Alessandro, lo “sposo italiano” ora fa da guida agli amici a Shanghai
Per Alessandro, italiano trapiantato a Shanghai e ormai “genero” di una famiglia shanghainese, questo è il terzo Capodanno cinese trascorso nella metropoli.
Scopriamo come questo “mezzo shanghainese” sia riuscito, in appena mezz’ora, a incantare un amico venuto dall’Italia al punto da fargli perdere la voglia di ripartire.
Partenza da sogno: il ROCKBUND.
I due attraversano Fengjing Road, con la sua vista mozzafiato sul Bund, e si dirigono verso il cuore pulsante delle tradizioni: il Giardino Yuyuan, in questi giorni splendidamente addobbato per la festa delle lanterne.
Ed è proprio qui che l’amico viene attirato dai dim sum di Lu Bo Lang, storico ristorante della città.
Da “genero” che ormai conosce bene i segreti della cucina locale, Alessandro prende l’iniziativa e ordina per l’amico tre varietà di xiaolongbao: ripieni di maiale, di granchio e di gamberi.
Non si limita a ordinare: mostra all’amico anche la tecnica per gustarli, un’arte che richiede pratica e pazienza.
Dopo aver reso onore al cibo, la passeggiata si chiude in modo più suggestivo possibile: una tazza di tè caldo nella storica sala da tè del Padiglione sul Lago, con bella vista sull’acqua.
Accompagnato da questo guida d’eccezione, l’amico italiano non ha potuto che arrendersi all’evidenza: «Shanghai è davvero fantastica!»
Fonte: account WeChat di “Shanghai Huangpu”