Depositi doganali nel centro città: un “nuovo motore” per i consumi di fascia alta

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Di recente, il marchio internazionale di orologi e gioielli di altissima gamma Piaget sta organizzando a Zhangyuan l’evento esperienziale temporaneo “Extraleganza”. Il brand ha preso in affitto un intero edificio storico nella zona occidentale di Zhangyuan, creando uno spazio di consumo immersivo con il format “mostra davanti, negozio sul retro”. Gioielli e orologi scintillanti, allestimenti raffinati e il profondo valore storico di Zhangyuan hanno reso l’esposizione, in breve tempo, un evento di consumo culturale molto discusso sui social media.

Dietro al grande afflusso di pubblico e alla vivacità dei consumi si cela un’innovazione emersa a Shanghai negli ultimi due anni: l’ascesa dei depositi doganali nel centro città.

Perché costruire depositi doganali nel centro città?

In quanto magazzini destinati allo stoccaggio di merci in regime di sospensione doganale sotto la supervisione delle dogane, il principale vantaggio dei depositi doganali risiede nel differimento dell’imposizione fiscale: le merci importate, al momento dell’ingresso nel deposito, non sono soggette al pagamento immediato di dazi doganali, IVA e imposta sui consumi, che vengono versati solo al momento dell’uscita dal deposito e dell’immissione sul mercato cinese; qualora le merci non vengano immesse sul mercato ma riesportate, restando sempre nell’ambito della supervisione doganale, possono beneficiare direttamente dell’esenzione dalle imposte e dai dazi pertinenti.

Rispetto ai depositi doganali tradizionali, un’altra differenza dei depositi doganali nel centro città risiede nel superamento della barriera tra “stoccaggio” ed “esposizione e transazione”, aprendo un ampio numero di spazi per l’esposizione e la vendita che coniugano funzioni di supervisione doganale ed esperienza immersiva. I marchi possono organizzare mostre in questi spazi, i consumatori possono visitarle e, nelle sale riservate per l’accoglienza, selezionare i prodotti; una volta scelto l’articolo desiderato, è possibile acquistarlo direttamente al prezzo comprensivo delle imposte.

Qual è il significato dell’ascesa dei depositi doganali nel centro città?

L’ascesa dei depositi doganali nel centro città non solo continua ad alimentare l’entusiasmo dei marchi internazionali a entrare a Shanghai, ma ha anche riattivato la vitalità del mercato dei consumi di fascia alta della città, accelerando costantemente il ritmo del concetto di “acquistare prodotti di tutto il mondo a Shanghai”.

Gong Lifeng, responsabile del noto commerciante italiano di gioielli VETIVER, da due anni consecutivi partecipa alla China International Import Expo (CIIE) portando con sé prodotti raccolti presso gioiellieri locali europei. “Oggi i gioiellieri locali in Europa fanno a gara per affidarmi i loro prodotti da portare in Cina”, afferma senza mezzi termini Gong Lifeng. Dietro a questo forte interesse, oltre all’influenza globale della CIIE, vi è soprattutto il progetto pilota della politica del “CIIE Express” lanciato dal distretto di Huangpu insieme alla Dogana di Shanghai presso il deposito doganale di Donghao Lansheng. Nell’ambito di questo progetto pilota, le merci importate destinate alla CIIE non devono più “deviare” passando dai depositi doganali periferici per lo stoccaggio intermedio, ma possono entrare direttamente nel deposito doganale di Donghao Lansheng ed essere poi spedite direttamente alla CIIE.

Lo scorso dicembre, l’“International Watch Festival” ha aperto i battenti a Zhangyuan: dieci operatori internazionali del settore dell’orologeria hanno fatto la loro comparsa congiunta, presentando orologi di altissima gamma per un valore complessivo superiore a cento milioni di yuan, attraverso la formula dell’esposizione e vendita in regime di sospensione doganale. Conclusosi l’evento, un operatore di orologi di dimensioni relativamente grandi non ha perso tempo e ha immediatamente prenotato lo spazio del deposito doganale di Zhangyuan per febbraio di quest’anno, con l’intenzione di organizzare autonomamente un’attività di esposizione e vendita in regime di sospensione doganale dedicata a orologi di altissima gamma, a dimostrazione del forte riconoscimento di questo modello.

Per liberare ulteriormente il potenziale dei depositi doganali nel centro città, i distretti di Jing’an e Huangpu stanno collaborando con la Dogana di Shanghai per ampliare l’ambito di applicazione delle funzioni di esposizione e transazione in regime di sospensione doganale, consentendo ai benefici delle politiche di raggiungere un raggio più ampio.

A partire da luglio 2024, con l’approvazione e il supporto dell’Amministrazione Generale delle Dogane, la funzione di esposizione e vendita in regime di sospensione doganale del deposito doganale di Zhangyuan ha realizzato un’estensione “interspaziale”: i punti vendita Louis Vuitton al Plaza 66, Givenchy al HKRI Taikoo Hui e Loewe al Kerry Centre sono stati tutti inclusi nell’ambito della sperimentazione pilota.

Anche i servizi del deposito doganale di Donghao Lansheng sono molto “attenti alle esigenze”: l’area degli uffici della Dogana di Huangpu si trova sullo stesso piano del deposito doganale e, dopo la vendita delle merci, i marchi possono completare le procedure di versamento delle imposte senza nemmeno dover scendere di piano, realizzando davvero una gestione “one-stop” e riducendo in modo significativo i costi in termini di tempo.

Nel prossimo futuro, i distretti di Jing’an e Huangpu continueranno a rafforzare la collaborazione con le dogane, promuovendo un’ulteriore estensione dell’ambito di applicazione delle funzioni dei depositi doganali nel centro città, fino a coprire progressivamente l’area commerciale di via Nanjing Ovest, l’intero distretto di Jing’an, nonché le zone di via Huaihai – Xintiandi e l’area di Yuyuan.

 

Fonte: Jiefang Daily