“STARTUP IN SHANGHAI” apre la porta ai migliori progetti globali
Lʼanno scorso, il Concorso Internazionale di Innovazione e Imprenditorialità “STARTUP IN SHANGHAI” ha abbattuto per la prima volta i limiti geografici, aprendo la porta agli imprenditori di tutto il mondo. Un totale di 71 team provenienti da 21 Paesi ha raggiunto la fase finale della competizione, introducendo a Shanghai progetti allʼavanguardia nei settori della robotica, dellʼintelligenza artificiale, dei nuovi materiali e della sanità.
[Foto/account WeChat “Shanghai Science & Technology”]
Questʼanno la competizione accelererà ulteriormente il suo processo di internazionalizzazione, con il piano di estendere le sedi di gara allʼestero a Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi e Singapore. Inoltre, attraverso la TOP100 Innovation Competition, il concorso continuerà ad attrarre progetti di alta qualità da tutto il mondo.
Un biglietto dʼingresso che si può davvero trasformare in opportunità
Per gli imprenditori esteri, lʼaccesso al mercato cinese è spesso ostacolato non tanto dalla tecnologia quanto da fattori come le politiche normative, la registrazione dellʼimpresa, i finanziamenti, gli scenari applicativi e lʼintegrazione nella filiera industriale. Nel 2025, il concorso ha aperto un canale dedicato ai team internazionali e ha introdotto un meccanismo di sostegno flessibile per quelli che non dispongono ancora di una persona giuridica sul territorio: è stata prevista una “finestra di erogazione” biennale per i fondi di stanziamento legati allʼapprovazione del progetto, a condizione che il team si registri a Shanghai e completi un round di finanziamento per ottenere il relativo supporto. I vincitori internazionali possono inoltre richiedere, a determinate condizioni, i voucher per lʼinnovazione scientifica e tecnologica, utilizzabili per servizi quali incubazione dʼimpresa, test e certificazioni, finanza tecnologica e tutela della proprietà intellettuale.
Tra i primi a beneficiare di questo meccanismo vi è stato lʼimprenditore slovacco Peter. Dieci anni fa, arrivò in Cina grazie alla cooperazione nellʼambito dellʼiniziativa Belt and Road e rimase colpito dallʼenorme mercato cinese del trasporto multimodale; dieci anni dopo, è tornato a Shanghai con il suo “sistema di movimentazione orizzontale dei container”.
Dopo aver ottenuto un riconoscimento nella finale del concorso, il team di Peter ha ottenuto lʼidoneità per ricevere le politiche di sostegno. In base alle regole, se la squadra registrerà unʼimpresa a Shanghai e otterrà un round di finanziamento di tipo “angel” da 5 milioni di yuan entro due anni, potrà ricevere un contributo di 600.000 yuan dal Fondo per lʼinnovazione tecnologica destinato alle piccole e medie imprese scientifico-tecnologiche della municipalità. “Questi 600.000 yuan non sono solo un premio, ma rappresentano la nostra prima ʼattestazione di fiduciaʼ ricevuta a Shanghai”, ha detto Peter.
Un matching industriale mirato
Per aiutare i progetti internazionali a insediarsi concretamente a Shanghai e superare le difficoltà legate a politiche, aspetti legali, scenari applicativi, finanziamenti e filiere industriali, il concorso integra nel proprio programma attività di networking come il “Lin-gang Workshop” e la “WeStart International· Jingʼan Night”, mettendo in contatto i team stranieri con investitori, incubatori di alta qualità e aziende in grado di offrire scenari applicativi reali.
La capacità del concorso di attrarre progetti internazionali non si basa sulla vivacità di un singolo roadshow, bensì su un ecosistema di servizi continuativi.
Un imprenditore di Singapore ha presentato un progetto di stetoscopio digitale basato sullʼintelligenza artificiale e, grazie al concorso, ha potuto comprendere per la prima volta in modo sistematico il panorama sanitario cinese.
“Prima della competizione sapevo pochissimo di Shanghai; ora, invece, so esattamente a chi rivolgermi e quali procedure seguire. Questo tipo di ʼservizio di interpretazione guidataʼ è davvero prezioso”, ha affermato.
Con lʼulteriore espansione delle competizioni allʼestero prevista per il 2026, il concorso estenderà la propria presenza a un numero crescente di poli globali dellʼinnovazione, consentendo a un maggior numero di progetti hard-tech in fase iniziale di accedere a Shanghai attraverso un unico canale e contribuendo a integrare i migliori progetti internazionali nellʼecosistema innovativo della città.
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Fonte: account WeChat “Shanghai Science & Technology”