Capodanno cinese: come si vestono gli shanghainesi amanti della moda?

italian.shanghai.gov.cn| 2026-02-21
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​[Foto/Shanghai Observer]

Il 25 gennaio è stata inaugurata presso lo Shanghai Mass Art Centre la “Guida allo stile per il Capodanno cinese a Shanghai – XX edizione della Mostra delle tradizioni e del folklore del Capodanno cinese di Shanghai”.

Di prima mattina, il corridoio al primo piano del centro, che conduce allo Star Stage, è stato ricoperto di carta rossa per i distici del Capodanno cinese (chunlian in cinese): i calligrafi scrivevano con grande concentrazione, mentre i cittadini facevano la fila per ricevere i distici portafortuna. Molti residenti dei quartieri vicini sono arrivati con tutta la famiglia per partecipare alla mostra delle tradizioni e del folklore di Shanghai: prima ritiravano i chunlian scritti a mano dai calligrafi, poi un sacchetto portafortuna, quindi visitavano l’esposizione; chi aveva tempo poteva anche salire al terzo piano e, nello studio fotografico “Tuantuan Yuanyuan”, indossare eleganti abiti in stile neocinese per scattare una foto di famiglia.

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​I calligrafi scrivono i chunlian. [Foto/Shanghai Observer]

Entrando nello spazio espositivo, si viene subito avvolti da un’atmosfera d’altri tempi. La mostra, articolata in quattro sezioni “Proiettore della moda”, “Ritratti della vita alla moda”, “Stazione di rifornimento per lo stile” e“Ritratti di famiglia in abiti eleganti”, prende gli abiti nuovi per il Capodanno come filo conduttore per raccontare l’evoluzione dell’abbigliamento degli abitanti di Shanghai dagli anni Ottanta a oggi, dalla testa ai piedi. Dai tessuti di cotone blu e grigi a quelli in “DACRON”, dai maglioni in filato a quelli in lana fine, dai cappotti in panno ai piumini: gli abiti del Capodanno si sono evoluti insieme ai tempi, mostrando la saggezza di vita degli shanghainesi e riflettendo i profondi cambiamenti vissuti da Shanghai negli ultimi decenni.

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​Veduta della sala espositiva. [Foto/Shanghai Observer]

«La mostra vuole guidare i visitatori in un viaggio a ritroso, dopo la politica di riforma e apertura, per scoprire come lo sviluppo della moda e dell’industria tessile di Shanghai abbia alimentato le storie individuali dei cittadini nel loro desiderio di vestirsi bene e seguire le tendenze», ha spiegato la curatrice Lu Yinlan. «A Shanghai, la ricerca della bellezza non è un privilegio dei giovani: a qualsiasi età, c’è una tradizione condivisa, uscire sempre curati».

L’esposizione ricrea con grande cura tre ambienti tipici, un ristorante occidentale in stile shanghainese, un salone da barbiere e una sartoria, dove i visitatori possono indossare abiti eleganti per scattare foto ricordo, rivivendo l’atmosfera del passato.

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​La squadra di danza yangge in stile shanghainese di Lujiazui posa per una foto nel “ristorante occidentale in stile shanghainese”. [Foto di Zhang Yi/Shanghai Observer]

Anche lo stile tradizionale di ispirazione nazionale e l’hanfu sono diventati nuove tendenze. Oltre alle fotografie degli appassionati in abiti tradizionali, la mostra presenta opere dell’artigiana Li Xi, tra cui una piccola corona fengguan in filigrana con piume di martin pescatore, un tempo diffusa a corte, oltre a una collezione di sei forcine fengchai in filigrana e incastonature dei primi del Novecento e a una coppia di forcine augurali “Cinque fortune all’ingresso”.

Nelle tendenze d’oggi, persino animali domestici, ciondoli per borse e bambole indossano abiti raffinati: lo spirito alla moda e inclusivo della città offre ai cittadini uno spazio per esprimere la propria personalità.

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​Veduta della sala espositiva. [Foto/Shanghai Observer]

“La mostra passa in rassegna fenomeni molto popolari tra i giovani, come l’estetica ispirata ad anime e manga, lo stile di ispirazione tradizionale e l’hanfu, nonché la moda cross-species, mostrando la loro comprensione e la visione che i giovani hanno delle tendenze”, ha spiegato Lu Yinlan. “Consiglio vivamente di venire a visitarla durante il Capodanno”.

La mostra è organizzata dallo Shanghai Mass Art Centre, dalla Guida alla vita dei cittadini di Shanghai e dall’Associazione dei collezionisti di Shanghai, e resterà aperta fino al 6 aprile.

 

Fonte: Shanghai Observer