Legalità più snella: Shanghai sperimenta la semplificazione per gli studi legali stranieri
L’8 maggio, il Consiglio di Stato cinese ha autorizzato modifiche temporanee ad alcune disposizioni del Regolamento sulla gestione degli uffici di rappresentanza degli studi legali stranieri in Cina limitatamente al territorio di Shanghai. L’obiettivo è semplificare le procedure e ridurre gli adempimenti documentali, offrendo condizioni più vantaggiose agli studi legali stranieri che operano nella città.
L’articolo 12 del Regolamento stabilisce che, per modificare la denominazione dell’ufficio di rappresentanza o ridurre il numero dei rappresentanti, lo studio legale straniero deve presentare una domanda firmata dal responsabile principale e la documentazione necessaria all’autorità giudiziaria provinciale (o della regione autonoma, o della municipalità) competente per il luogo in cui ha sede l’ufficio. La richiesta deve poi essere approvata dall’autorità giudiziaria del Consiglio di Stato.
Con la modifica introdotta a Shanghai, quando un rappresentante di uno studio legale straniero trasferisce la propria attività da un ufficio di rappresentanza a un altro all’interno della stessa città, l’approvazione non è più di competenza del Ministero della Giustizia nazionale, ma dell’Ufficio municipale per la Giustizia di Shanghai, che provvederà poi a informare il ministero.
L’articolo 8 del Regolamento prevede che, per aprire un ufficio di rappresentanza in Cina, lo studio legale straniero debba presentare all’autorità giudiziaria provinciale (o della regione autonoma, o della municipalità) competente un certificato che attesti che il rappresentante capo designato abbia esercitato la professione fuori dalla Cina per almeno tre anni e che gli altri rappresentanti designati lo abbiano fatto per almeno due anni.
Con la nuova disciplina sperimentale a Shanghai, i rappresentanti che cambiano sede di esercizio all’interno della stessa città, tale certificato può essere sostituito da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (c.d. “notifica e promessa”).
Fonte: sito ufficiale del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese