Musicisti cinesi e italiani sul palco: un meraviglioso dialogo tra sheng e fisarmonica

italian.shanghai.gov.cn| 2026-10-29

Pochi sanno che lo sheng, antico strumento musicale cinese le cui origini risalgono a oltre 3.000 anni fa, è in realtà un lontano antenato della fisarmonica. Nel XVIII secolo, lo sheng giunse in Europa attraverso la Via della Seta. Il segreto del suo funzionamento, basato sulla vibrazione delle ance libere, ispirò i costruttori europei di strumenti musicali, evolvendosi gradualmente fino a dare origine alla fisarmonica.

La sera del 24 ottobre, nella Shanghai Symphony Hall, l’antico sheng e la fisarmonica proveniente dalla Sicilia si sono incontrati in un dialogo musicale sul palco. È andato in scena il concerto Heming (Armonie condivise), nell’ambito della rassegna Melodie Internazionali della Shanghai Chinese Orchestra. Zhao Zhen, primo suonatore di sheng dell’orchestra, ha guidato i musicisti dello sheng Wang Yang, Wang Shijie, Xu Jingting e altri interpreti, esibendosi al fianco di artisti cinesi e stranieri, tra cui il fisarmonicista italiano Piero Adragna. Seduti fianco a fianco, gli artisti hanno dato vita a un vivace incontro tra due strumenti ad ance libere accomunati dalle origini e dai principi di funzionamento.

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​Il momento culminante del concerto è stato l’incontro tra le sonorità strumentali dell’Oriente e quelle dell’Occidente. [Foto/Shanghai Observer]

«Lo sheng e la fisarmonica condividono lo stesso principio di emissione sonora e offrono numerosi spunti da cui imparare e trarre reciproca ispirazione», ha spiegato Zhao Zhen. «Lo sheng è ormai approdato sui palcoscenici internazionali. Non dobbiamo soltanto eseguire al meglio il nostro repertorio tradizionale, ma anche riflettere su come portare questo strumento nel più ampio panorama della musica mondiale, esplorando nuove forme espressive attraverso lo scambio e la fusione tra culture diverse».

Giunto da lontano, dalla Sicilia, Piero ha portato con sé i ricordi della brezza mediterranea. Durante i giorni di prova, ha continuato a scoprire le meravigliose affinità nascoste negli strumenti. Non soltanto tra lo sheng e la fisarmonica: ascoltando il suono squillante della suona, ha subito ripensato agli strumenti a fiato tradizionali della sua terra. «Gli strumenti tradizionali dei diversi Paesi possiedono culture musicali uniche, ma permettono anche di scoprire numerose e sorprendenti somiglianze. Collaborare con musicisti cinesi è stata un’esperienza musicale entusiasmante».

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​Piero Adragna. [Foto/Shanghai Observer]

Il momento culminante del concerto è stato l’incontro tra le sonorità strumentali dell’Oriente e quelle dell’Occidente. Per l’occasione, Piero ha realizzato un arrangiamento speciale di Bai Niao Chao Feng (Cento uccelli rendono omaggio alla fenice). I trilli della suona, affidata a Yan Jinlong, hanno squarciato l'aria, mentre il ritmo di una danza italiana si intrecciava con una melodia orientale familiare, dando nuova veste a un brano classico. L’esecuzione di Jiangnan Hao (La bellezza del Jiangnan) da parte di un ensemble di fisarmoniche ha invece donato nuove sfumature musicali ai pittoreschi paesaggi della regione del Jiangnan, celebre per i suoi canali e corsi d’acqua.

Quando i musicisti di sheng si sono uniti a Piero, al duo Jing Hao e all’ensemble di fisarmoniche dell’Università Normale di Shanghai per eseguire Ru Tong Ni Wo (Come te e me), l’improvvisazione e l'atmosfera rilassata del jazz hanno avvolto la sala. I due strumenti si sono alternati in un dialogo musicale, rispondendosi e sostenendosi a vicenda. Il brano conclusivo, Libertango, con il suo ritmo trascinante e travolgente, ha suggellato con calore questo incontro interculturale.

«Il fascino della musica non risiede soltanto nell’esecuzione di brani appartenenti a stili diversi, ma anche nel modo in cui i musicisti esprimono la propria interpretazione e le proprie emozioni», ha affermato Zhao Zhen.

In futuro, il marchio Melodie Internazionali della Shanghai Chinese Orchestra continuerà a lanciare inviti al mondo, invitando un numero sempre maggiore di musicisti internazionali a venire a Shanghai per creare insieme un'armonia contemporanea all'insegna della bellezza condivisa.

 

Fonte: Shanghai Observer