A Shanghai torna protagonista - la poesia
Il 6 dicembre si è inaugurata la decima edizione dello Shanghai International Poetry Festival a bordo della nave da crociera “Luce di Shanghai” sul lungofiume di Xuhui. Poeti provenienti da Colombia, Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Macedonia, Cile, Singapore e altri Paesi si sono riuniti insieme ai poeti cinesi Xie Mian, Hu Xian, Miao Kegou, Liang Xiaoming e Zhang Xiaoxue per discutere della creazione poetica e del futuro della poesia.
Durante la cerimonia di apertura è stato annunciato il vincitore del “Magnolia d’Oro”, il premio poetico del festival: il poeta cinese Xie Mian.
«Leggendo le sue poesie si avverte la nobiltà d’animo e l’intensità dei sentimenti. Nei versi di Xie Mian si raggiunge un equilibrio prezioso tra razionalità e sensibilità, mentre dal suo linguaggio limpido ed essenziale emana un soffio di libertà e romanticismo», ha commentato Zhao Lihong, presidente del Comitato Artistico dello Shanghai International Poetry Festival.
Nel suo discorso di ringraziamento, Xie Mian ha affermato: «Un altro nome della poesia è libertà: libertà di esprimersi, di usare un linguaggio libero. [...] Ho usato la poesia per salvarmi, e la poesia mi ha salvato. Dopo essere rimasto nell’ombra per oltre 50 anni, posso finalmente presentarmi come poeta. Non avevo mai ricevuto un riconoscimento in quanto poeta: è Shanghai che mi ha dato coraggio e mi ha conferito questo onore speciale...».
Nel pomeriggio, presso l’auditorium dell’Associazione degli Scrittori di Shanghai, la rivista Shanghai Literature ha organizzato il forum sino-straniero “L’era dell’IA e la via della poesia”.
Secondo la poetessa italiana Flaminia Cruciani, la poesia è la manifestazione esteriore del nostro mondo interiore. Le poesie nate dall’uomo trovano risonanza nei lettori attraverso le nostre esperienze, le nostre gioie e i nostri dolori, attraverso quelle emozioni radicate nel cuore: la poesia è una condizione necessaria alla sopravvivenza dello spirito umano. L’essere umano è il vero ambasciatore del linguaggio, ruolo che l’IA non può assumere; l’IA non potrà mai sostituire l’uomo nella creazione poetica.
In questo senso, la via della poesia nell’era dell’IA consiste nel preservare la centralità del soggetto umano, nel mantenere una sensibilità acuta verso la vita e nel custodire un’espressione personale e unica dei sentimenti. La poesia non è solo disposizione di parole: è confessione dell’anima e risonanza del nostro tempo.
Nello stesso giorno è uscita anche l’edizione speciale della rivista Shanghai Literature, pubblicata in occasione della decima edizione dello Shanghai International Poetry Festival.
Fonte: Shanghai Observer