Quasi 30 milioni di visitatori e 20 miliardi di yuan: i numeri da record del Shanghai International Flower Show

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Si è conclusa con successo l’edizione 2026 del Shanghai International Flower Show, durata 23 giorni. Su un’area espositiva di 346,38 ettari si sono alternati oltre 2.000 specie di piante, 349 allestimenti e più di 200 eventi. 29,5 milioni di visitatori sono accorsi “attratti dai fiori”, mentre il fatturato complessivo dei distretti commerciali ha raggiunto i 2,025 miliardi di yuan, a testimonianza del vivace impatto economico dell’evento.

Il Shanghai International Flower Show 2026. [Foto fornita ad account WeChat di “Shanghaifabu”]

Dal laboratorio alla città

Durante il festival, il Giardino Botanico di Shanghai, sede principale e più tecnica della rassegna, ha collaborato con diversi enti per creare un’area sperimentale dedicata a nuove varietà. Nella cerimonia di apertura sono state presentate in anteprima mondiale 18 varietà di piante.

Le nuove varietà di piante debuttate al Giardino Botanico di Shanghai. [Foto fornita ad account WeChat di “Shanghaifabu”]

Oltre all’esposizione delle novità botaniche, la sede principale ha allestito quattro aree dedicate al giardinaggio, con 41 percorsi floreali immersivi.

Attrazioni variegate per attirare il pubblico

In 23 giorni, il festival ha integrato cultura, commercio, turismo, sport e fiere, aderendo alle iniziative del Festival dello Shopping di Shanghai. La Commissione municipale per il Commercio di Shanghai ha coinvolto negozi e quartieri commerciali di tutta la città, rinnovando oltre 100 vetrine a tema.

Il popolarissimo “cagnolino arruffato”, una scultura vegetale, ha trainato l’aumento sia dell’affluenza che dei consumi in diversi distretti commerciali, destinato a diventare un nuovo simbolo della città.

La scultura vegetale del “cagnolino arruffato”. [Foto fornita ad account WeChat di “Shanghaifabu”]

Grazie ad attrazioni come il viale delle ortensie e il trenino turistico a tema, l’area del New Bund di Pudong ha registrato un aumento significativo dei visitatori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il trenino turistico a tema. [Foto fornita ad account WeChat di “Shanghaifabu”]

Anche le sedi periferiche hanno saputo valorizzare le peculiarità locali in modi diversi: alcune hanno collaborato con il Festival internazionale della cultura del caffè di Shanghai o con il Festival musicale del New Bund, altre hanno offerto autobus a tema per l’ammirazione dei fiori.

Verso un “grande giardino per tutti i cittadini”

Durante il festival, numerose sedi hanno ospitato “attrazioni partecipative”: l’abbellimento floreale di balconi e finestre, la Settimana dei giardini di quartiere e le iniziative a basso impatto ambientale hanno permesso a ogni cittadino di trovare un modo per contribuire.

Dopo il festival, molti degli allestimenti espositivi torneranno a far parte degli spazi pubblici dei distretti, passando dall’esposizione temporanea a un uso quotidiano. Alcune attrazioni rimarranno in città in modo permanente.

Cresciuta la dimensione internazionale

L’edizione di quest’anno ha costruito una piattaforma di cooperazione e scambio internazionale profonda e articolata. Hanno partecipato 31 aziende di selezione vegetale e team di progettazione di fama internazionale, provenienti da 10 paesi.

Tra le oltre 400 nuove varietà di piante esposte al Giardino Botanico di Shanghai, il 70% proviene dall’estero. Gli espositori internazionali rappresentano inoltre il 47% del totale.

Il festival ha anche funto da ponte tra città gemellate. La presidente del Parlamento di Amburgo, Carola Veit, ha partecipato alle celebrazioni per il 40° anniversario del gemellaggio tra Shanghai e Amburgo, inaugurando il “Giardino di Amburgo”.

Il “Giardino di Amburgo” a Shanghai. [Foto fornita ad account WeChat di “Shanghaifabu”]

 

Fonti: Shanghai Landscaping & City Appearance Administrative Bureau, account WeChat di “Shanghaifabu”