Un manager italiano che gestiva un team di 1200 persone decide a 50 anni di aprire una paninoteca

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Salvatore Giammaria (per tutti semplicemente Toto) è originario di Bari, in Italia. Nel 2001, all’età di 32 anni, è arrivato a Shanghai per ricoprire il ruolo di responsabile della produzione, proseguendo poi la sua carriera come dirigente in varie aziende.

Tuttavia, a 50 anni lui ha scelto di lasciare il lavoro per inseguire il suo sogno, aprendo a Shanghai il suo primo locale Totino Panino. A distanza di sette anni, oggi Salvatore Giammaria è conosciuto da tutti come il “Re di Panini” di Shanghai.

Di seguito il racconto di Toto:

Negli anni in cui sono cresciuto, il bar del paese era il punto di ritrovo per tutta la comunità. Quindi, ho pensato: perché non aprire anch’io un posto così? Nel 2019, ho aperto il mio primo locale.

I panini del locale Totino Panino [Foto/Shanghai Morning Post]
La lasagna del locale Totino Panino [Foto/Shanghai Morning Post]

I sapori dell’infanzia

Per me, i panini non sono solo un semplice business, ma un profondo legame affettivo: riproduco sempre i sapori che mi ricordano la mia infanzia.

All’inizio, il menu prevedeva 9 tipi di panini con qualche bibita, ma oggi offriamo 38 tipi di panini, 14 sfiziosi spuntini, diversi dolci e ben 4 pagine di bevande, impegnandoci ad aggiornare il menu costantemente. C’è una cosa, però, su cui non transigo: non userò mai gli ingredienti di seconda scelta pur di abbassare i prezzi.

Toto punta sempre sulla massima qualità degli ingredienti [Foto/Shanghai Morning Post]

Shanghai non smette mai di sorprendermi

Il contratto del nostro primo locale è entrato in vigore il 29 maggio 2018, ma già dal 1° maggio abbiamo iniziato la prova grazie a una licenza temporanea. In Italia, per aprire un ristorante, solo le pratiche burocratiche richiedono sei mesi. Qui, invece, ci è voluto soltanto un mese.

Qualche anno dopo, quando ci siamo trasferiti dal vecchio locale a questo nuovo, tutte le pratiche sono state completate in una settimana.

Dopo esserci trasferiti al distretto di Jing’an, ho notato che l’atmosfera della zona di shopping qui era più vivace e gli ordini da asporto sono quintuplicati rispetto al vecchio locale. Inoltre, la presenza di giovani stranieri qui è nettamente superiore rispetto ad altri quartieri della città.

Molti giovani stranieri si concentrano nel distretto di Jing’an [Foto/Shanghai Morning Post]

Non solo io, ma anche molti miei amici si sono trasferiti al distretto di Jing’an. Questo perché l’affitto è più conveniente, i servizi sono più completi e c’è una maggiore varietà di ristoranti e locali.

La ricchezza non è solo un numero sul conto in banca

Anche se vendere panini non mi rende ricco, vivere qui e godersi la comodità della città non richiede poi così tanti soldi. Molte persone non si rendono conto che la ricchezza non si misura solo con i numeri sul conto in banca, ma anche da quanto sia piacevole la vita che si conduce.

Il nostro locale ha avuto successo? Non lo so. La condizione dell’attività commerciale va bene, ma i criteri per giudicare il successo sono tanti. Sono felice? Quello che faccio viene apprezzato dagli altri? Sì.

Quindi, ho avuto successo? Penso di sì.

 

Fonte: Shanghai Morning Post