Il nuovo Piano quinquennale di Shanghai: obiettivi, strategie e visione globale
Il 2026 segna l’avvio ufficiale del 15° Piano quinquennale. L’Ufficio stampa del Governo municipale di Shanghai ha inaugurato un ciclo di conferenze tematiche per illustrare i contenuti del nuovo Programma del 15° Piano quinquennale per lo Sviluppo Economico e Sociale di Shanghai. La prima conferenza si è tenuta la mattina dell’11 febbraio, con l’intervento di Wu Wei, membro del Comitato permanente del Comitato municipale del Partito e vicesindaco esecutivo.
Obiettivi e indicatori del nuovo Piano
Due scadenze, una visione
Il Piano individua due importanti orizzonti temporali: il 2030 e il 2035, per i quali sono fissati traguardi di medio e lungo periodo.
Entro il 2030, Shanghai vuole consolidare il proprio ruolo di hub mondiale. Le funzioni dei “Cinque Centri” - economico, finanziario, commerciale, logistico-portuale e dell’innovazione scientifica e tecnologica - compiranno un ulteriore salto di qualità. L’obiettivo è rafforzare la capacità di attrarre risorse mondiali, il ruolo di produttore dell’innovazione, la leadership nei settori industriali di fascia alta, l’influenza come hub internazionale aperto e il soft power culturale. Sul fronte interno, riforme decisive nei settori chiave e una maggiore apertura istituzionale. Con una promessa: fare di Shanghai una vera “città per le persone”, dove qualità della vita e peso internazionale crescano insieme.
Entro il 2035, si alza l’asticella. Le funzioni dei “Cinque Centri” saranno pienamente consolidate e potenziate; i principali indicatori di sviluppo si attesteranno su livelli di eccellenza internazionale; il rango urbano e la competitività complessiva della città risulteranno sensibilmente rafforzati. Il PIL pro capite raddoppierà rispetto al 2020 e Shanghai avrà sostanzialmente completato la creazione di una metropoli socialista moderna di rilevanza mondiale.
Venti indicatori per misurare il cambiamento
Il Programma individua 20 indicatori chiave, di cui 14 di natura previsionale e 6 vincolanti.
A cosa guardano?
- All’economia: crescita, efficienza e struttura produttiva. Ma con un’attenzione particolare alla qualità oltre che alla quantità.
- Ai “Cinque Centri”: finanza, commercio, logistica portuale e innovazione scientifico-tecnologica.
- Alle persone: occupazione, reddito, casa e servizi per la terza età.
- Al pianeta: transizione verde, decarbonizzazione e governance resiliente e sicurezza.
Tredici ambiti di intervento strategico
Le misure previste dal 15° Piano quinquennale possono essere sintetizzate in tre direttrici: nuove forze motrici, nuovi spazi, nuova qualità.
1. Nuove forze motrici
Il fulcro è il rafforzamento delle funzioni strategiche legate ai “Cinque centri”.
Centro economico internazionale: consolidare il posizionamento globale di Shanghai, promuovere la transizione digitale e green delle industrie tradizionali, accelerare lo sviluppo delle tre industrie chiave, creare sei cluster industriali emergenti, pianificare con lungimiranza sei settori del futuro, stimolando al contempo l’innovazione nel comparto dei servizi.
Centro finanziario internazionale: accrescere competitività e grado di internazionalizzazione, ampliare con gradualità l’apertura del settore finanziario, sviluppare un polo globale per l’allocazione degli asset in RMB e per la gestione del rischio, perfezionando i quattro pilastri del sistema finanziario - mercato, istituzioni, prodotti e servizi, infrastrutture - senza perdere di vista l’economia reale.
Centro commerciale internazionale: rafforzare la funzione di hub, consolidare il ruolo di snodo centrale nelle reti internazionali del commercio. Attrarre centri di gestione delle supply chain a livello mondiale, potenziare la funzione di allocazione delle risorse prime, spingere sulla trasformazione strutturale e l’innovazione del commercio.
Centro internazionale dello shipping: migliorare la capacità di coordinamento e distribuzione delle risorse, consolidare il ruolo di hub marittimo e aeroportuale, sviluppare un sistema portuale e aeroportuale di livello mondiale nel Delta del Fiume Azzurro e rafforzare la competitività dell’intera filiera nei servizi logistici.
Centro internazionale per l’innovazione scientifica e tecnologica: rafforzare la capacità di generare innovazione, intensificare la ricerca di base e lo sviluppo di tecnologie chiave, favorire l’integrazione tra innovazione scientifica e industriale, coordinare istruzione, ricerca e valorizzazione dei talenti, ottimizzando la distribuzione funzionale delle piattaforme di innovazione.
2. Nuovi spazi
Le strategie si articolano su due livelli: il Delta del Fiume Azzurro e il territorio municipale di Shanghai.
- A livello regionale (Delta del Fiume Azzurro): attuare la strategia nazionale di integrazione, coordinando innovazione scientifica e industriale, leadership di Shanghai, e valorizzazione delle specificità locali, connessioni infrastrutturali e cooperazione istituzionale, tutela ambientale e sviluppo economico. Saranno rafforzati il Centro per l’innovazione scientifico-tecnologica di Shanghai (Delta del Fiume Azzurro), il Corridoio dell’Innovazione G60 e l'asse di innovazione industriale Shanghai–Nanchino.
- A livello municipale: ottimizzare l’assetto funzionale degli spazi urbani e rurali e accelerare la costruzione di infrastrutture moderne. Rafforzare la funzione trainante dell’area urbana centrale e consolidare il ruolo delle nuove città come poli urbani integrati. Promuovere il rilancio complessivo delle aree rurali e interventi di riqualifica urbana di alta qualità. Investire in anticipo su capacità di calcolo, reti di comunicazioni, spazio aereo a bassa quota. Completare il sistema della mobilità integrata, disegnare un nuovo modello energetico, mettere in sicurezza il ciclo delle risorse idriche.
3. Nuova qualità
L’attenzione si concentra su cultura, welfare, ambiente e governance, in piena attuazione del principio di “città per le persone”. L’obiettivo è garantire e migliorare il benessere durante lo sviluppo, creando condizioni di vita di elevata qualità.
In particolare:
- Cultura: stimolare la creatività culturale, costruire una destinazione turistica di fama internazionale e una città sportiva di rilevanza mondiale, promuovendo l’integrazione tra cultura, turismo, commercio, sport e grandi eventi espositivi.
- Cittadini: rafforzare la vitalità demografica e offrire servizi pubblici - casa, lavoro, scuola, sanità, anziani, infanzia - più equi, accessibili e di qualità.
- Ambiente: fare di Shanghai una città verde, vivibile, desiderabile. Raggiungere il picco delle emissioni di CO2 entro il 2030.
- Governance: rendere la macchina urbana più moderna, resiliente, sicura. Creare una metropoli che si governa con intelligenza, pensando al domani.
Il quadro strategico è definito e l’obiettivo è chiaro. Nei prossimi cinque anni Shanghai proseguirà lungo la traiettoria delineata dal piano, mobilitando l’intera città per trasformare la visione programmatica in risultati concreti di sviluppo.
Fonte: account WeChat di “Shanghaifabu”