Creare contenuti a Shanghai: l’incontro tra città, politiche e persone
Nel pomeriggio del 15 gennaio, su iniziativa dell’Ufficio per l’Informazione su Internet del Comitato Municipale del Partito di Shanghai, si è svolto un incontro di confronto dedicato alla creazione di contenuti digitali di alta qualità. Creator affermati, rappresentanti delle principali piattaforme online e responsabili dei poli di aggregazione si sono riuniti per condividere esperienze e riflessioni.
Per Wang Bo, scegliere Shanghai è stato un passo deciso e senza ripensamenti. Nel 2021 ha lasciato un impiego stabile presso la State Grid Corporation of China per dedicarsi alla musica; l’anno successivo si è trasferito da Yinchuan a Shanghai.
Qui ha trovato l’ambiente creativo che cercava: «È una città aperta e inclusiva, capace di accogliere qualsiasi idea originale o visione fuori dagli schemi. Stimola naturalmente la voglia di creare e permette di trovare con facilità il pubblico giusto per il proprio lavoro».
Alessandro Conti, responsabile dell’account “Alexx 雷”, vive in Cina da 12 anni e parla un mandarino fluente. Per lui Shanghai è ormai una vera e propria “casa”: un luogo dove si può fare impresa come imprenditore, ma anche realizzare video come content creator, integrando interessi personali, divulgazione culturale e sviluppo professionale.
All’inizio condivideva semplicemente frammenti della sua vita quotidiana, ma con il tempo ha compreso l’impatto reale dei contenuti: «Alex, dopo aver visto i tuoi video, ho iniziato a esplorare più luoghi di Shanghai e a vivere una Shanghai autentica». Commenti come questo lo hanno spinto a continuare a pubblicare con costanza dal 2021 a oggi. Attraverso il suo obiettivo, non solo molti utenti cinesi hanno riscoperto la città, ma è cambiata anche l’immagine di Shanghai nel suo paese d’origine: «Ogni volta che torno in Sicilia, tanti compaesani si interessano a Shanghai grazie ai miei video e vogliono venire a scoprirla di persona».
Il 15 luglio 2025 sono state ufficialmente pubblicate le Misure di Shanghai per il sostegno alla creazione di contenuti digitali di alta qualità (di seguito le Nove Misure di Shanghai), che intervengono su più fronti - dallo sviluppo dell’ecosistema alla formazione dei talenti, dai meccanismi di incentivazione finanziaria - costruendo un sistema articolato e completo a sostegno della produzione di contenuti online di qualità.
Queste politiche non rispondono soltanto a esigenze di finanziamento e accesso alle risorse, ma affrontano anche una questione più profonda e di lungo periodo: il riconoscimento dell’identità professionale e della dignità lavorativa dei creator.
«Intervengono in modo mirato sui nodi critici che noi creator di piccole e medie dimensioni incontriamo nell’accesso alle risorse e nella tutela dei diritti», spiega Chu Rongrong (account “啊啊啊啊tiu”), che ha già registrato una società di tecnologia culturale presso il Bund FTC - uno spazio di aggregazione pensato appositamente per i creator di contenuti di qualità - realizzando così il passaggio dalla produzione individuale a una gestione strutturata in forma aziendale.
Con un terreno fertile e politiche di sostegno sempre più mirate, i creator iniziano anche a porsi di più ampio respiro: come andare oltre l’etichetta di “influencer”, creare contenuti capaci di esprimere il valore del nostro tempo e costruire un percorso professionale sostenibile nel lungo periodo?
«Shanghai non cerca soltanto traffico di qualità, ma contenuti in grado di definire un’epoca, plasmare la cultura e trasmettere valori», osserva Yang Yong, fondatore di BANG Media e responsabile dell’account “shanghaiWE”. A suo avviso, questo è il messaggio chiaro lanciato dalle Nove Misure di Shanghai . In risposta, auspica che la comunità dei creator sappia assumersi la responsabilità di raccontare il presente, interpretare la città e costruire ponti tra la Cina e il resto del mondo, attraverso ricerche più solide, riflessioni più profonde e forme espressive più innovative.
Fonte: The Paper