Chirurgia robotica: due esperti di Shanghai incantano Torino
Torino ha ospitato nei giorni scorsi la XIV edizione dell'International Techno-urology Meeting (TUM), uno degli appuntamenti più importanti al mondo per la chirurgia urologica innovativa. Tra i 25 chirurghi selezionati per esibirsi in diretta mondiale, due vengono da Shanghai. Sono il professor Wang Linhui e il professor Wu Zhenjie, rispettivamente direttore e docente del Dipartimento di Urologia del Primo Ospedale Affiliato della Naval Medical University (Shanghai Changhai Hospital). Unici rappresentanti del continente asiatico, sono stati invitati a mostrare ai colleghi di tutto il mondo la loro “soluzione cinese” alla nefrectomia parziale robot-assistita.
Wang Linhui ha operato in collegamento live. La sua specialità - la nefrectomia parziale robot-assistita senza clampaggio dell’arteria renale. Una tecnica che aggira il Tallone d'Achille della chirurgia tradizionale - l’interruzione temporanea dell’afflusso sanguigno - e consente di asportare il tumore a rene perfuso. Meno danno ischemico, più parenchima salvato. Precisione millimetrica, sangue che continua a scorrere. I colleghi l'hanno ribattezzata "chirurgia ad alta tensione”. E lo hanno applaudito.
Il professor Wu Zhenjie ha invece varcato la soglia dell’Ospedale Universitario di Torino. Ad attenderlo, un caso difficile: tumore dell’ilo renale, adeso ai vasi. Il team ha utilizzato un sistema proprietario di modellazione 3D e pianificazione con intelligenza artificiale per effettuare simulazioni preoperatorie multiple. In sala, resezione e sutura sono state un'esecuzione perfetta. Un’ora di intervento, rene salvo. Applausi anche per lui.
Sei anni ai vertici del mondo
La doppia presenza torinese non è un caso isolato: per il team di Shanghai è il sesto invito consecutivo a esibirsi sul palcoscenico più esigente dell'urologia mondiale. Un dato che fotografa meglio di qualsiasi dichiarazione il riconoscimento, ormai consolidato, della Cina come laboratorio avanzato di chirurgia conservativa robotica.
Fonte: Shanghai Observer