A Shanghai apre la mostra internazionale di arte orafa “One Token · Gioielli oltre i confini”
Di recente, presso lʼAmber Building, al civico 27 di Huqiu Road nell’area del Bund Source, nel distretto di Huangpu a Shanghai, è stata inaugurata la mostra internazionale di arte orafa “One Token · Gioielli oltre i confini”. La mostra, articolata in sei sezioni tematiche, si sono tenuti dal 25 al 31 agosto.
La mostra prende come filo conduttore il rapporto tra materiali, tecniche di lavorazione ed esperienze culturali, mettendo a confronto nello stesso spazio la tradizione orafa europea, le tecniche cinesi dell’intaglio della pietra, la pittura a smalto cotto ad alta temperatura, la gioielleria scultorea e le installazioni corporee interculturali.
Nell’ambito della reinterpretazione contemporanea delle tecniche tradizionali, Vianlin ha presentato “Poison Ring”, realizzato dall’italiana MEINI GIOIELLI in oro bianco, oro giallo e oro nero 18 carati e diamanti naturali. Il gioiello riprende il linguaggio della tradizione dell’oreficeria artigianale fiorentina e, attraverso incisioni minuziose, lavorazioni superficiali a motivi intrecciati e traforature che richiamano il pizzo, trasforma il metallo prezioso stesso in un elemento visivo di primo piano dell’opera.
Chen Dingfu, erede di quarta generazione della tradizione artigianale dell’intaglio della pietra Tian Huang Dong dei monti Qianshan, ha presentato “San Chi Liu yun” (三螭流韵), realizzato con tecniche di altorilievo e traforo per raffigurare tre creature Chi (螭, una delle nove progenie del Long nella mitologia cinese), tradizionalmente rappresentata con un corpo sinuoso e associata all’acqua, avvolte in un dinamico movimento circolare, mostrando come il linguaggio tradizionale dell’intaglio della pietra possa trovare continuità e nuove forme di espressione nel contesto contemporaneo.
Fonte: Shanghai Morning Post