Un viaggio musicale nel Barocco italiano: il maestro Fabio Bonizzoni incanta Shanghai

italian.shanghai.gov.cn| 2026-01-29
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​Poster del concerto [Foto fornita a Shanghai Observer]

A distanza di meno di due anni, il pubblico di Shanghai ha avuto di nuovo il privilegio di ascoltare l’arte raffinata di Fabio Bonizzoni, clavicembalista e direttore d’orchestra considerato uno dei massimi esponenti della prassi esecutiva storicamente informata in Italia. Il recital di clavicembalo “Viaggio in Italia” ha proposto una selezione curata di brani di diversi compositori del periodo barocco, evidenziando la ricca diversità e la profondità storica della musica italiana per tastiera.

Il concerto si è aperto con il Pass’e mezzo di Giovanni Picchi, brano celebre per il ritmo solenne e misurato, e la rigorosa struttura contrappuntistica. L’esecuzione di Bonizzoni ne ha colto perfettamente l’essenza stilistica. Anche la Romanesca di Bernardo Storace ha incarnato le caratteristiche tipiche della musica barocca, con la sua squisita eleganza.

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​Fabio Bonizzoni nel concerto [Foto/Shanghai Observer]

Le Variazioni su Uccidimi di Gregorio Strozzi hanno segnato una svolta drammatica nel programma. La Canzone Seconda di Giovanni Salvatore ha invece rivelato una diversa dimensione emotiva della musica barocca, più sobria e contemplativa.

Due opere di Girolamo Frescobaldi hanno costituito il cuore della serata.

La Toccata n. 7 ha dimostrato la straordinaria maestria tecnica del maestro barocco, mentre le Cento partite sopra passacagli non solo hanno mostrato la sua profonda padronanza della variazione tematica, ma anche la complessità strutturale della musica dell’epoca. Bonizzoni ha reso questo capolavoro con un perfetto equilibrio tra solennità e varietà espressiva. Le cinque Sonate di Domenico Scarlatti hanno infranto gli schemi tradizionali, introducendo elementi d’improvvisazione e un’espressività emotiva. L’interpretazione del maestro ne ha messo in risalto tutta la vitalità.

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​Fabio Bonizzoni [Foto/Shanghai Observer]

I due brani di Francesco Geminiani, Affettuoso H.207 e Moderato H.209

, hanno chiuso il concerto in modo perfetto, esemplificando la delicatezza e l’eleganza della musica tardo barocca italiana per tastiera.

L’esecuzione di Bonizzoni ha curato non solo la precisione tecnica, ma anche l’espressività emotiva e il rispetto del contesto storico. La sua interpretazione ha permesso al pubblico di percepire le intenzioni artistiche e il mondo emotivo dei compositori barocchi italiani. Questo recital non è stato solo una completa panoramica sul repertorio tastieristico italiano dell’epoca, ma anche un vero e proprio viaggio musicale che ha superato i confini del tempo e dello spazio.

 

Fonte: Shanghai Observer