La Cina emana un nuovo regolamento sulla gestione dell’ingresso e dell’uscita dal territorio

italian.shanghai.gov.cn| 2026-08-07
Visitatori attendono in fila per le procedure di ingresso all’Aeroporto Internazionale di Shanghai Pudong. [Foto/VCG]

Il 31 luglio la Cina ha emanato un nuovo regolamento per rafforzare la gestione dei rischi legati ai viaggi all’estero, chiarire i requisiti per le richieste di ingresso e uscita, rafforzare i controlli su certe partenze e arrivi, e regolare i servizi di intermediazione (agenzie o studi professionali).

Il regolamento, composto da 19 articoli, entrerà in vigore il 15 settembre e mira a standardizzare la gestione dell’ingresso e dell’uscita dal territorio, a tutelare i diritti e gli interessi legittimi dei viaggiatori e a salvaguardare la sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo del Paese.

Secondo una dichiarazione ufficiale, le regole sono state introdotte in seguito al progredire dell’apertura di alto livello della Cina e all’emergere di nuove sfide nei viaggi transfrontalieri e nei servizi di ingresso e uscita dal territorio.

Secondo il regolamento, le autorità competenti in materia di affari esteri, cultura e turismo, insieme alle missioni diplomatiche cinesi all’estero, devono emettere tempestivamente allerte di sicurezza e avvisi sui rischi di viaggio in relazione a guerre, conflitti armati, condizioni di sicurezza pubblica, disastri naturali, incidenti e focolai di malattie infettive.

Le autorità di immigrazione devono ricordare ai cittadini che richiedono documenti di viaggio o che sono sottoposti a controlli alle frontiere, di prestare attenzione quando si recano in destinazioni ad alto rischio. A coloro che devono comunque viaggiare in tali destinazioni verrà consigliato di monitorare la situazione locale e di rafforzare le precauzioni di sicurezza.

Le autorità potranno, se necessario, sconsigliare i viaggi verso destinazioni soggette al massimo livello di allerta o in cui si verificano frequentemente gravi minacce alla sicurezza personale.

I richiedenti dei documenti di uscita devono fornire motivazioni veritiere e legittime per il viaggio programmato e seguire le indicazioni per la verifica dell’identità e dello scopo del viaggio. Le organizzazioni e le persone fisiche che rilasciano le lettere di invito saranno responsabili dell’autenticità delle informazioni fornite. Le autorità per l’immigrazione possono rifiutare il rilascio dei documenti di viaggio o il permesso di uscita qualora vengano presentati documenti o dichiarazioni falsi.

Gli individui possono anche essere soggetti a restrizioni all’uscita dalla Cina se siano stati sottoposti a detenzione amministrativa per aver ottenuto in modo fraudolento documenti di viaggio o per aver attraversato illegalmente i confini, se abbiano commesso all’estero reati che danneggiano la sicurezza o gli interessi del Paese, o se abbiano violato le norme di controllo delle esportazioni o di commercio tecnologico in modo tale da minacciare la sicurezza industriale o tecnologica.

Anche i cittadini stranieri che richiedono il visto, l’ingresso, il soggiorno o la residenza cinese devono fornire informazioni veritiere e seguire le indicazioni per le verifiche relative all’identità e allo scopo del viaggio. L’ingresso potrà essere negato a coloro che presentino documenti falsi, siano stati condannati penalmente per aver ostacolato l’amministrazione delle frontiere o abbiano ricevuto sanzioni amministrative per aver ottenuto documenti in modo fraudolento o per essere entrati o usciti illegalmente dalla Cina.

Le autorità per l’immigrazione e i visti applicheranno inoltre restrizioni all’ingresso per i cittadini stranieri inclusi negli elenchi delle contromisure, negli elenchi delle entità inaffidabili, negli elenchi delle entità malintenzionate o comunque soggetti a misure restrittive previste dalla legislazione cinese.

Il regolamento introduce inoltre un sistema di registrazione per i servizi di intermediazione per l’ingresso e l’uscita dal territorio. Le agenzie che forniscono servizi a pagamento come consulenza sulle procedure, assistenza nella richiesta di documenti e servizi procedurali devono registrarsi presso le autorità locali competenti di immigrazione entro 15 giorni dalla loro costituzione. Le agenzie già esistenti devono completare la registrazione entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento.

Agli intermediari è vietato pubblicare informazioni false, ricorrere a pubblicità esagerata o ingannevole, presentare o favorire la presentazione di documenti falsi, o aiutare i clienti a ottenere in modo improprio visti, permessi di soggiorno, passaporti o altri documenti.

Guo Yongliang, professore presso l’Università della Polizia Popolare Cinese, ha affermato che nel 2025 la Cina ha registrato oltre 697 milioni di viaggi in entrata e in uscita, un record assoluto. Secondo lui, mentre i profili dei viaggiatori, gli scenari di viaggio e le richieste di tutela dei diritti continuano ad evolversi, le autorità preposte al controllo delle frontiere devono affrontare aspettative sempre maggiori sulla salvaguardia dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini.

Guo ha spiegato che il regolamento istituisce un meccanismo di protezione coordinato che copre l’intero percorso: prima, durante e dopo il viaggio all’estero. Le misure, tra cui avvisi preventivi sui rischi di viaggio, servizi più efficienti e canali più chiari per la tutela dei diritti, estendono la protezione dello Stato a tutto il viaggio transfrontaliero e danno ai cittadini maggiore fiducia nella loro sicurezza all’estero.

 

Nota: il testo in italiano è solo a titolo di riferimento. In caso di discrepanze, farà fede la versione cinese.

 

Fonte: Sito web del China Daily