La prima mostra di Lina Bo Bardi in Cina arriva a Shanghai

italian.shanghai.gov.cn| 2026-07-29

Nellambito delle prestigiose iniziative del “2026 Anno della Cultura Cina-Brasile”, la mostra “Lina Bo Bardi: Poetica della Sopravvivenza” è stata inaugurata ufficialmente il 24 luglio presso il Power Station of Art di Shanghai.

Locandina della mostra. [Foto fornita a Shanghai Observer]

Nata a Roma nel 1914, Lina Bo Bardi si è trasferita in Brasile nel 1946, dove ha iniziato la sua leggendaria carriera di architetta, diventando una delle figure più influenti del Novecento in questo campo. Nel 2021, la Biennale di Architettura di Venezia le ha conferito postumo il Leone d’Oro speciale alla carriera. Questa mostra è la sua prima grande mostra personale in Cina.

Sala espositiva del piano terra. [Foto fornita a Shanghai Observer]

Un tessuto di lino semitrasparente si estende ininterrottamente e scorre liberamente nella sala espositiva, articolando il percorso in nove aree espositive suddivise in quattro temi e collegando tra loro diversi mezzi espressivi quali dipinti, disegni, modelli, fotografie e video, con particolare attenzione ai progetti significativi di Lina Bo Bardi nei campi dell’architettura, dell’arredamento, della scenografia, dell’arte popolare e della scrittura.

La Casa de Vidro (Casa di vetro), il primo progetto architettonico realizzato da Lina Bo Bardi, appare quasi sospesa tra gli alberi, creando una simbiosi poetica tra il design modernista e il paesaggio tropicale brasiliano.

Le foto della Casa de Vidro. [Foto/sh.chinanews.com]

Il São Paulo Museum of Art (Museo d’Arte di San Paolo), realizzato in seguito, è una delle sue opere architettoniche più rappresentative. Quattro colonne rosse sostengono il museo sospeso nell’aria, rendendolo un punto di riferimento di fama mondiale.

Il modello del São Paulo Museum of Art. [Foto/sh.chinanews.com]

Attraverso la riqualificazione di una fabbrica in disuso, Lina Bo Bardi ha dato vita al SESC Pompéia, un emblematico centro culturale e ricreativo, che è diventato uno dei primi esempi di riconversione del patrimonio industriale in spazio socio-culturale. Anche il Power Station of Art di Shanghai è stato ricavato dalla ristrutturazione di una centrale elettrica, e Lina Bo Bardi è stata proprio la pioniera di questa tendenza.

Il SESC Pompéia. [Foto fornita a Shanghai Observer]

Renato Anelli, curatore della mostra, ha affermato che Lina Bo Bardi è una figura difficile da incasellare. “Ha progettato arredi, abitazioni, abiti, mostre, musei, teatri e spazi pubblici; ha diretto riviste, realizzato illustrazioni e si è dedicata alla ricerca etnografica, cogliendo la civiltà viva negli oggetti popolari e nella vita quotidiana. Per lei l’architettura non è mai stata un’entità isolata, bensì una pratica orientata a collegare l’uomo alla natura, la storia al presente, l’individuo alla vita pubblica”.

Il professore Renato Anelli, il curatore, fa una guida alla mostra. [Foto/Shanghai Observer]

 

Fonti: sh.chinanews.com, Shanghai Observer