Numeri da campione: tutto quello che c'è da sapere su WorldSkills Shanghai 2026

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​ Un concorrente in gara durante la 45ª WorldSkills Competition, nell’agosto del 2019 a Kazan, in Russia. [Foto/WorldSkills China]

A settembre Shanghai sarà la capitale mondiale delle professioni: ospiterà la 48ª edizione della WorldSkills Competition. Per orientarsi nella manifestazione che ogni due anni incorona i migliori talenti professionali del pianeta, qualche numero aiuta a capire regole, partecipanti e criteri di eccellenza. Ecco che cosa significano.

2: un appuntamento a cadenza biennale

La WorldSkills Competition è organizzata da WorldSkills International e si svolge ogni due anni.

È la gara di competenze tecniche e professionali più importante e prestigiosa del mondo: fissa standard internazionali, fa incontrare culture e scuole, premia chi sa fare meglio.

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​I concorrenti alla 45ª edizione della WorldSkills Competition, Kazan 2019. [Foto/WorldSkills China]

6: le aree professionali

Le discipline sono raggruppate in sei macroaree, che coprono quasi tutto ciò che serve per vivere e lavorare oggi:

  • Trasporti e logistica
  • Costruzioni e tecnologie per l'edilizia
  • Produzione e ingegneria
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Arti creative e moda
  • Servizi sociali e alla persona

A Shanghai saranno in gara 64 mestieri. Sette sono novità assolute: Protesi dentarie, Progettazione interattiva per media digitali, Sicurezza intelligente, Tecnologia dei veicoli ferroviari, Vendite al dettaglio, Test del software e sistemi aerei senza pilota.

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​Un concorrente in azione a Kazan 2019. [Foto/WorldSkills China]

22: l'età massima (con qualche eccezione)

Per la maggior parte delle discipline, il regolamento fissa un tetto: 22 anni compiuti nell’anno della competizione.

Ma per i mestieri ad alta specializzazione - come Manifattura additiva, Manutenzione aeronautica, Manufacturing Team Challenge e Industria 4.0 - si sale a 25.

Ogni partecipante vive questa esperienza una volta sola. Ogni Paese o regione può iscrivere un solo concorrente o squadra per disciplina. E ogni concorrente può gareggiare in una sola specialità, in una sola edizione.

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​I concorrenti in gara a Kazan.2019. [Foto/WorldSkills China]

700: la soglia di eccellenza

A WorldSkills non è detto che l’oro vada a uno solo. Se tra due o più concorrenti (o squadre) il distacco non supera i due punti, la medaglia è condivisa.

Poi ci sono le Medaglie di Eccellenza. Le riceve chi arriva ad almeno 700 punti, anche senza podio. Un modo per dire che, a certi livelli, essere tra i migliori è già un traguardo.

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​Un concorrente in gara a Kazan 2019. [Foto/WorldSkills China]

1950: l’anno zero

Tutto comincia a Madrid settantacinque anni fa. Nasce l’International Vocational Training Organization, antesignana dell'attuale WorldSkills International. E si tiene la prima edizione della competizione.

Da allora, generazioni di giovani hanno portato il loro mestiere sotto i riflettori del mondo, con tappe in città come Bruxelles, Tokyo, Atlanta, Sydney e Abu Dhabi. Shanghai sarà la prossima tappa, con la 48ª edizione che si terrà dal 22 al 27 settembre.

Modalità di selezione della città ospitante

La procedura ricorda quella olimpica: i Paesi e le regioni membri presentano la propria candidatura, l’Assemblea Generale vota. La città che ottiene la maggioranza assoluta si aggiudica l'edizione.

 

Fonte: Ufficio Municipale per le Risorse Umane e la Previdenza Sociale di Shanghai