Shanghai, la “città del ping-pong”: una leggenda lunga un secolo
Sulle rive del fiume di Huangpu, dai tavoli improvvisati nei vicoli ai grandi palazzetti internazionali, il legame tra Shanghai e il ping-pong dura ormai da oltre cento anni.
“La scintilla del ping-pong” tra le case di mattoni
All’inizio del Novecento, il ping-pong fece il suo ingresso in Cina proprio da Shanghai. Le caratteristiche di questo sport innovativo si sposavano perfettamente con la conformazione urbana della città e con lo spirito aperto dei suoi abitanti, radicandosi rapidamente in strade, vicoli e cortili.
Nel 1918 venne fondata la Federazione cinese di ping-pong di Shanghai. Nel 1924 si tenne il primo campionato cittadino a squadre. Da allora, le competizioni amatoriali si susseguirono senza sosta: le squadre partecipanti di tutti i settori non provenivano solo da Shanghai, ma anche da Suzhou, Nanchino, Guangzhou e persino Hong Kong, facendo della metropoli un vero e proprio centro del ping-pong a livello nazionale.
“I musei di ping-pong” sul lungofiume
Il 31 marzo 2018 sono stati inaugurati ufficialmente il Museo dell’ITTF e il Museo cinese del ping-pong, situati lungo le rive del Fiume Huangpu.
La decisione di trasferire la sede da Losanna a Shanghai è nata dal riconoscimento del grande contributo della Cina a questo sport a livello mondiale e della profonda cultura di tennistavolo della città. Il museo custodisce oltre 8.000 cimeli legati al ping-pong: dalle attrezzature dell’Ottocento ai regolamenti manoscritti delle prime competizioni, dalla coppa commemorativa della vittoria di Rong Guotuan ai preziosi oggetti legati alla “diplomazia del ping-pong” tra Cina e Stati Uniti.
Nell’aprile 2021, il Museo cinese del Ping-Pong ha ospitato una serie di eventi per commemorare il 50° anniversario di quella storica stagione diplomatica. Shanghai, anche in questo caso, ha utilizzato il ping-pong come veicolo per trasmettere la saggezza orientale secondo cui “la pace è il bene più prezioso”.
Il ping-pong come ponte per gli scambi internazionali
Nel settembre del 2010 è stata istituita ufficialmente presso l’Università dello Sport di Shanghai l’Accademia cinese di ping-pong, incaricata di formare nuovi talenti e fungere da centro educativo per la diffusione della “cultura del ping-pong”. La filiale europea dell'Accademia, inaugurata nel 2014 in Lussemburgo, ha già formato migliaia di giocatori in Europa.
Nel 2018 è stato aperto il Centro di formazione dell'Accademia in Papua Nuova Guinea. L'Accademia non solo ha contribuito a realizzare un centro di allenamento professionale nel paese, ma vi ha anche inviato un team di istruttori d’élite. Ogni anno, inoltre, i giocatori della Papua Nuova Guinea vengono inviati ad allenarsi a Shanghai, partecipando anche ad attività di scambio culturale.
Grazie a questo sostegno, il tennistavolo in Papua Nuova Guinea ha fatto un balzo in avanti: ai Giochi del Pacifico del 2019, i giocatori da Papua Nuova Guinea hanno conquistato la prima medaglia d’argento nel doppio maschile, mentre nel 2023 è arrivata la medaglia di bronzo nella gara a squadre maschile.
Da quella prima, lontana popolarità nei vicoli all’inizio del Novecento fino a diventare oggi un punto di riferimento mondiale del tennistavolo, Shanghai non solo ha dato vita alle fondamenta cinesi di questo sport, ma è pronta a scrivere ancora molti nuovi capitoli della sua storia.
Fonte: Jiefang Daily