Il commercio estero di Shanghai è cresciuto per il sedicesimo mese consecutivo: a maggio le esportazioni sono balzate del 26,7%

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Il commercio estero di Shanghai sta accelerando con forza. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Dogana di Shanghai, nel mese di maggio il valore complessivo delle importazioni e delle esportazioni della città ha raggiunto 420,49 miliardi di yuan, con un aumento dellʼ11,5 per cento su base annua, segnando il sedicesimo mese consecutivo di crescita.

Particolarmente brillante è stata la performance delle esportazioni, aumentate del 26,7 per cento, mentre le importazioni hanno registrato una crescita più contenuta dello 0,6 per cento. Nei primi cinque mesi dellʼanno, il volume totale degli scambi commerciali ha raggiunto 2.100 miliardi di yuan, in aumento del 17,9 per cento, confermando sia la solidità del commercio estero sia il rafforzamento del suo slancio di crescita.

Analizzando questo “consuntivo”, emerge chiaramente come la resilienza del commercio estero di Shanghai si stia consolidando sotto molteplici fronti.

La rete dei partner commerciali continua ad ampliarsi. A maggio, gli scambi con lʼASEAN sono cresciuti del 26,4 per cento, mentre quelli con il Vietnam hanno registrato unʼimpennata del 110,4 per cento. Anche gli scambi con lʼUnione europea e con gli Stati Uniti hanno mantenuto un andamento positivo, registrando rispettivamente un incremento del 2,6 per cento e del 14,8 per cento. In particolare, le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno raggiunto 21,45 miliardi di yuan, con un balzo del 43,1 per cento. Parallelamente, lʼAmerica Latina si sta affermando come un nuovo motore di crescita: gli scambi con il Cile, la Colombia e lʼArgentina sono aumentati rispettivamente del 77,7 per cento, del 110 per cento e del 69,1 per cento, a testimonianza dei risultati della strategia di diversificazione dei mercati internazionali.

I dividendi generati dalle industrie emergenti sono diventati il motore trainante per il commercio estero. Lʼondata dellʼintelligenza artificiale ha travolto il mondo, e Shanghai ha saputo cavalcare lʼonda di questo settore. A maggio, il valore complessivo dellʼimport-export di prodotti legati allʼIA (tra cui circuiti integrati, dispositivi di memoria e componenti per apparecchiature di elaborazione automatica dei dati) ha raggiunto 84,94 miliardi di yuan, con un incremento dellʼ87,9 per cento, contribuendo da solo a 10,5 punti percentuali della crescita complessiva del commercio estero della città. Tra questi prodotti, i componenti per apparecchiature di elaborazione dati hanno registrato una crescita di nove volte, mentre i dispositivi di memoria e i circuiti integrati sono aumentati rispettivamente del 170 per cento e del 25,6 per cento, riflettendo la forte domanda internazionale di prodotti ad alta intensità tecnologica.

La sostenibilità ambientale e la manifattura intelligente sono i biglietti da visita più brillanti dellʼexport. A maggio, le esportazioni dei cosiddetti “tre nuovi categorie” (veicoli elettrici, batterie al litio e prodotti fotovoltaici) hanno raggiunto 21,94 miliardi di yuan, con una crescita del 61,6 per cento, contribuendo per 5,3 punti percentuali allʼaumento complessivo delle esportazioni. Le esportazioni di prodotti fotovoltaici sono aumentate di 2,4 volte, quelle dei veicoli elettrici di quasi il 70 per cento, mentre le batterie al litio hanno mantenuto una crescita a doppia cifra. Nello stesso mese, le esportazioni di robot industriali hanno raggiunto 240 milioni di yuan, con un incremento del 75,7 per cento. Nei primi cinque mesi dellʼanno, le esportazioni di robot bionici intelligenti hanno rappresentato circa un quinto del totale nazionale, a testimonianza de'la rapida affermazione di Shanghai come nuovo polo industriale di riferimento.

Grazie alla resilienza e alla solidità della catena di approvvigionamento nazionale, anche lʼindustria chimica di Shanghai sta offrendo un importante contributo alla stabilità dei mercati globali. A fronte delle tensioni internazionali che hanno ridotto la disponibilità di alcune materie prime chimiche sui mercati esteri, le imprese della città hanno saputo sfruttare i vantaggi della filiera locale per colmare queste carenze. A maggio, le esportazioni di prodotti chimici organici di base hanno raggiunto 6,83 miliardi di yuan, con una crescita del 63,2 per cento, mentre quelle di materie plastiche in forme primarie sono salite a 3,93 miliardi di yuan, in aumento del 41,3 per cento e al livello mensile più elevato mai registrato, diventando uno degli elementi stabilizzatori per lʼapprovvigionamento internazionale di materie prime.

 

Fonte: Shanghai Observer