Dall’Europa del design a Shanghai: un italiano che “si sente capito”

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Gestore: Luca Di Cesare

Studio: OPSIS Design

Indirizzo: Guangfu Road, distretto di Jing’an, Shanghai

Nel panorama del design a Shanghai, il nome di Luca Di Cesare è ampiamente riconosciuto tra i professionisti del settore degli spazi commerciali. Questo designer italiano, arrivato da Milano, ha messo radici nella città da 16 anni, integrando la semiotica nel DNA del brand design. Ha firmato progetti iconici come il flagship store di Descente a Sanlitun (Pechino), i duty free aeroportuali globali di BALLY e il flagship store Adidas a Ginza (Tokyo). Nel frattempo, lui stesso si è trasformato da “straniero” appena arrivato a un profondo conoscitore della cultura locale, con una prospettiva internazionale.

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​​Luca Di Cesare allo studio. [Foto di Huo Jiali/Shanghai Observer]

Filosofia del design: non un designer, ma un semiologo

“Non mi sono mai considerato un designer nel senso tradizionale; preferisco definirmi un semiologo”, afferma. Secondo lui, il cuore della semiotica è studiare come le cose acquisiscono significato: come un simbolo, un colore, un suono possano trasmettere in modo preciso un determinato messaggio al pubblico, ed è proprio questo il fulcro del brand design.

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​Luca alla mostra. [Foto/Shanghai Observer]

Con anni di esperienza alle spalle, Luca ha guidato il suo studio OPSIS Design costruendo una solida reputazione nella progettazione di spazi per uffici, retail e residenze di fascia alta.

Mettere radici a Shanghai: dall’“acclimatazione difficile” all’integrazione

Tornando al 2009, Shanghai si trovava in piena fase di espansione economica e sempre più aperta al mondo. In quel periodo Luca lavorava in Corea del Sud, dove, grazie ai frequenti contatti con fabbriche cinesi, colse un segnale chiaro:

“L’economia cresce rapidamente, il tenore di vita migliora e le persone non si accontentano più dei bisogni materiali di base, ma iniziano a perseguire una maggiore qualità della vita e hanno esigenze sempre più elevate in termini di esperienza del brand.”

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​Luca insieme a sua moglie, Sarah Han, cofondatrice di HER SENSES. [Foto/Shanghai Observer]

Questa intuizione fece nascere in Luca il desiderio di intraprendere questa scelta. OPSIS Design, fondata nel 2001 a Milano insieme al fratello, era già affermata in Europa, ma Luca desiderava un palcoscenico più ampio:

“Shanghai è una città piena di opportunità: la sua energia, la sua velocità e le sue infinite possibilità mi hanno fatto sentire che la mia visione progettuale poteva davvero crescere qui.”

Nel 2009, viene istituita la sede di Shanghai di OPSIS Design e Luca inizia la sua attività imprenditoriale in città. Tuttavia, le differenze culturali tra Cina e Occidente, nella comprensione del design, nella gestione del lavoro, nei ritmi e persino nei rapporti interpersonali, si rivelarono una sfida non indifferente.

Luca non si è arreso. Ha imparato ad adattarsi ai metodi locali, a rallentare il ritmo della comunicazione, a tradurre teorie astratte in casi concreti e a scomporre strategie complesse in una logica di comunicazione comprensibile per i clienti: “posizionamento del brand, espressione visiva, realizzazione nello spazio”. Attraverso progetti distintivi, ha fatto radicare gradualmente nel mercato del design di Shanghai i concetti di “design strategico del brand” e “estetica semiotica”.

Oggi, sia Luca sia la città sono cambiati: «Shanghai è diventata più matura e più sicura di sé, con un proprio ritmo e una propria profondità. Anche io sono cambiato: da straniero appena arrivato sono diventato uno shanghainese con una carriera e una famiglia, non più smarrito, ma più determinato.»

 

Fonte: Shanghai Observer