Capodanno cinese, gli hotel di Shanghai fanno il pieno di stranieri: più 35% di presenze

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Primo giorno dell’Anno del Cavallo. Nell’atrio dello Yangtze Boutique Hotel, a due passi dalla celebre via pedonale di Nanjing Rd., l’atmosfera è già quella delle grandi occasioni. Grandi nodi cinesi scarlatti, decorazioni augurali che simboleggiano ricchezza e abbondanza, e ornamenti a forma di cavallo trasformano questo edificio storico, esempio perfetto di fusione tra architettura cinese e occidentale, in uno scrigno di calore e gioia. Per le festività del Capodanno cinese, l’hotel si è rivelato una tappa prediletta dai turisti internazionali desiderosi di immergersi nelle tradizioni locali: durante le vacanze, gli ospiti stranieri hanno toccato quota 35%.

Turisti da tutto il mondo alla scoperta del Capodanno in versione haipai

Nella lounge dell’hotel, addobbata a festa, Sabino Santoriello e sua moglie Beatrice, in viaggio dall’Italia, immortalano con il cellulare le eleganti installazioni dedicate all’anno del Cavallo.

«Ci siamo sposati due mesi fa e abbiamo scelto la Cina per la nostra luna di miele», racconta Beatrice, visibilmente entusiasta. Il loro itinerario, della durata di tre settimane, li ha portati a visitare Pechino, Chongqing, Chengdu e Suzhou. A Shanghai, ultima tappa del viaggio, hanno trascorso sei giorni esplorando luoghi iconici come il Bund, Nanjing Road, Anfu Road e Piazza del Popolo.

Alla domanda su cosa pensi di Shanghai e della Cina, gli occhi di Beatrice si sono illuminati: «Shanghai è la mia città cinese preferita, la numero uno! È pulitissima, piena di locali e ristoranti, e la gente è davvero gentile. La cosa che mi ha colpito di più? La sicurezza: ti puoi muovere senza problemi, sia di giorno che di notte».

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Sabino Santoriello e sua moglie Beatrice si scattano una foto davanti alle eleganti installazioni dell’anno del Cavallo. [Foto di Li Baohua/Shanghai Observer]
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La turista kazaka Almira, in vacanza a Shanghai con la sua famiglia. [Foto di Li Baohua/Shanghai Observer]

Il Capodanno conquista gli hotel di Shanghai: tra menù esclusivi e tradizioni popolari

Durante le festività, il celebre Peace Hotel ha sfornato due menù a tema per l’anno del Cavallo, “Sella d’Oro porta fortuna” e “Cavallo d’Argento di buon auspicio”, dove la tradizione della cucina locale benbang si sposa con un tocco di creatività moderna. Lo J Hotel Shanghai Tower e il Kempinski Hotel hanno proposto raffinati pacchetti gourmet, arricchiti da spettacoli folkloristici come il “cambio di maschera” dell’opera del Sichuan e la calligrafia del carattere “fu” (felicità).

Il Xijiao State Guest Hotel e il Dongjiao State Guest Hotel hanno invece puntato su attività dal sapore tipico: la distribuzione simbolica della fortuna da parte del Dio della Ricchezza, servizi fotografici per famiglie e danze del leone.

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​Gli ospiti del Jinjiang Ruijin Hotel in posa con una guida in costume da Dio della Ricchezza. [Foto di Li Baohua/Shanghai Observer]

Non sono da meno l’InterContinental Shanghai Pudong, che al cenone di famiglia per la “Fortuna e Nuovi Inizi nell’Anno del Cavallo” ha affiancato laboratori di artigianato tradizionale (ritaglio della carta, figurine di zucchero, intreccio di nodi cinesi), e il gruppo InterContinental Hotels, che con l’iniziativa “Alla scoperta del patrimonio culturale immateriale” ha permesso a ospiti cinesi e stranieri di cimentarsi nella scrittura di distici augurali e nella tecnica del frottage, assaporando da vicino il fascino senza tempo del Capodanno cinese.

 

Fonte: Shanghai Observer