La 38ª conferenza IBLAC: Shanghai punta su innovazione, apertura e nuovi servizi
L’11 ottobre si è svolta la 38ª edizione della International Business Leaders’ Advisory Council for the Mayor of Shanghai (IBLAC), la conferenza consultativa internazionale del sindaco di Shanghai.
Chen Jining, segretario del Comitato municipale del Partito comunista cinese, e Zhu Zhongming, vicesegretario del Comitato municipale del PCC e sindaco di Shanghai, hanno incontrato al Meet the World Lounge 42 esponenti di primo piano del mondo imprenditoriale internazionale, provenienti da 14 Paesi. Al centro dell’incontro, il tema «Promuovere lo sviluppo innovativo del settore dei servizi a Shanghai». Gli imprenditori hanno condiviso analisi e proposte, contribuendo a delineare strategie concrete per ampliare l’offerta e innalzare la qualità dei servizi della città.
Orientare l’offerta alla domanda, accelerare le riforme, valorizzare la tecnologia e rafforzare la cooperazione internazionale
Chen Jining ha sottolineato che Shanghai intende partire dalle esigenze del mercato per innovare l’offerta nel settore dei servizi. La città punta a rafforzare ed espandere il comparto dei servizi informatici, consolidare il sistema dei servizi scientifici e tecnologici, accrescere la capacità dei servizi professionali di operare sui mercati internazionali e favorire una maggiore integrazione tra i servizi avanzati e l’industria manifatturiera. Per rispondere all’evoluzione dei consumi, promuoverà inoltre lo sviluppo coordinato degli acquisti di beni e dei consumi di servizi, rafforzerà le sinergie tra cultura, commercio, turismo, sport e fiere e migliorerà i servizi alla persona, dalla sanità all’assistenza agli anziani e ai servizi domestici.
Per dare nuovo impulso al settore dei servizi, Shanghai concentrerà gli sforzi sulle riforme. La città intende contribuire allo sviluppo del mercato nazionale unificato e integrarsi ulteriormente al suo interno, sperimentare nuove modalità di vigilanza e perfezionare il sistema di regolamentazione. Si impegnerà inoltre a sviluppare standard di servizi, marchi di qualità e sistemi di certificazione professionale, promuovendo la cooperazione internazionale e il riconoscimento reciproco degli standard.
La tecnologia sarà un altro motore dello sviluppo del settore. Shanghai intende sfruttare le opportunità offerte dall’innovazione, valorizzando in particolare il contributo dell’IA ai servizi professionali. Esplorerà inoltre nuovi modelli basati sul concetto di «servizio come software» e favorirà la crescita di operatori in grado di integrare soluzioni tecnologiche e fornire servizi per la trasformazione digitale e intelligente delle imprese.
Shanghai punta anche a rafforzare lʼapertura e la cooperazione internazionale per innalzare il livello del proprio settore dei servizi. Proseguirà la sperimentazione di nuove misure per ampliare l’apertura del comparto, favorirà flussi transfrontalieri di dati sicuri e regolamentati, e svilupperà ulteriormente le attività di manutenzione in regime di deposito doganale, il commercio e la finanza offshore e i servizi marittimi di alta gamma. La città intende inoltre potenziare la rete di servizi a supporto delle attività all’estero e migliorare la piattaforma integrata che accompagna le imprese cinesi nei percorsi di internazionalizzazione.
Entro il 2030, Shanghai punta a portare il valore aggiunto del settore dei servizi a circa 6.000 miliardi di yuan. L’obiettivo è fare del comparto un pilastro sempre più solido della crescita economica e un polo mondiale capace di attrarre, organizzare e mettere in relazione risorse e servizi, con una crescente proiezione internazionale.
Accelerare l’innovazione tecnologica, sviluppare nuovi modelli di consumo e rafforzare l’integrazione tra manifattura e servizi
Nel corso della conferenza sono intervenuti come relatori principali John Waldron, presidente e direttore operativo di Goldman Sachs, e Jason Furman, professore dell’Università di Harvard, entrambi invitati a tenere interventi focali.
Si sono quindi svolte quattro sessioni di approfondimento dedicate ai seguenti temi: “Nuovi consumi: rinnovare l’offerta e i modelli di consumo”, “Nuovi modelli: applicazioni innovative delle tecnologie all’avanguardia” e “Nuove sinergie: rafforzare l’integrazione tra manifattura e servizi” e “Nuovi scenari: sostenere l’internazionalizzazione delle imprese cinesi”.
Gli imprenditori internazionali hanno condiviso idee, punti di vista ed esperienze concrete, confrontandosi direttamente con i rappresentanti dell’amministrazione cittadina.
Gli imprenditori internazionali hanno osservato che l’intelligenza artificiale sta trasformando a una velocità senza precedenti tutti i settori economici, compreso quello dei servizi. Hanno inoltre sottolineato il valore dell’IBLAC come spazio di confronto aperto, in cui condividere conoscenze ed esperienze, imparare gli uni dagli altri e costruire una visione comune. Un’occasione per individuare insieme le opportunità, affrontare le sfide e contribuire al futuro sviluppo della città.
Le imprese internazionali collaborano da tempo con Shanghai e guardano con fiducia alle prospettive di crescita della città. Attraverso questa piattaforma di dialogo e cooperazione, intendono consolidare le partnership in diversi settori, ampliare ulteriormente i propri investimenti a Shanghai e cogliere insieme nuove opportunità di crescita.
Alla conferenza hanno partecipato i responsabili delle aziende internazionali membri dell’IBLAC, tra cui Tishman Speyer, Schneider Electric, Abbott, ABB, Adidas, A.P. Møller-Maersk, Bain & Company, Bekaert, BNP Paribas, Boehringer Ingelheim, CP Group, Danone, HSBC Holdings, Intuitive, Investor AB, Swire Group, Johnson Controls, Kuehne+Nagel, L’Oréal, Mizuho Financial Group, Nike, Nomura Holdings, Novartis, Omron, Prudential, PwC, Roche, Royal Vopak, Siemens, SK Group, Sumitomo Mitsui Financial Group, thyssenkrupp, Toshiba e Vale. Erano presenti anche i membri onorari dellʼIBLAC.
Fonte: account WeChat di “Shanghaifabu”