Startup Cina: Shanghai domina la classifica delle “aziende ghepardo”
Quali sono le startup cinesi con le maggiori probabilità di diventare "unicorni" nei prossimi cinque anni? E in quali città si concentrano? La risposta arriva dal rapporto Hurun Future Unicorns: China Cheetahs Index 2025, pubblicato il 26 gennaio. Secondo lo studio, nel 2025 in Cina hanno operato 304 “aziende ghepardo”, distribuite in 39 città. Shanghai, con 65 “aziende ghepardo”, si conferma al primo posto, seguita da Pechino (60). Sul podio salgono anche Shenzhen (35) al terzo posto e Hangzhou (34) al quarto, mentre Guangzhou e Suzhou si contendono il quinto posto a pari merito con 23 aziende ciascuna.
Per “aziende ghepardo” si intende una startup ad altissima crescita, fondata dopo il 2000 e considerata tra le candidate più probabili a raggiungere una valutazione “unicorno” (superiore a 1 miliardo di dollari) entro i prossimi cinque anni, ossia entro la fine del 2030.
Tra le aziende inserite nella classifica 2025, cinque settori dominano la scena, rappresentando insieme il 60% del totale: biotecnologie (50), health-tech (49), servizi alle imprese (41), semiconduttori (29) e intelligenza artificiale (20). I servizi software e la produzione industriale intelligente fanno il loro ingresso tra le prime dieci posizioni. Il panorama è prevalentemente B2B, con l’85% delle aziende classificate che opera in questo modello, mentre solo il 15% vende direttamente al consumatore finale.
Rispetto alla classifica dell’anno scorso, questa del 2025 accoglie 40 nuove aziende, provenienti principalmente dai settori delle biotecnologie, dei semiconduttori e delle nuove energie. Pechino ha registrato il maggior numero di nuovi ingressi (10), seguita da Shanghai (8). Nel frattempo, due “ghepardi” sono “cresciuti” fino a diventare “unicorni”: l’azienda di robotica Unitree Robotics, con sede a Hangzhou, e Nanopore, specializzata in materiali per batterie di nuova generazione, con sede a Yangzhou. Nove aziende si sono invece quotate in borsa; tra queste spiccano Arashi Vision (Shenzhen), produttore di apparecchiature per imaging intelligente, Duality Biologics (Suzhou), attiva nello sviluppo di farmaci antitumorali a bersaglio molecolare, e Seyond (Suzhou), fornitore di soluzioni hardware e software LiDAR. Altre 19 aziende sono passate nella categoria “gazzella” (imprese ad altissima crescita che potrebbero raggiungere lo status di unicorno entro tre anni), tre sono state acquisite e sei sono uscite dalla classifica per non aver più soddisfatto i criteri di inclusione.
Rupert Hoogewerf, presidente e direttore della ricerca per Hurun Group, ha commentato che il Delta del fiume Azzurro guida la classifica nazionale, ospitando da solo metà di tutte le “aziende ghepardo” del paese, con Shanghai, Hangzhou e Suzhou che spiccano in modo particolare. La Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area e la regione di Pechino-Tianjin-Hebei contribuiscono ciascuna per un ulteriore 21% al totale, a testimonianza della vivacità delle tre principali aree economiche della Cina.
Fonte: Jiefang Daily