Oltre 1.450 chilometri in bici: a Shanghai lʼitaliano Nicola si sposta e paga tutto con lo smartphone
Comʼè la vita quotidiana a Shanghai vista dagli occhi di uno straniero? Per questo italiano che vive a Shanghai, il cambiamento è stato evidente: dai primi tempi, quando non riusciva nemmeno a sbloccare una bicicletta condivisa con un codice QR, fino a oggi, in cui può muoversi e fare acquisti con estrema facilità. A suo avviso, il fascino più autentico di Shanghai risiede nella rapidità con cui intelligenza digitale si rinnova, nella crescente attenzione per rendere i servizi sempre più accessibili ai visitatori internazionali.
Raccontato da Nicola Biagi
Quando sono arrivato a Shanghai, le biciclette in condivisione parcheggiate lungo le strade sono state le prime a incuriosirmi, e volevo assolutamente provarle. Allʼepoca, però, per gli stranieri attivare i pagamenti digitali era piuttosto complicato. Guardavo i residenti sbloccare la bici e pagare semplicemente scansionando un codice QR, e li invidiavo.
Oggi, invece, i canali di pagamento dedicati ai turisti internazionali e ai viaggiatori dʼaffari sono sempre più completi. Gli stranieri possono scaricare le app locali e collegare direttamente la propria carta bancaria internazionale per effettuare i pagamenti, senza dover più dipendere dallʼaiuto altrui. Anche per me pedalare su una bici in condivisione è ormai diventato unʼabitudine quotidiana.
Nicola ha percorso in totale in bicicletta oltre 1.450 chilometri, una distanza superiore a quella tra Shanghai e Pechino. [Immagine fornita dallʼintervistato]
Ma non si tratta solo delle biciclette condivise: oggi basta uno smartphone per muoversi in città e fare acquisti in tutta comodità. Agli amici italiani che visitano Shanghai per la prima volta consiglio sempre di installare subito unʼapp di pagamento elettronico. Che si tratti di prendere la metropolitana, chiamare un taxi, fare la spesa o acquistare una bevanda in un piccolo negozio lungo la strada, basta un codice QR per fare tutto in un attimo.
Nicola alla guida di unʼauto a nuova energia. [Foto fornita dallʼintervistato]
La velocità del processo di digitalizzazione a Shanghai ha superato ogni mia aspettativa. Lungo le strade le tecnologie intelligenti sono ovunque: i robot baristi completamente automatizzati preparano il caffè senza alcun intervento umano, gestendo in autonomia lʼordine, lʼestrazione e il servizio della bevanda in un unico flusso continuo. Anche la guida autonoma e il parcheggio intelligente sono ormai diventati una realtà sulle strade cittadine. Le auto a nuova energia, ormai onnipresenti, hanno cambiato completamente il mio concetto dellʼautomobile: basta un comando vocale per aprire i finestrini, regolare il climatizzatore o impostare la navigazione. Inoltre, durante gli spostamenti in città e in autostrada sono disponibili sistemi di assistenza alla guida, mentre il veicolo può parcheggiare autonomamente anche negli spazi più stretti.
Negli anni trascorsi a Shanghai ho visto con i miei occhi come la città abbia reso la propria vita digitale sempre più accessibile anche agli stranieri. Questa è la Shanghai che conosco: una città intelligente, allʼavanguardia nellʼinnovazione e aperta ad accogliere visitatori provenienti da tutto il mondo.
Nota: il testo è una rielaborazione dellʼintervista e non si tratta di citazioni dirette.
Fonte: Shanghai Observer