e delle sei industrie emergenti pilastro di Shanghai assomiglia a una vera e propria “foresta pluviale tropicale”. Prendendo la biomedicina come esempio, non solo riunisce dispositivi medici di fascia alta, ricerca e sviluppo digitali e vaccini innovativi, ma dispone anche di un assetto complessivo che comprende dati clinici, esposizione dei prodotti, accelerazione dell’innovazione e capitale di rischio, coprendo l’intero ciclo di vita dalla ricerca e sviluppo innovativa, alla trasformazione clinica, all’accesso al mercato e all’espansione internazionale.

Lo stesso vale per il settore dell’intelligenza artificiale. Shanghai Linjiedian Innovation Intelligent Technology Co., Ltd. ha scelto di stabilirsi nel distretto di Xuhui proprio per il supporto a tutti gli elementi dell’ecosistema: senza uscire da Shanghai, le imprese di IA possono trovare soluzioni per il coordinamento della capacità di calcolo, l’accesso a corpora pubblici, i servizi finanziari, i servizi per i talenti e l’abbinamento degli scenari applicativi.

Secondo i dati pubblicati dalla Banca Mondiale alla fine del 2025, su 119 economie analizzate nell’indagine sulle imprese, Shanghai ha 22 punti di valutazione dell’ambiente imprenditoriale che hanno raggiunto il livello migliore al mondo, un numero superiore a quello di Singapore e di città come New York, Londra e Hong Kong. Continuando ad accelerare l’accesso al mercato e a ridurre i costi di ingresso, Shanghai ha conquistato la fiducia di imprenditori e investitori grazie a servizi per l’ambiente imprenditoriale di eccellenza.

 

Fonte: Shanghai Observer