A Shanghai una nuova zona business senza visti attira i grandi incontri internazionali

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QuidelOrtho ha tenuto la conferenza annuale dell’Asia-Pacifico 2026 presso la Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone [Foto/The Paper]

Dal 26 al 30 gennaio, QuidelOrtho ha tenuto la sua conferenza annuale Asia-Pacifico 2026 presso la Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone (di seguito denominata la “zona di cooperazione commerciale”). L’evento ha segnato il primo grande appuntamento commerciale internazionale ospitato nell’area pilota della zona, inaugurata lo scorso 28 novembre 2025.

In qualità di prima area a statuto speciale di questo tipo in Cina, la zona ha fornito un supporto completo all’evento grazie a procedure di gestione semplificate e a un sistema di servizi transfrontalieri estremamente efficiente. Il tutto è stato facilitato da una serie di misure agevolate coordinate da dogana, controllo dell’immigrazione e polizia, che hanno reso l’esperienza di partecipanti e organizzatori del tutto fluida.

Il 27 gennaio 2026, partecipanti alla conferenza presso la Shanghai Eastern Hub International Business Cooperation Zone [Foto/The Paper]

All’evento hanno preso parte circa 900 persone, inclusi 400 dipendenti provenienti da 11 Paesi dell’Asia-Pacifico come Corea del Sud, India, Thailandia, Nuova Zelanda, Australia e Stati Uniti. Registrandosi con 48 ore di anticipo sulla piattaforma online della zona di cooperazione commerciale, i partecipanti stranieri hanno potuto accedere all’area semplicemente presentando un invito valido e il passaporto, senza necessità di visto. I controlli doganali sui bagagli sono stati più rapidi rispetto al normale, e una serie di altre politiche a sostegno della mobilità transfrontaliera hanno significativamente ridotto tempi e complessità logistiche per aziende e individui.

«Ho visitato moltissimi paesi nel mondo, ma in termini di semplicità, l’accesso a questa zona è stata un’esperienza straordinaria», ha affermato Bryan Hanson, vicepresidente senior degli affari globali di QuidelOrtho. Secondo lui, la zona dispone di infrastrutture di prim’ordine e di una procedura d’ingresso semplificatissima. «Essendo collegata direttamente all’aeroporto internazionale, ho impiegato poco più di 20 minuti dall’atterraggio al check-in in hotel. È estremamente pratico».

Zhao Yugang, vicedirettore dell’Autorità di gestione della zona, ha sottolineato: «Shanghai è un hub economico di primaria importanza, con un numero crescente di sedi centrali di multinazionali e una forte domanda di scambi commerciali. Le aziende desiderano organizzare eventi qui, ma le politiche di visti variano da paese e paese. Questa zona permette attività commerciali all’interno dei suoi confini senza obbligo di visto. Sono certo che eventi di questo tipo diventeranno sempre più frequenti».

Il valore della zona, tuttavia, va ben oltre l’esenzione dal visto. Zhao Yugang ha spiegato che le misure attuali si concentrano principalmente sulla facilitazione per le persone. «In futuro, l’area ospiterà anche di padiglioni espositivi specializzati, un centro di servizi per l’internazionalizzazione, centri di ricerca e sviluppo tecnologico, e il centro internazionale per la formazione, il commercio e l'innovazione nel settore dei dispositivi medici che stiamo promuovendo attivamente». «I lavori di costruzione per queste strutture inizieranno quest’anno. Entro la seconda metà dell’anno prossimo, l’assetto complessivo prenderà forma, e il periodo 2026-2027 sarà cruciale per lo sviluppo delle sue funzioni centrali».

 

Fonte: The Paper