Tosca del Teatro La Fenice illumina la Shanghai Grand Opera House

italian.shanghai.gov.cn| 2026-10-27
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​Il Teatro La Fenice è arrivato a Shanghai con oltre 240 artisti e professionisti. [Foto/Shanghai Observer]

La sera del 22 ottobre, la Shanghai Grand Opera House ha ospitato la sua prima grande produzione lirica internazionale dallʼinaugurazione. Tra gli appuntamenti di punta della 25ª edizione del China Shanghai International Arts Festival (CSIAF), la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini, firmata dal Teatro La Fenice di Venezia, ha debuttato in Asia proprio in questa occasione.

Fondato nel 1792, questo storico teatro lirico, che ha visto le prime rappresentazioni di capolavori di Rossini, Verdi e Stravinskij, è arrivato a Shanghai con oltre 240 artisti e professionisti, tra interpreti e membri del team creativo e tecnico, portando in città una produzione che restituisce l’autentico spirito dell’opera italiana. Sul palcoscenico, la vicenda di amore e libertà di Tosca ha così preso vita sulle rive del fiume Huangpu.

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​Una scena di Tosca. [Foto/Shanghai Observer]

Tosca è una delle opere italiane più rappresentate al mondo. Arie come «Vissi d’arte» ed «E lucevan le stelle» sono celebri da oltre un secolo e continuano a essere protagoniste dei programmi concertistici.

La nuova produzione ha debuttato al Teatro La Fenice nellʼagosto 2025, entrando subito nel repertorio del teatro. Il regista Joan Anton Rechi ha abbandonato l’approccio della semplice ricostruzione filologica, trasferendo l’azione dagli ambienti interni agli spazi esterni e adottando un linguaggio visivo ispirato al cinema. Sul palcoscenico restano ambientazioni emblematiche, come la chiesa e il palazzo di Scarpia, mentre compaiono discretamente anche elementi moderni, come le automobili.

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​Una scena di Tosca. [Foto/Shanghai Observer]

«Un’acustica praticamente perfetta»

Il direttore d’orchestra Renato Palumbo, riconosciuto come una delle massime autorità nell’opera italiana, ha espresso grande apprezzamento per questo nuovo polo culturale sulle rive dell’Huangpu: «Non è facile ottenere un’acustica perfetta in un teatro di nuova costruzione. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla resa sonora di questa sala: l’acustica è praticamente perfetta». Anche il palcoscenico modulare a sei sezioni, il più grande dell’Asia, ha suscitato l’entusiasmo di Palumbo: «Il palcoscenico è imponente, ma allo stesso tempo molto flessibile e versatile».

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​Una scena di Tosca. [Foto/Shanghai Observer]

Sfogliando il programma della 25ª edizione del CSIAF, il regista Rechi, alla sua prima visita a Shanghai, ha dichiarato con entusiasmo: «In pochissimo tempo, qui a Shanghai si possono vedere spettacoli di altissimo livello provenienti da tutto il mondo. Vorrei davvero restare qui, tanto che mi è persino venuta voglia di trasferirmi a Shanghai».

Dopo aver lavorato in teatri di tutto il mondo, Rechi ha elogiato anche le dotazioni tecniche della nuova struttura: «È raro trovare un teatro con infrastrutture così complete. Sono convinto che in futuro la Shanghai Grand Opera House entrerà a far parte dei teatri lirici più importanti del mondo».

Il direttore artistico ha infine paragonato il China Shanghai International Arts Festival a una finestra aperta sul dialogo tra culture diverse, sottolineando il valore dell’iniziativa. «Spero che questa versione di Tosca segni l’inizio di un nuovo capitolo nella collaborazione tra la Shanghai Grand Opera House e il Teatro La Fenice di Venezia».

 

Fonti: Shanghai Observer, The Paper

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